Home > ARTE ANTICA-ETNICA

ARTE ANTICA-ETNICA

Gli Etruschi di Marzabotto

Gli Etruschi di Marzabotto

Pubblicato il 09 agosto 2010


Gli Etruschi di Marzabotto
Gli Etruschi di Marzabotto
Il Parco Storico di Monte Sole e la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria”di Marzabotto, in collaborazione con il Dipartimento di Archeologia dell’Università degli Studi di Bologna organizzano per l'intera giornata dell'11 settembre una camminata alla scoperta degli Etruschi.

Si camminerà sulle tracce di questo antico popolo, osservando o intuendo strade, tombe e templi, capanne, case e uomini che diedero vita ad una grande civiltà.
In mattinata, escursione guidata nell’area archeologica; nel pomeriggio attività d’analisi e approfondimento in laboratorio.
Il percorso è facile e l’escursione si svolgerà nel caso prenotino almeno 10 persone fino ad un massimo di 20.
Prenotazione obbligatoria entro giovedì 9 settembre agli uffici del Parco.
Iniziativa gratuita. In caso di maltempo l'attività sarà annullata.

Per prenotazioni e informazioni, rivolgersi agli uffici del Parco telefonicamente al n. 051932525 dal lunedì al sabato ore 9-12.30, oppure tramite posta elettronica segreteria@parcostoricomontesole.it indicando sempre chiaramente nome e cognome proprio e di eventuali altre persone da iscrivere, recapito telefonico.


Redattore: CARLA CONTI

Informazioni Evento:


Data Inizio:11 settembre 2010
Data Fine: 11 settembre 2010
Costo del biglietto: Per informazioni 051932525
Prenotazione: Obbligatoria; Telefono prenotazioni: 051932525
Luogo: Marzabotto, Museo Nazionale Etrusco 'Pompeo Aria'
Telefono: 051932353
E-mail: segreteria@parcostoricomontesole.it
Sito Web: http://www.parcostoricomontesole.it

Bronzi di Riace

I Bronzi di Riace non vanno in vacanza: continuano le operazioni di diagnosi e restauro sulle statue simbolo della Magna Grecia
 

iniziativa

_________________________
_________________________
_________________________
_________________________
_________________________
_________________________
_________________________
_________________________
Prosegue con successo l’operazione di restauro e valorizzazione dei Bronzi tra tecnologie innovative e percorsi didattici interattivi.
Disponibili i primi risultati della campagna diagnostica condotta dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria

I Bronzi di Riace non vanno in vacanza. Sono infatti entrate nel vivo in questi giorni le importanti operazioni di diagnosi delle due statue simbolo della Magna Grecia, temporaneamente collocate all’interno del laboratorio di restauro allestito presso il Salone Monteleone di Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria. Resta attivo anche nel mese di agosto, dunque, il laboratorio diretto da Pasquale Dapoto, Archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria e affidato alla responsabilità di Roberto Ciabattoni e Paola Donati dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma, rispettando così il calendario dei lavori stabilito per riportare entro marzo 2011 le due statue all’interno del restaurato Museo della Magna Grecia.
Proprio in queste ore è in corso un nuovo importante sopralluogo per la mappatura di definizione delle zone dei Bronzi che saranno interessate dall’integrazione dell’indagine gammagrafica prevista per il prossimo settembre, ad opera dell’ing. Maurizio Salustri della Metalcontrol di Palermo.
Domani, invece, verrà posizionata la strumentazione elettronica per il monitoraggio a distanza del microclima interno ed esterno sulla superficie delle due statue: con un collegamento in remoto, tale strumentazione, collocata in maniera definitiva, consentirà a tecnici e restauratori dell’ISCR un costante controllo a distanza in tempo reale dei parametri interessati. Gli strumenti saranno connessi a un sistema di allarme: qualora dei valori legati a temperatura, umidità o luce superassero le soglie di sicurezza, gli addetti ai lavori saranno avvisati tempestivamente tramite comunicazione elettronica automatica (sms, e-mail, telefonata registrata). Inoltre, da settembre i dati di questo monitoraggio, opportunamente trattati, saranno resi disponibili sul sito internet www.bronzidiriace.org.
Sempre in questi giorni sono in fase di realizzazione le controforme in materiale composito (carbonio e kevlar) che verranno utilizzate per l’appoggio dei Bronzi nelle prossime fasi di restauro e per garantire la sicurezza nelle piccole operazioni di movimentazione che dovessero rendersi necessarie durante la lavorazione. Le controforme verranno eseguite a calco su due prototipi in resina delle statue, in scala 1:1, creati a loro volta con i dati ottenuti da una scansione laser tridimensionale.

L’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma ha inoltre reso noti i primissimi esiti delle analisi chimiche, delle indagini gammagrafiche e degli studi colorimetrici effettuati nei mesi scorsi nell’ambito delle operazioni di manutenzione programmata preliminare al restauro conservativo vero e proprio. La relazione completa verrà presentata al pubblico a settembre (in allegato un’anticipazione sintetica dei risultati).

Questi interventi, nati da esigenze di natura conservativa, rappresentano una straordinaria occasione per conoscere più da vicino la storia dei due capolavori, nel tentativo di sciogliere alcuni nodi sui quali esperti di archeologia e arte antica dibattono ormai da tempo: da dove provengono queste due statue? Qual è la loro origine? Quale destino le ha unite nella stiva della nave con la quale salparono prima di essere travolte da un naufragio?
Per vivere da vicino queste suggestioni, durante tutta l’estate, dunque, e fino a marzo 2011, i visitatori continueranno ad avere la straordinaria possibilità di seguire dal vivo le fasi di questo eccezionale restauro. L’iniziativa di lasciare il laboratorio di Palazzo Campanella aperto al pubblico, che può quindi vedere i restauratori all’opera attraverso una vetrata, ha già riscosso un grande successo: dal primo gennaio al 31 luglio, infatti, sono state quasi 80.000 le persone che hanno visitato il laboratorio, di cui circa l’80% adulti e il 20% ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori. In questo modo il restauro dei Bronzi, un valore per la Calabria, rimane aperto a tutta la comunità, rendendo partecipi turisti e soprattutto abitanti della regione, da sempre profondamente legati alle due statue da un sentimento di appartenenza collettiva.
Grande successo anche per il sito web www.bronzidiriace.org, in continuo aggiornamento, che permette di seguire passo passo, da ogni parte del mondo, le fasi di questa operazione e di conoscere le scoperte che le indagini di restauro portano alla luce.
L’operazione di restauro “aperto” dei Bronzi di Riace è dunque un segnale forte, per la Calabria e per il Paese, non solo di investimento nella cultura da parte della Pubblica Amministrazione, ma anche soprattutto di valorizzazione di un patrimonio che parla delle nostre radici più profonde e che può aiutarci a comprendere meglio la nostra contemporaneità.


Informazioni utili
Apertura al pubblico del Laboratorio di restauro e della mostra
fino a marzo 2011
Palazzo Campanella | Sede del Consiglio regionale, Reggio Calabria
Tutti i giorni (domenica e lunedì compresi) | dalle 9.00 alle 19.30 ; Sabato | dalle 9.00 alle 22.30
Ingresso gratuito
Per prenotare le visite guidate al Laboratorio e alla mostra numero verde 800985164
www.bronzidiriace.org

Contatti per la stampa
Trivioquadrivio
Lara Facco, facco@triq.it - cell. 39 349 2529989
Giulia Anfossi, anfossi@triq.it - tel. 39 02 5811 2940

La mostra a Palazzo Campanella
Una mostra, inaugurata lo scorso marzo nella sala Green dello stesso Palazzo Campanella, ospita gli altri reperti solitamente custoditi nel Museo Archeologico di Reggio, attualmente in fase di restauro in vista delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Tra i meravigliosi manufatti esposti ci sono i più importanti esemplari di Pìnakes (al singolare Pinax) al mondo, quadretti votivi in terracotta, prodotti in Magna Grecia tra il 490 e il 450 a.C.. I Pìnakes erano usati come ex voto e offerti per devozione dalle giovani future spose al tempio di Persefone, la dea rapita dal dio dell'oltretomba Ade, il quale la portò negli inferi per sposarla ancora fanciulla.
Ogni ragazza portava alla dea la sua tavoletta di terracotta, che veniva in seguito rotta in mille pezzi e gettata in fosse vicino al santuario. Per evitare che altre ragazze la usassero per altri voti, un rito tradizionale ne impediva il riutilizzo, considerato sacrilego. Insomma, ogni voto doveva essere assolutamente unico e irripetibile.
Le raffigurazioni in bassorilievo venivano incise da grandi ceramisti dell’epoca e originariamente anche abbellite da colori vivaci.
Esse rappresentano scene di vita quotidiana, dove, accanto a personaggi, animali e oggetti mitici o cultuali, sono finemente riprodotti carri, arredamenti, vesti e drappi, suppellettili di uso e di cosmesi. Uno spaccato della vita quotidiana dell’epoca.
Per rendere i Pìnakes attuali e coinvolgenti è stato predisposto nella mostra un allestimento suggestivo che favorisce il dialogo tra queste opere e i visitatori: anche i più piccoli possono raccontare le emozioni suscitate dall’incontro con gli oggetti esposti che, da lontani e misteriosi, si trasformano in opere cariche di significato che mettono in relazione l’antico passato con il nostro presente quotidiano.

Tanti fans per i Bronzi
L’intervento di restauro è il risultato di un’azione congiunta e sinergica che vede nella collaborazione tra il Laboratorio di restauro del Museo, la Soprintendenza per i Beni Archeologici e il Consiglio regionale della Calabria il valore di un’operazione che ha già segnato i primi traguardi in termini numerici.
A curare l’intervento di valorizzazione comunicativa e didattica è la società milanese Trivioquadrivio, che ha affiancato l’operazione fin dai suoi esordi.

Un libro per raccontare l’evento: i Bronzi di Riace, un valore per la Calabria

A cura di Trivioquadrivio, che sta seguendo l’operazione di valorizzazione del restauro, in collaborazione con Editalia – Gruppo Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, è stata realizzata una pubblicazione che, attraverso dodici fotografie, un DVD-intervista ai protagonisti dell’operazione e una serie di testi, racconta il senso culturale e storico di quest’opera di restauro.

Laboratorio filosofico a cura di Carlo Sini
Tra settembre e ottobre prossimi, prima che i Bronzi e gli altri reperti tornino “a casa”, un laboratorio filosofico condotto dal filosofo Carlo Sini svelerà la contemporaneità dei messaggi nascosti nelle opere custodite. L'iniziativa, promossa dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, sottende la volontà di dare vita a un processo di ampio respiro che mira a far rivivere il nostro patrimonio archeologico, valorizzato come strumento principe per indagare con maggiore consapevolezza la contemporaneità.

Progetto di
Consiglio regionale della Calabria
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria

Con il patrocinio di
Ministero per i Beni e le Attività Culturali

In partnership con 
Editalia - Gruppo Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

ALLESTIMENTO DIDATTICO MOSTRA, SITO WEB, VOLUME i Bronzi di Riace un valore per la Calabria, COMUNICAZIONE A CURA DI Trivioquadrivio

Marco Palladino

Marco Palladino - Arte In

 

 
             Sinergy Art Studio
Presenta
 
 
 
 
Marco Palladino
 
 
(Ri)tratti dal Kurdistan
Popoli, identità, minoranze nei territori contesi della Turchia
 
a cura di Claudio Miani
 
 
 
Zone di confine. Zone di anime, di incontri, di volti, di minoranze.
(Ri)tratti dal Kurdistan – Popoli, identità, minoranze nei territori contesi della Turchia di Marco Palladino è un reportage fotografico risalante al marzo del 2009 che parte dal nucleo più moderno e occidentale di Istanbul, dall’alternanza di quei boulevard tipicamente europei con i vicoli della vecchia città ancora non del tutto ammodernati, di giovani vestiti alla moda e donne velate o addirittura completamente coperte. Il cuore pulsante della contro-cultura giovanile e la sede dell'associazione culturale dei Curdi. Nel quartiere dietro Sultanhamet, il centro storico, si respira invece ancora l'atmosfera della vecchia città e soprattutto si incontra una rappresentanza di tutte le minoranze di questo paese, sia in senso etnico che sociale. É un quartiere che vive in strada, nelle botteghe, dove una povertà marcata non impedisce alle persone di accogliere chiunque con incredibile calore umano.
Poi gli intensi volti delle donne, nel millenario cuore dell'Anatolia, visitando un villaggio di origine hittita, Hasankeyf, dove il tempo sembra arrestatosi a centinaia di anni fa. E poi la Siria e l'Iraq, con  il famoso "capodanno curdo", il Newroz, un momento di identità culturale legalmente autorizzato a rappresentare i curdi nel paese, che mescola festa, a costumi tradizionali, musica, incitamenti politici.
Kurdistan però, come territorio ideale e dai confini alquanto incerti, non significa solo curdi. L'Anatolia orientale è infatti da sempre la culla di diverse etnie e religioni. Alla ricerca degli ultimi "sopravvissuti" tra i cristiani di Turchia, i cristiani aramaici di origine siriana, si proiettano immagini dell’antica città di Kafro, abbandonata più di 50 ani fa e oggi diventata un esperimento di ricolonizzazione da parte di alcuni dei molti migranti (soprattutto verso Svizzera e Germania) che vorrebbero farvi ritorno.
Infine, Urfa, il cui bazaar è tuttora un luogo di estremo fascino dove si possono ammirare i mestieri antichi, come il lavoro dei conciatori di pelli. Anche in questa città, allontanandosi dalla zona più battuta e inoltrandosi nei quartieri più poveri, si entra in contatto con un'umanità intensa e vera, e si scopre ancora una volta come le minoranze siano un concetto che taglia trasversalmente la società coniugandosi in mille risvolti: culturali, economici, etnico-religiosi, e quasi sempre sono l'altra faccia, spesso quella più sporca e sincera, di un mondo fin troppo globalizzato.
 
Sezioni in mostra:
 
Istanbul, la città moderna e antica
Taksim, Sultanhamet, il Bosforo
 
I quartieri "abbandonati" dietro Sultanhamet
Immigrati curdi, armeni e altre minoranze
 
I villaggi curdi sul Tigri - Hasankeyf - Le rovine millenarie
Ritratti di una popolazione che sarà presto sfollata
 
Le zone al confine con Siria e Iraq durante il Newroz
Capodanno curdo nei villaggi Idil, Midyat, Dargecit
 
Gli ultimi cristiani del Kurdistan nelle terre del PKK
Villaggi siriani aramaici, Kafro e i monasteri dimenticati
 
Urfa, la città dei mille popoli e mestieri, il suo Bazaar
 
 
 

 

 
Marco Palladino
 
(Ri)tratti dal Kurdistan – Popoli, identità, minoranze nei territori contesi della Turchia
a cura di Claudio Miani
24 giugno – 17 luglio 2010
Via di Porta Labicana 27– San Lorenzo
 
Per le esposizioni: dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 17.00 o su appuntamento (anche serali)
Info: 06.89538915; www.sinergyart.it


--
Claudio Miani
Sinergy Art Studio
Via di Porta Labicana, 27
tel. 06/89.53.89.15 - cell. 328/71.33.184
Responsabile Comunicazione e Marketing Cinem'Art
www.sinergyart.it
www.cineforme.it
 



--
Claudio Miani
Sinergy Art Studio
Via di Porta Labicana, 27
tel. 06/89.53.89.15 - cell. 328/71.33.184
Responsabile Comunicazione e Marketing Cinem'Art
www.sinergyart.it
www.cineforme.it

 

 

 
 

KAINUA. Gli Etruschi rivivono a Marzabotto

KAINUA. Gli Etruschi rivivono a Marzabotto

Pubblicato il 22 giugno 2010


KAINUA. Gli Etruschi rivivono a Marzabotto
KAINUA. Gli Etruschi rivivono a Marzabotto
Tre giorni di storia, cultura e rievocazioni dedicati alla civiltà etrusca e gallica ma soprattutto alla storia di Kainua, l'antica città etrusca “antenata” dell’attuale Marzabotto.
All’interno del parco “Peppino Impastato” un ampio spazio sarà dedicato alla ricostruzione storica, alla didattica, allo spettacolo ed alla musica, con artigiani e commercianti che creeranno oggetti e riproduzioni tratti o ispirati al mondo antico. Per rivivere l’antichità.


In collaborazione con il Museo Nazionale Etrusco “P. Aria” e con il Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna

Venerdì 25 Giugno
Ore 18 • Apertura stand gastronomici.
Ore 20,30 • Presentazione Methlum Kainual - il popolo di Kainua, gruppo di rievocazione nato a Marzabotto con lo scopo di ricostruire e riproporre costumi e attività del popolo etrusco.
Ore 21 • Concerto dei Tarchon Fist, Epic Metal bolognese, con proiezione del video “Fighters” girato con la partecipazione del gruppo Methlum Kainual.

Sabato 26 Giugno
Ore 15 • Apertura degli stand gastronomici, dei campi storici e del mercato storico.
• All’interno dei campi storici didattica e dimostrazioni.
• Nel campo Gallico: dimostrazioni di antiche tecniche: falegnameria, forgia, fusione del bronzo, tessitura, conio delle monete, lavorazione del cuoio, dimostrazioni dell’addestramento dei guerrieri, danze rituali, combattimenti rituali.
• Nel campo Etrusco: il guerriero etrusco, armamento e ruolo, l’oplita e le altre classi dell’esercito, addestramento degli opliti, danze e duelli rituali. Didattica su: architettura e urbanistica etrusca e greca a confronto, religione etrusca.
Ore 16 • Caccia al tesoro per le vie di Marzabotto con partenza dal Museo Nazionale Etrusco “P. Aria”.
• Esercitazioni militari e ricerca sperimentale sul campo dedicata alle tecniche di combattimento antiche. Con la consulenza scientifica del dott. Luigi Malnati, soprintendente della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna.
Ore 17 • Breve rappresentazione teatrale “Un oracolo etrusco a Montovolo”, a cura dei gruppi le Civette e Le armonie.
• Breve rappresentazione teatrale etrusca a cura dei ragazzi delle Scuole Medie di Marzabotto.
• A seguire corteo storico in centro.
Ore 18 • Al Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto “P. Aria”: presentazione del volume “La ceramica attica dagli scavi ottocenteschi di Marzabotto”, recentemente pubblicato da Ante Quem, a cura dell’autore Vincenzo Baldoni, Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna.
La presentazione sarà accompagnata da una visita al museo dedicata ad illustrare i materiali trattati nel volume.
Ore 20,30 • Rappresentazione di danze armate e duelli ritualizzati tra guerrieri etruschi.
Ore 21 • Concerto: Mastrobuco
Ore 22 • Concerto: The drunk butchers.

Domenica 27 Giugno
Ore 10 • Apertura degli stand gastronomici.
• Al Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto “P. Aria”: conferenza del prof. Antonio Gottarelli “Riti di fondazione e forma urbana della città etrusca di Marzabotto”, Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna.
A seguire visita guidata all’area archeologica, animata dalla presenza di Etruschi e Galli.
Ore 11,30 • Corteo storico in centro.
Ore 15 • Apertura dei campi storici e del mercato storico.
• All’interno dei campi storici didattica e dimostrazioni.
• Nel campo Gallico: dimostrazioni di antiche tecniche: falegnameria, forgia, fusione del bronzo, tessitura, conio delle monete, lavorazione del cuoio, dimostrazioni dell’addestramento dei guerrieri, danze rituali, combattimenti rituali.
• Nel campo Etrusco: il guerriero etrusco, armamento e ruolo, l’oplita e le altre classi dell’esercito, addestramento degli opliti, danze e duelli rituali. Didattica su: architettura e urbanistica etrusca e greca a confronto, religione etrusca.
Ore 16 • Breve rappresentazione teatrale “Un oracolo etrusco a Montovolo”, a cura dei gruppi le Civette e Le armonie.
• Consacrazione delle insegne degli opliti del popolo di Kainua.
• Didattica e divulgazione sulla guerra nell’antichità.
Ore 17 • Rievocazione dell’espansione dei Galli Boi nella valle del Reno e battaglia con l’esercito Etrusco. A cura dei gruppi storici Legio I Italica, Taurini, Nantuates, Aes Cranna.
Ore 18,30 • Replica de “Un oracolo etrusco a Montovolo” a cura dei gruppi le Civette e Le armonie.
Ore 21 • Rappresentazione del “dramma etrusco” Laris Pulenas da parte della compagnia teatrale La Baracca di Prato.
Inoltre:
• Letture di testi antichi a cura dell’Associazione Culturale Etruria.
• Menu etrusco presso lo stand dell’Agriturismo La Quercia, in collaborazione con la Direzione del Museo Nazionale Etrusco “P. Aria”
• Spazio dedicato all’editoria archeologica e storica a cura della casa editrice Ante Quem e della libreria Volumina.
• Laboratori didattici per bambini, ragazzi ed adulti a cura del Parco Archeologico del Forcello.


Coordinamento del progetto De Bello Italico, Progetto ricostruttivo storico-sperimentale, Organizzazione CED ASCOM con il contributo di camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna, con il patrocinio di Comune di Marzabotto, Provincia di Bologna, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, Pro Loco Marzabotto e Ascom Bologna


Redattore: CARLA CONTI

Informazioni Evento:


Data Inizio:25 giugno 2010
Data Fine: 27 giugno 2010
Luogo: Marzabotto, Parco 'Peppino Impastato'
Sito Web: http://www.prolocomarzabotto.it

Museo Nazionale Romano

Inaugurazione delle nuove sale del Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo

Pubblicato il 22 giugno 2010


Dal 1° luglio al Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo riaprono al pubblico le stanze splendidamente affrescate della villa romana di età augustea nota come Villa della Farnesina. I resti della fastosa residenza costruita lungo le sponde del Tevere, nella zona Transtiberim (la XIV regione della riforma augustea), furono riportati alla luce durante i lavori per la costruzione degli argini del fiume, nel 1878/79. Si lavorò freneticamente, ma lo splendore delle decorazioni, ritenute all’epoca le più belle mai viste, impose un distacco accurato delle pareti affrescate e il recupero degli stucchi di alcune volte e mosaici. L’Orto Botanico fu il primo ricovero di queste decorazioni poi trasferite nelle Terme di Diocleziano dove fu istituito nel 1889 il Museo Nazionale Romano.

La sede di Palazzo Massimo, inaugurata nel 1998, ha esposto al pubblico tutte queste decorazioni dopo impegnativi interventi di restauro, ma nuove esigenze museali hanno reso indispensabile rinnovare l’allestimento delle stanze affrescate per una migliore conservazione e per la piena fruizione pubblica.
In questa occasione è stata ridisegnata la disposizione degli ambienti della Villa della Farnesina con l’intento di ricreare, per quanto possibile, la sequenza di percezioni visive originali.

Il lungo affresco del criptoportico introduce, anche grazie ad un ricco apparato didattico, alla grande sala del museo in cui sono ricostruiti due cubicula e il triclinio. Il posizionamento delle stanze e la sequenza prospettica e cromatica, con gli scorci attraverso le doppie aperture dei cubicula verso il triclinio, consentono di rivivere un’alternanza di esperienze percettive molto simili a quanto avveniva nella condizione originale.

La scelta forte nel progettare l’allestimento di questa sezione riguarda l’illuminotecnica, che fa ricorso a Led e sistemi biodinamici. Il visitatore potrà finalmente apprezzare i colori degli affreschi come li ha visti chi li ha dipinti e chi ha vissuto in antico quegli spazi.
A chiusura del percorso, una sala didattica presenta una suggestiva ricostruzione virtuale delle stanze giunte sino a noi.

Ufficio stampa Electa
per la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma
Gabriella Gatto
tel. 39 06 47 497 462
press.electamusei@mondadori.it


Redattore: RENZO DE SIMONE

Informazioni Evento:


Data Inizio:30 giugno 2010
Data Fine: 30 giugno 2010
Costo del biglietto:
Prenotazione:
Luogo: Roma, Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo
Orario: 19.00
Telefono: 06480201 - 0639967700

 
 

Dove:

Roma, Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo
Città: Roma
Indirizzo: Largo di Villa Peretti 1
Provincia: (RM)
Regione: Lazio
Telefono: 06480201 - 0639967700