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ARTE CONTEMPORANEA

PROGRAMMA KALò NERò 2010

PROGRAMMA KALò NERò 2010 - Arte In
 
 
 
 

PROGRAMMA KALò NERò 2010
Circolo U. Fiore di Briga Marina (ME)
a cura di Museo del Fango
 
domenica 25 luglio
Inaugurazione Mostra Museo del Fango
con
ore 19,30
CULTURA = LEGALITà = SICUREZZA
Incontro con
Giulio Cavalli, Marco Dentici, Guido Oldani, Gaetano Sciacca, Michele Cannaò
 
Ore 22
NOMI, COGNOMI e INFAMI
opera teatrale di e con
Giulio Cavalli
 
Giovedì  29 luglio
ore 21,30
Incontro con la Poesia
“Il cielo di lardo”
di e con
GuidoOldani
 
Giovedì 12 agosto
ore 21,30
Incontro con il teatro e il cinema
con
Marco Dentici e Nino Frassica
 
Giovedì 19 agosto
ore 21,30
Incontro con lamusica
con
Antonio Moncada e Massimo Vita
 
domenica 22 agosto
ore 21,30
Concerto Jazz
con
Il Moro
 
Giovedì 26 agosto
ore 21,30
Incontro con la letteratura
con
Domenico Cacopardo
 
 

Practicing Memory

Practicing Memory - Arte In

 

 

Practicing Memory

Un tempo onnicomprensivo dove tutto si annulla e si distrugge nella dimensione della sincronicità.
Artisti che indagano il processo sociale che oscilla tra ricordo e amnesia nella contemporaneità.
L'arte della memoria contro la pratica del silenzio e della menzogna che ha condizionato la nostra storia.
Modi per fissare i ricordi, perché la memoria non sia corrotta ma socialmente preservata e trasmessa.
Associazioni d'idee o citazioni che suggeriscono diverse interpretazioni.
Ecco come Matteo Lucchetti, Marcella Anglani e alcuni artisti riflettono su un continuo processo di definizione.



Shilpa Gupta

 

Francesco Arena. Foto di Enrico Amici

 

Wendelien Van Oldenborgh

 

Rabih Mroué

 

Stefanos Tsivopoulos

 

Rossella Biscotti

 

Michelangelo Consani

 

Mirko Smerdel

 

Andrè Guedes

 

Beatrice Catanzaro, Société Réaliste. Foto di Enrico Amici

 

Dora Garcia, Nikolay Oleynikov, Francesco Arena, Shilpa Gupta, Société Réaliste. Foto di Enrico Amici

 

Chto delat/what is to be done?

 

Danilo Correale

 

Vangelis Vlahos

 



 

In occasione della dodicesima edizione di Arte al centro di una trasformazione Sociale, Responsabile, Cittadellarte - Fondazione Pistoletto presenta la collettiva Practicing Memory in a time of an all-encompassing present, curata da un giovane storico dell’arte (1984) alla sua prima prova di livello internazionale e tuttavia con una formazione che già evidenzia un interesse preciso nei confronti di tematiche legate alle dinamiche di cambiamento sociale, politico e culturale, in corso negli ultimi anni.(1)

La mostra è idealmente aperta dalla performance a tre voci 18.900 metri su strada. Il percorso di Pinelli dell’artista Francesco Arena con il contributo del critico Luca Cerizza, autore di un testo che commenta, attraverso ricordi e citazioni, l’azione, e il giornalista Michele Fusco, portavoce dei “fatti” salienti della giornata di Pinelli.
Tre generazioni diverse si confrontano con un episodio che ha innescato una serie di nefaste conseguenze nella storia italiana degli anni Settanta e Ottanta.
L’artista, il più giovane dei tre, si assume il compito di tracciare il percorso di Pinelli nell’ultima giorno della sua vita, dalla stazione di piazza Garibaldi, dove lavorava, al luogo che vide la sua morte, la questura in via Fatebenefratelli 11. Cercando di attenersi a dati concreti, Francesco Arena sceglie un punto di vista sulla storia assolutamente non ideologico e riconduce la memoria di quel giorno a una misura, un segno performativo e al tempo stesso un atto artistico che iscrive nell’azione stessa la propria dimensione di senso.
La performance termina con una dichiarazione del 7 dicembre 2009 del Presidente Napolitano “La verità mai accertata è un peso che lo stato italiano porta su di sé”. Una frase che è possibile ricollegare al lavoro che Arena espone in mostra Giornali con percorso pinelliano 12- 15 dicembre 2009, quattro quotidiani incorniciati che riportano intagliato, sulla cronaca di avvilenti e oscuri episodi di politica italiana, il percorso di Giuseppe Pinelli: un peso che irrompe nel presente, e che ancora a quarant’anni di distanza crea un vuoto, generatore di anomalie e mostruosità.

È importante a mio avviso aver la scelto questa performance per iniziare un percorso sulle pratiche della memoria nella contemporaneità, a sottolineare con forza che non sono solo i Paesi dell’est a doversi confrontare con un passato rimosso, la pratica del silenzio e della menzogna ha altrettanto condizionato la nostra storia, ancora privata della possibilità di assumere una dimensione collettiva. Non basta avere scritto delle verità ineluttabili cristallizzate nelle carte giudiziarie, né aver pubblicato documenti da archivi accessibili negli ultimi anni, né i resoconti di quegli anni scritti dai testimoni, è necessario un passaggio ulteriore che deve fare i conti con il presente, e soprattutto con la complessità della relazione tra presente, passato e futuro.

Matteo Lucchetti non perde mai di vista il rapporto tra contesto attuale e memoria, la domanda da cui parte è proprio questa: in un tempo onnicomprensivo, dove tutto si annulla e si distrugge nella dimensione della sincronicità, attraverso quali pratiche artistiche la memoria può essere socialmente preservata e trasmessa?
La metodologia più antica per fissare i ricordi ma anche per proteggerli da censure inquisitorie, è l’arte della memoria , un’arte niente affatto secondaria nel periodo precedente alla diffusione della stampa, a cominciare da Cicerone, che usava per i suoi “luoghi” di memoria l’architettura e per le sue “immagini” l’arte figurativa contemporanea. La sua storia - magistralmente narrata nel libro di Frances Yates L’arte della memoria del 1966 (2) – è quindi anche una lunga sperimentazione compiuta sul potere delle immagini e sui modi in cui esse interagiscono con le parole. Sorprende che un giovane curatore utilizzi strumenti eruditi di cultura umanistica per leggere il contemporaneo, eppure ci sembra un modello decisamente riuscito.
Già Leonardo Sciascia in Il Teatro della memoria, breve testo dedicato alla storia dello “smemorato di Collegno”, tracciava una relazione, poche righe folgoranti, tra il sistema di memoria utilizzato da Giordano Bruno per sfuggire alla santa inquisizione e i conflitti tra memoria e inquisizioni nel contemporaneo: “ Oggi l'inquisizione - l'Inquisizione, L'INQUISIZIONE – è dedita alla distruzione della memoria: sia sotto la forma e procedura della vera e propria Inquisizione, sia sotto la forma di un presente totalizzante e totalitario che si presenta con tale abbondanza e inesauribile concatenazione di beni (di mali) d’uso e di consumo, e generando una tale abbondanza e inesauribile concatenazione di insoddisfazioni da non lasciare spazio alcuno alla memoria e adoperandosi a corromperla là dove sopravvive.” (3)

Per resistere a questo attacco alla memoria il processo mnemonico descritto da Yates, da fossile intellettuale, si può trasformare in uno strumento strategico, attuale e comprensibile, legato, così come era all’origine, alle immagini e ai luoghi della contemporaneità. Questo mi appare l’obiettivo di Matteo Lucchetti che costruisce l’intero allestimento della mostra come un codice visivo da decodificare e ricordare; tutto il contenuto infatti è racchiuso in una “zona grigia” ideata dalla cooperativa francese Société Réaliste, il duo composto da Ferenc Gróf e Jean Baptiste Naudy.
A partire da una immagine appartenente alla memoria di tutti, ovvero la foto della liberazione di Berlino per mano dell’esercito sovietico nel 1945, i due realizzano, sui muri della sala espositiva, una scala di 12 grigi per scandire i giorni passati dallo scatto della celebre fotografia alla pubblicazione della stessa, un tempo che rivela la cancellazione di un dettaglio e il relativo accesso alla lettura del saccheggio avvenuto nel corso della liberazione.
Le “pratiche della memoria” dei 15 artisti invitati si dispiegano nelle 12 sezioni grigie e l’insieme a sua volta diventa, un po’ come nei teatri della memoria, un punto di vista dall’alto della mostra stessa, una visione sintetica che ne racchiude il senso.

Matteo Lucchetti mi suggerisce una citazione da Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte di Karl Marx (1854): "Se mai epoca della storia è stata dipinta di grigio su grigio, è ben stata questa. Uomini e avvenimenti appaiono come degli Schlemihl a rovescio, come ombre a cui è stato tolto il corpo" (4); a me invece – al mio sistema di memoria - rimanda al capitolo la zona grigia del libro I sommersi e i salvati di Primo Levi (5), dove per zona grigia si intendono i luoghi e le situazioni equivoche in cui si collocano coloro che in vario modo e a vario titolo sfuggono alle loro responsabilità collaborando al funzionamento della macchina del potere.
Una zona che può essere ambigua anche in relazione al tempo (per esempio, proprio come ci ricorda Société Réaliste far sparire tracce e documenti) e quindi alla memoria, spesso manipolata e strumentalizzata per diventare arma politica utile al sistema.
Un richiamo alla responsabilità individuale è sottinteso nella scelta del termine “pratiche”, concetto sempre più usato per evidenziare il passaggio da una ricerca volta a rilevare la storia come sfondo statico a un’idea di “agire nel mondo” che implica una continua interazione, attiva e dinamica, tra individuo e mondo e quindi tra memoria e storia.
Tutti i lavori esposti intervengono nel continuo processo di definizione della storia, principalmente del continente europeo, e, cito Lucchetti, affermano “la propria partecipazione al processo sociale in corso tra ricordo ed amnesia”.
Dall’opera dell’artista spagnola Dora Garcia, Faherenheit 45, 2000 copie del libro di Ray Bradbury (edizione 1967) stampate al rovescio e collocate sul pavimento, si evince che l’amnesia passa anche attraverso lo smantellamento della leggibilità e la demolizione del sistema di produzione e della trasmissione del sapere. Ancora oggi nel mondo si distruggono libri per annullare la memoria che essi contengono considerata una minaccia a dei valori ritenuti superiori (6).
Non è così “fantascientifico” il richiamo alle immagini del film di Truffaut Fahrenheit 451, ne tantomeno inadeguato concludere citando un passo fondamentale del libro Granger, il ribelle della comunità degli uomini-libro che imparano a memoria i libri per trasmetterli alle generazioni future, dice a Montag "Incontreremo una gran quantità di persone sole e sofferenti nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: Noi ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi." (7)


 

1 Matteo Lucchetti ha collaborato a alcuni progetti curati da Marco Scotini, direttore della Naba, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, dove sta terminando il Master in arti visive e studi curatoriali. Attualmente inoltre è ricercatore in residenza presso il BAK di Utrecht dove partecipa, in qualità di editor, al progetto quinquennale Former West.
2 F.Yates, L’arte della memoria, Einaudi, Torino 1966
3 L.Sciascia , Il teatro della memoria - La sentenza memorabile, Adelphi, Milano 2004, p.37
4 K.Marx, Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte, edizioni Rinascita, Roma 1947 con traduzione di Palmiro Togliatti Schlemihl è un personaggio che aveva perduto la sua ombra, preso da una famosa novella di A. von Chamisso
5 P.Levi, I sommersi e i salvati, Einaudi, Torino 1986
6 Su questo argomento tristemente attuale cfr. F.Báez, Storia universale della distruzione dei libri, Viella, Roma 2007
7 R.Bradbury, Fahrenheit 451, Ballantine, New York 1953 (ed. cons. Mondatori, Milano 2000). L'ambientazione del libro è quella di un ipotetico futuro nel quale leggere libri è considerato un reato per contrastare il quale è stato istituito un apposito corpo di vigili del fuoco impegnato a bruciare ogni tipo di volume. Tutti i cittadini rispettosi della legge devono utilizzare la televisione per istruirsi e per sapere cosa è giusto e cosa è sbagliato. Il protagonista è un vigile del fuoco che insoddisfatto della sua vita inizia a nascondere e a leggere libri. Scoperto, dopo aver ucciso con il lancia fiamme il capo dei vigili, fugge e incontra un gruppo di ribelli dalla società che costituiscono la memoria letteraria dell'umanità in quanto hanno imparato numerosi testi a memoria.



 

Gli artisti e le opere presenti in mostra:

Francesco Arena, 18900 metri su strada. Il percorso di Pinelli, performance, 2009. Courtesy the artist and Monitor, Roma

Francesco Arena, Giornali con percorso pinelliano (12-15 dicembre), giornali, 2009. Collezione Giorgio Angella, Roma; Courtesy the artist and Monitor, Roma

Rossella Biscotti, Vuurgevecht op de Dam (Shooting on the Dam), video, 2005. Courtesy the artist and Prometeo Gallery di Ida Pisani, Milano

Rossella Biscotti, Presente!, scultura (metallo, flash, slide, lenti), 2008. Collection Maurits Hertzberger; Courtesy the artist and Wilfried Lentz, Rotterdam

Beatrice Catanzaro, The water was boiling at 34° 21' 29''S, 18° 28' 19''EAST, installazione, 2008. Courtesy the artist and MART - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

Chto delat/what is to be done?, Perestroika Songspiel. A victory over the coup, Un film video di Chto Delat realizzato da Nikolay Oleynikov, Tsaplya, Dmtry Vilensky & Gluklya, 2008

Chto delat/what is to be done?, Builders, un progetto video di Chto Delat realizzato da Nikolay Oleynikov, Tsaplya and Dmtry Vilensky, 2005

Michelangelo Consani, Variazione da fermacarte 2010, stampe fotografiche e filo di paglia, 2010 Courtesy the artist

Danilo Correale, Storycrafter, video HD, 2010. Courtesy the artist and Galleria Raucci Santamaria, Napoli

Danilo Correale, The Istanbul Symphony, view of the performance, 2009. Courtesy the artist and Raucci/Santamaria Gallery - Naples

Dora Garcia, Fahrenheit 451 (edizione 1967), 2.000 libri stampati al contrario, 2008 Collection Juana de Aizpuru; Courtesy Juana de Aizpuru Gallery, Madrid

Andrè Guedes, La Visita de la Ciudad, installazione, 2008 Courtesy the artist and Galeria Trinta

Shilpa Gupta, Memory, multiplo in distribuzione, 2008. Courtesy: the artist and Galleria Continua, San Gimignano

Rabih Mroué, Old House, video, 2006

Wendelien Van Oldenborgh, Instruction, video, 2009. Courtesy the artist and Wilfried Lentz, Rotterdam

Nikolay Oleynikov, Monument. International. Documentation., wallpainting, 2010

Mirko Smerdel, Mille antenne ripetono:''Addio'', installazione, 2009. Courtesy the artist

Société Réaliste, Watching over the Reichstag, due fotografie e wallpainting con 12 sfumature di grigio, 2010. Courtesy the artists

Société Réaliste, Tribute to Courbet, contratto di acquisizione debito, 2010. Courtesy the artists

Stefanos Tsivopoulos, Lost Monument, video, 2009. Courtesy Prometeogallery di Ida Pisani, Milano and Jette Rudolph, Berlin

Vangelis Vlahos, 1981 (Allagi), 22 cartoni con fotografie e ritagli di giornale incorniciati, 2007 Courtesy the artist, Breeder gallery, Athens, and Prometeogallery, Milano.

Su pressRelease maggiori informazioni sulle mostre della XIII edizione di Arte al centro di una trasformazione Sociale, Responsabile in corso presso Cittadellarte - Fondazione Pistoletto a Biella fino al 30 settembre 2010


Marcella Anglani, storica dell'arte, insegna ultime tendenze dell'arte contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Brera


 

 

Pic-nic champagne

Pic-nic champagne - Arte In

 

 
 
RIFRAZIONI FESTIVAL 2010
Festival Internazionale di arti contemporanee


29 LUGLIO 2010 ore 22.30
Cortile interno Ex divina Provvidenza
ingresso Via san Benedetto Menni 6
Nettuno

Angelo Mai + Bluemotion
Pic-nic champagne
 


È una notte in cui non hai niente da fare.
Decidi che un prato puoi farlo nascere anche sull’asfalto.
un concerto anche in una strada qualunque.
un picnic notturno solo se qualcuno, come te, ha solo voglia di andare.

Un gruppo di musicisti e performer si ritrova a fare un insolito picnic notturno.
Cantano, provano canzoni, arrangiano strumenti, prendono il sole anche se è notte, bevono champagne.
Dal pubblico – seduto intorno – sbuca qualcuno che ha una canzone da chiedere.
Da lì il picnic prenderà decisamente una nuova direzione.

Il repertorio musicale è retrò, noir, insolito, a tratti rock.
I performer folli quanto ciascuno di noi può essere accanto a una bottiglia di champagne.


di GIORGINA PILOZZI
voci, suoni, performance GIORGIO CARUGNO, CRISTIANO DE FABRITIIS, ROBERTO DELL’ERA, MATTEO D’INCÀ,
GIAN MARCO DI LECCE, ORSETTA PAOLILLO, ANDREA PESCE, TITTY PIGALLE, LAURA SAMPEDRO
costumi GRAZIA COLOMBINI
grafica ALE SORDI
foto FABRIZIO BISEGNA


Una produzione di ANGELO MAI + Bluemotion
con il sostegno di SANTARCANGELO 40 
 
 

PROSPETTIVE di DONNA

PROSPETTIVE di DONNA - Arte In

 

 
   
 
Piazza Greco, 5 – 20125 Milano
 
ooo000ooooo000ooooo000ooooo000ooooo000ooooo000ooooo000ooooo000ooo
 
Giovedì 8 luglio, ore 21
 
PROSPETTIVE di DONNA
 
 Inaugurazione della personale di Virginia Vargas
 
Armonia delle forme e fluidità delle pennellate caratterizzano le opere a olio su tela di Virginia Vargas, pittrice uruguiana di nascita e italiana d’adozione. Le donne di Virginia sono in esposizione al Dynamo dall’8 al 21 luglio 2010.

Una spontanea sensualità caratterizza le donne ritratte da Virginia Vargas. Nessuna ostentazione, ma anche nessun pudore. La bellezza del corpo femminile è in grado di parlare da sé: la naturale spontaneità delle donne dipinte da Virginia è proprio ciò che le rende così attraenti.
L’armonia delle forme disegnate dai corpi viene accentuata dalla tecnica esecutiva utilizzata dall’artista: l’olio è steso in pennellate larghe e fluide, ben visibili ad un’osservazione ravvicinata delle tele. La materia è spessa e corposa, e dona alle figure una consistenza ancora più vera, più concreta, perfino tattile.
 
Virginia Vargas nasce a Montevideo nel 1972, da padre uruguaiano e madre italiana, e ancora bambina si trasferisce in Italia. Qui avviene la sua eterogenea formazione, che la apre ai mondi dell’architettura, della scenografia e della pittura. Senza tralasciare la realizzazione di linee di capi d’abbigliamento per il negozio di moda di famiglia. L’attività pittoricadi Virginia decolla presto grazie alla partecipazione a numerosi eventi artistici e al conseguimento di prestigiosi premi e riconoscimenti, che compongono un curriculum da vera professionista.
 
Inaugurazione giovedì 8 luglio ore 21.
Happy hour fino alle 22.00 con consumazione a 7€ e ricco buffet mediterraneo.
INGRESSO LIBERO
 
Per maggiori informazioni:
Tel. 338 9956001 – info@dynamo.it
Ufficio Stampa – Stefania Ramella – 392 9398315 – dynamo.stampa@gmail.com
 

Nove artisti per “Napoli milionaria”

Nove artisti per “Napoli milionaria” - Arte In

 

 
               
    
Titolo:            Nove artisti per “Napoli milionaria”
 Mostra di arte contemporanea
 
Opere di        Ennio Bertrand, Bianco-Valente, Filippo Centenari, CONIGLIOVIOLA Group,    Raffaele Fiorella, Raffaela Mariniello, Ottonella Mocellin-Nicola Pellegrini, Anila Rubiku, Tarshito
 
A cura di:        Fabrizio Vona e Lia De Venere
Sede:                Martina Franca (TA), Palazzo Ducale, sale al primo piano
Durata:            dal 21 luglio al 31 agosto 2010
Orari:               17:00 alle 21:00; nei giorni 25 luglio, 1, 2,3,4, 27,28,29 agosto, 17:00-20:00
 Ingresso libero
Inaugurazione: mercoledì 21 luglio 2010, ore 18,30
Infotel:            080 5285209 (feriali, orario d’ufficio) / 080 4800790 /
Festivi 334 1019918
www.spsae-ba.beniculturali.it
Ufficio stampa: 334 1019918    arting.press@fastwebnet.it
 
 
Mercoledì 21 luglio 2010 alle ore 18,30 nel Palazzo Ducale di Martina Franca si inaugura la mostra Nove artisti per “Napoli milionaria”, promossa dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia e dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia, e realizzata con un finanziamento erogato dalla Regione Puglia- Assessorato al Mediterraneo, alla Cultura e al Turismo nell’ambito del PO FESR 2007/2013 Asse IV. 3.
Alla manifestazione hanno dato la propria collaborazione il Comune e il Centro artistico musicale Paolo Grassi di Martina Franca (TA), la Banca Popolare di Bari e A.N.G.E.L.O. Vintage.
La mostra, curata da Lia De Venere e Fabrizio Vona e organizzata in concomitanza con il Festival musicale della Valle d’Itria, prestigiosa manifestazione musicale nota in tutto il mondo giunta alla 36° edizione, che nel cortile del Palazzo Ducale tiene gran parte delle rappresentazioni, riunisce le opere di nove artisti italiani e stranieri – Ennio Bertrand, Bianco-Valente, Filippo Centenari, CONIGLIOVIOLA Group,    Raffaele Fiorella, Raffaela Mariniello, Ottonella Mocellin-Nicola Pellegrini, Anila Rubiku, Tarshito – che traggono spunto in maniera più o meno diretta dalla commedia che Eduardo De Filippo scrisse nel 1945, da cui alcuni anni dopo venne tratto un film. Nel 1977 Eduardo scrisse anche il libretto di un’opera lirica in tre atti dallo stesso titolo, musicata dal maestro Nino Rota, che fu rappresentata in quell’anno al Festival di Spoleto e che il 15 luglio di quest’anno apre il Festival della Valle d’Itria.
La mostra è allestita nelle sale del primo piano del palazzo ducale, ornate da dipinti a tempera realizzati dal pittore martinese Domenico Carella nel 1776 e oggi restaurate.
Interverranno all’inaugurazione l’Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia Silvia Godelli, il Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia Ruggero Martines, i curatori della mostra Fabrizio Vona, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia e Lia De Venere, critico d’arte, e gli artisti.
La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 17 alle 22 mentre nei giorni 25 luglio e 1,2,3,4, 27, 28, 29 agosto, la mostra sarà aperta dalle 17 alle 20.
Infotel   080 5285209 (feriali, orario d’ufficio) / 080 4800790 / 334 1019918
 www.spsae-ba.beniculturali.it
Ufficio stampa    334 1019918    arting.press@fastwebnet.it
 
                A.N.G.E.L.O. Vintage
 
 
 

BROCCATI E BROCCHIGLIE

BROCCATI E BROCCHIGLIE - Arte In

 

 
Autori: SICULA e DONATELLO
Titolo:   BROCCATI E BROCCHIGLIE
Luogo: PALAZZO BEATO JACOPO
Corso Giacomo Matteotti – 17019 VARAZZE (SV)
Periodo: Dal 17 luglio al 1 agosto 2010
Orari: 11-12,30 /  17-19,30 / 21-23  
Ingresso libero
Inaugurazione: sabato 17 luglio  2010 ore 18
Con il patrocinio della Città di Varazze
 
 
 
 
BROCCATI E BROCCHIGLIE
Ho pensato di chiamare così la mostra perché mi piaceva l’assonanza tra le due parole che poi hanno formato il titolo: Broccati e brocchiglie (la seconda costituita a sua volta da brocca e conchiglia). Chiamo adesso broccato ciò che tempo fa chiamavo tela, perché quest’ultima, allora, rientrava nel rapporto che a quel tempo mi premeva parecchio tra finzione e realtà; nel gioco serissimo tra pittura e realtà. Qual era più vera la tela tessuta o la tela dipinta? “ E’ più vera la tela vera o la tela dipinta? This is the question!” continuavo a chiedermi allora. Ora, con alcuni dei dubbi a quel tempo presenti acchetati, messi in sordina da qualche anno in più sulle spalle, con gli angoli già arrotondati dalla soglia dei cinquant’anni e ulteriormente smussati dai cinque che ad essa si sono aggiunti, mi chiedo, sfiorando con la mano la tela dipinta, se questa, in fin dei conti, con meno filosofia e più concretezza, non possa essere definita, con le sue belle brocchiglie dorate, l’erba e gli alberi dei paesaggi adagiati sopra i fili o intersecati ad essi, un fine e rilucente broccato. E se le brocchiglie – in questa mostra che vede la musica co-protagonista – allargando e riducendo i fori della trama che ad ognuna danno un suono tutto proprio, non possano diventare uno straordinario strumento musicale dipinto. Non è un’interpretazione più leggera, è una modificazione, un cambiamento che il tempo, a volte, gratuitamente concede. Il cambiamento è un’arma assai efficace per rimanere costantemente all’erta, combattere la prevedibilità e la noia, accaparrarsi la conoscenza.
Quale superba musica se non quella di Donatello per le conchiglie, i broccati e le brocchiglie? Ha una vasta gamma di sfumature la sua musica, dai grandi numeri e dalla dilatazione del tempo geologico arriva ad un’energia intensissima, tutta concentrata in un’emozione fulminea. Nel video (è d’uopo tessere le lodi ad Amilcare Fossati per il montaggio), c’è acqua; tanta. Salata e dolce, vorticosa oppure calma, lontana, lontanissima, imminente, acqua di nebbia leggera o copiosa di pioggia torrenziale. La cui presenza più che da vedere è da dedurre: dagli alberi che ondeggiano deformati sui vetri di vecchie finestre, dalle luminescenze su una porta di vetro martellato, dai riflessi e dalle ombre sui muri di gesso, dagli arcipelaghi di lampade spente e dai frutti seduti, platea di un’altra era.
G.S.
www.sicula.com   sicula@sicula.com





 

 

Barbara Karwowska

Barbara Karwowska - Arte In

 

 
Artisti in Vetrina
Barbara Karwowska
 
Barbara Karwowska sta creando una sorte di quadro vivente “Grido D’Artista”
 
Installazione pittorica + performance dell’Artista.
 
“Grido D’Artista”
 
Il soggetto dell’opera in uno stato confusionale, ha voglia di reagire e mostrarsi forte ( vediamo le mani aperte e le dita distese) anche se ad impatto il volto appare quasi spaventato.
Il rosso dello sfondo valorizza la figura esile e in leggero movimento.
 
Benedetta Spagnolo
 

SEXART VILLAGE - appuntamenti dedicato all'arte erotica

 

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Fra gli appuntamenti al SexArt Village di Roma un focus dedicato all’arte erotica

Nell'ambito della manifestazione SEXART VILLAGE a Roma dal 1° luglio all’8 agosto (Roma, Tendastrisce, Via Perlasca 69, www.sexartvillage.it) la galleria Tartaglia Arte presenta una sezione di spazi espositivi dedicati all'arte erotica, chiamata "SEXART GALLERY": mostre di pittura, scultura, fotografia, installazioni e multimedialità della durata di 10 giorni ciascuna di vari artisti contemporanei nazionali e internazionali.
Ogni autore personalizzerà la sala dedicata secondo il proprio stile, dedicando opere eseguite appositamente per la manifestazione. Saranno organizzati inoltre concorsi di pittura per giovani artisti e, nella sezione del palcoscenico principale, esibizioni e performance artistiche dal vivo: creazione di opere pittoriche con modelle, performance di body art, body painting.
Nel contesto del villaggio si potranno ammirare anche opere erotiche di grandi artisti scomparsi e manifesti cinematografici storici.
 
 
Gli artisti in mostra dal 10 al 20 luglio

Maurizio Attisani
(Roma)

è nato a Roma ed ha iniziato a dedicarsi alla poesia e alla pittura sin da giovanissimo,tra l'altro dipingendo tele a tema religioso e disegnando vetrate d'arte.Di formazione accademica ha seguito corsi di disegno e pittura presso le accademie di Belle Arti di Roma e Bologna,ha frequentato anche le facoltà di Legge e Psicologia presso l'Università degli Studi di Roma.
Artista eclettico ed assai creativo Maurizio Attisani è riuscito da tempo,dopo una continua e proficua ricerca a dar vita ad una lunga teoria di opere assai accattivanti,ad un'espressione delle sue fervide attività.Partendo da una configurazione dell'immagine secondo musicalità classiche e frammentazioni naturalistiche,vive il suo excursus di ricerca,conquistandolo con traguardi ben definiti,nell'evolversi del tempo.Diversificando,attraverso un processo di stilizzazione e semplificazione,gli stilemi della sua poetica,arriva a definire un preciso codice espressivo,lontano da meri accademismi o facili rivisitazioni. Con l'uso di colori acrilici,olii,matite e acquarelli,l'artsta formalizza una tipologia di linguaggio che ha come preciso scopo la creazione di un'arte oggettiva,le cui regole tendono a riflettere ,in una magica cosmogonia,l'ordine dell'universo.Utilizza gli elementi compositivi per "dinamizzare" il movimento ed è così che spazio-forma-colore divengono una trilogia di base su cui Maurizio Attisani impianta il ritmo del suo universo interiore e con un processo osmotico della forma che si fa colore e viceversa,crea uno spazio oltre i limiti del convenzionale.


Amèrico Di Gregorio
(Venezuela)

 

Dal Venezuela, dove è nato, fin da piccolo fu inserito nella cultura artigianale contadina dell'interno del territorio teramano. Gli studi artistici gli permisero di comprendere anche i grandi artisti abruzzesi del Medioevo. Con la maturità comprese lo stretto rapporto esistente tra l'arte con la A maiuscola e l'artigianato dei propri avi.
Solo dopo l'esperienza romana tra artisti, anche famosi, ritornò nella provincia abruzzese, stavolta alle pendici della Maiella e non più del Gran Sasso; Fara Filiorum Petri divenne la sua nuova residenza. Paese situato tra Rapino, Pretoro e Guardiagrele, quindi, tra l'arte del ferro battuto, della ceramica e del legno.
Trovò entusiasmante cimentarsi nella pittura con soggetti del patrimonio tradizionale come le famose "FARCHIE" di San Antonio Abate.
Dapprima attratto dal valore artistico e plastico di quegli elementi tradizionali, in seguito continuò la sua ricerca attorno a questi e ad altri segni culturali e tradizionali del luogo. Casualmente, ovvero per dare più corpo e intensità alla sua pittura, incontrò l'intaglio a punta di coltello (intaglio pastorale di antica tradizione abruzzese ) in seguito sentì il bisogno di legare l'antico con il presente.
Attualmente la sua ricerca, pur approfondendo e raffinando l'arte dell'intaglio pastorale, sente l'esigenza di sperimentare nuove tecniche che uniscano le due forme espressive, anche con inserimenti materici, di vario tipo che rendono le sue opere interessanti proprio per quella felice intuizione di recuperare una cultura del passato e proiettarla nel contemporaneo.

Chiara Tota (Bari 1978)

Arista per Vocazione”: è così che descrive il suo rapporto con l’arte. Chiara Tota, nata a Bari il 19 Gennaio 1978, fin dall’infanzia, rivela le sue doti innate per il disegno e l’arte in genere. Inizia gli studi presso un istituto d’arte senza portarli al termine. Nonostante abbia successivamente intrapreso altri studi, la sua passione e vocazione per l’arte la conducono comunque alla realizzazione di opere scultoree e pittoriche. Si perfeziona nella scultura grazie all’attività esercitata presso la bottega di famiglia. Realizza, infatti, sculture a tiratura limitata commissionate da chiese ed enti locali. Contemporaneamente realizza ritratti e dipinti, olio su tela, ispirandosi a uno stile neoclassico. Scrutando le sue opere, dai toni morbidi e definiti, si evince un carattere forte e comunicativo. Ha partecipato a diverse mostre individuali e collettive in varie città e a diverse rassegne e concorsi, ottenendo anche premi e riconoscimenti lusinghieri.Trae ispirazione dalla musica celtica ed enigmatica e dalla seguente citazione:

Dipingere non è un'operazione estetica: è una forma di magia intesa a compiere un'opera di mediazione fra questo mondo estraneo ed ostile e noi.

Mahmoud Menays(Alexandria – Egypt 1970)

Questo artista di talento  in pochi anni è stato in grado di scatenare il suo profondo e potente carattere artistico incanalandolo nell'arte moderna. Ha affrontato tesi contraddittorie come l'importanza dello shock e del contrasto come rivelatori di stereotipi di  consumo artificiali, pur rimanendo fedele al sistema e al metodo, persino al suo iniziale, appassionato e sistematico estetismo.
Se tratta il corpo della donna, è per incarnare il tesoro etereo che esprime l'intera esistenza dell'universo, il materiale insensibile e sordo esplode per protestare contro tutti i solidi, duri, soffici, densi, senz'anima e senza cervello esistenti.

Davide Tirelli(Correggio 1962)
 
Si esprime, nella piena libertà e nel divertimento tecnico, attraverso un linguaggio pop-espressionista, in dipinti ad olio con soggetti pieni di colore, pin up e paesaggi urbani. Matura il suo stile in anni di ricerca animata da una vera passione per la pittura antica e contemporanea, che lo porta ad esplorare varie forme, come l'astrazione materica negli anni 80 , la passione per le copie e lo studio dei maestri antichi, i dipinti figurativi di carattere metafisico, le sperimentazioni astratte su cristallo, per approdare definitivamente ad una sua personale visione dell’arte figurativa.

 
Giovanni Bompadre (Roma 1940)

Da circa 20 anni i suoi dipinti si rivolgono principalmente alla sfera del sesso. Negli anni ha modificato sostanzialmente la sua pittura, oggi i suoi quadri possono considerarsi  delle sculture e per comporle usa i materiali più diversi. Le sue personalissime opere raffigurano il suo mondo ideale,  una finestra spalancata su un mondo fiabesco. Non manca però l’impegno sociale nell’opera di Bompadre, attraverso figure allegoriche studiate e meditate, denuncia la condizione della donna, prigioniera delle proprie paure e del proprio coraggio, forte e debole nello stesso tempo, madre dell’umanità, silenziosa e ribelle, ma sempre piena di dignità.

Installazione video
FRANCO MIONI

 
“Prima, mentre, dopo o mai”
Questa installazione è la parodia di una masturbazione compiuta navigando contenuti erotici sul web. Da una porta socchiusa si scorge l’ambiguità di uno spazio privato.
Non siete né dentro né fuori.
La virtualità delle immagini è violata da suoni che tengono aperti contatti intermittenti con la realtà.
Né vero né falso.
Osservando la scena non si riesce a stabilire una scala di valori. La realtà è sempre più autentica della virtualità?  C’è autenticità nella politica, nel marketing, nelle convenzioni sociali o nei privilegi acquisiti dalla “classe superiore”?
Lo spettatore irrompe nell’intimità altrui. Qualcuno è stato disturbato mentre assemblava le proprie fantasie? Rimangono gli indizi di un mondo sospeso a metà, in equilibrio tra il buio e la luce.


Tutte le informazioni e i dettagli sul sito www.sexartvillage.it - www.tartagliaarte.it

 
Info sezione arte:  Riccardo Tartaglia cell. 335 8418 240 e-mail: sexartgallery@tartagliaarte.it
 

LineaDarte- Officina Creativa

 

Un messaggio a tutti i membri di LineaDarte- Officina Creativa

Un saluto-messaggio a tutti gli amici del VentiperVenti  e di Lineadarte Officina Creativa.
Domani 20 luglio ore 18,ultimo incontro per salutare questa esposizione ,
ricordiamo che per chi ha prenotato una copia del catalogo domani sarà
possibile ritirarla. Io partecipo e tu???

Visita LineaDarte- Officina Creativa al: http://lineadarte-officinacreativa.ning.com/?xg_source=msg_mes_network

LIFE BEAUTIES

 

LIFE BEAUTIES
L'evento dell'estate milanese in rassegna 'Milano ArtEstate2010'
13/31 luglio 2010
INAUGURAZIONE
martedi 13 luglio h. 18,00

C.so Venezia 2
MILANO
 
opere esposte in contemporanea con:


Hotel Brunelleschi
via Baracchini 12
Milano

Organizzazione mdaEvent
Direzione Artistica mda Milano
www.mdarte.it - info@mdarte.it

 

PREMIO TERNA

PREMIO TERNA - Arte In

 

 

PREMIO TERNA 03(+150) VISIONE: ORIGINE E POTERE. ENERGIA ATTRAVERSO LE GENERAZIONI

  20 maggio - 4 ottobre 2010

Il 20 maggio ha preso il via la terza edizione del Premio Terna per l'arte contemporanea "(+150) Visione: Origine e Potere. Energia attraverso le Generazioni" a cura di Cristiana Collu e Gianluca Marziani.

Il tema della terza edizione celebra la forza della visione, dell'intuizione, del pensiero creativo
e costruttivo, la capacità di proiettare se stessi e gli altri nel futuro. Invita gli artisti e il pubblico a riflettere sul momento fondamentale dell'intuizione, dell'idea visionaria, attimo centrale da cui trae origine un progetto, un evento, una decisione che ha in sé la forza, il potere, l'energia per trasformare nel tempo un'idea in realtà di fatto. La trasmissione di energia si propaga, supera, sostanzia e attraversa le generazioni, le comunità, le persone e la storia e diventa evoluzione, trasformazione, realizzazione.
Il riferimento numerico indica un esempio storico di visione, quella dei nostri padri, di una generazione di italiani, quella del 1861 che ha intuito, originato e dato energia all'Unità d'Italia, il cui centocinquantesimo anniversario ricorrerà nel 2011, anno in cui si concluderà la mostra finale del Premio Terna 03.
Il Premio, che nelle passate stagioni ha raccolto la partecipazione di oltre 5.000 artisti con un totale di 6.700 creazioni d'autore da tutta Italia e dall'estero, si presenta nel 2010 con una terna di novità: apertura del bando anche alla video arte, sostegno ai musei di arte contemporanea AMACI con il progetto "Più Energia al Museo", connessione con la Cina nell'anno dell'EXPO.

Iscrivi la tua opera
www.premioterna.com
Per info
info@premioterna.com
 

L’ARENA

 

 


 patrocinio del
COMUNE DI FIRENZE – Q3
 
ASSOCIAZIONE CULTURALE
LA VASCA
 
presenta
 
L’ARENA
SUMMER IN GAVINANA 2010
 
Dal 3 Giugno al 10 Settembre
 
PIAZZA BARTALI
VIALE EUROPA
GAVINANA – FIRENZE
(davanti al centro commerciale COOP)
 
ART.ARENA
Franco Mioni

27 giugno - 1 luglio


 

 
UN’ARENA OFFICINA D’ARTE
i riflettori si spostano all’interno di ART.Arena,dal 27 giugno al 1 luglio, lo spazio culturale della piazza interamente dedicato all’arte e curato della critica-giornalista brasiliana Regina Nobrez. La location – che settimanalmente propone esposizioni di pittura, scultura, fotografia, installazioni, performance artistiche varie grazie anche al supporto della galleria Tartaglia Arte di Roma – proporrà questa settimana il vernissage per la mostra di Franco Mioni. 


Il viaggiatore che nel passato percorreva a piedi o su una modesta carrozza le vie impervie dell’Europa, aveva il tempo di guardarsi attorno e di imprimere sul taccuino la proprie impressioni sul paesaggio, le rovine e le popolazioni. Sono nati capolavori dal pennello di Giotto, Simone Martini, dalla matita di Albrecht Dürer e di Leonardo, dal carboncino dei pittori del Grand Tour e poi dei maestri della pittura en plein air (romantici, impressionisti, fauve, naturalisti) fino al paesaggio fantastico e onirico degli espressionisti o psicanalitico dei surrealisti.
La velocità ha mutato l’approccio visivo millenario alla realtà che circonda l’uomo. Come fissare un’emozione, una felicità estetica o la paura, il vuoto, il nulla dello spaesamento è l’interrogativo dell’arte contemporanea. La fotografia ha dato una risposta posponendo nel tempo la riflessione sull’istante o il godimento, mentre la tecnologia contemporanea, dalla televisione a Facebook e You Tube, consente oggi di fissare qualsiasi evento e di trasmetterlo in tempo reale a fruitori in ogni parte del mondo. Ma è un’arte traslata, perché comunica soltanto, rende noto, rende messaggio ciò che dovrebbe essere moto dell’animo. Bisogna anche ricordare che gli artisti, consapevoli delle conseguenze della velocità degli scambi mentali e fisici, si sono interrogati lungo l’arco del Novecento producendo risposte differenti: cubismo, futurismo, metafisica, ready made, arte povera, land art, minimalismo, video arte e cyber art, per citare le scuole ed i principali maestri che hanno creato autentici modelli interpretativi.
Come può un giovane artista accostarsi oggi a questo tema, ovvero all’osservazione e alla comprensione della realtà? Franco Mioni ha un modo proprio di affrontare la realtà nella sua dimensione planetaria. Ha la fortuna di viaggiare continuamente, per ragioni di lavoro, per cui la visione delle cose si sedimenta per strati nella coscienza, superando la divisione geografica di Occidente e Oriente, proprio in virtù della velocità degli scambi e della globalizzazione. Ma è anche un professionista della comunicazione e del design: per lui la televisione e Internet sono caleidoscopici labirinti disseminati di realtà virtuali e di verità clandestine. Ne ricava frammenti di storie, tracce di verità da filtrare con l’osservazione diretta per collocarsi nel tempo e nel mondo che lo circonda.
Negli ultimi tempi meta dei suoi spostamenti è la Cina, dove si trattiene per lunghi periodi. Ed ecco che comincia il suo viaggio di scoperta, che riguarda principalmente le città, i suoi abitanti isolati o in gruppo, gli agglomerati urbani e industriali, mentre l’attenzione è fissata in generale su un volto attorno al quale si sviluppa il racconto. La Cina gloriosa del passato, la Città proibita, la Grande Muraglia, i templi buddisti, i giardini celesti, Xian o il Fiume giallo sono aspetti che non lo riguardano. L’occhio è fissato rapidamente sulla realtà odierna nel suo vorticoso divenire e sugli effetti della velocità degli scambi. Nasce sulla tela, sul cartone da imballaggio, sulla plastica, sul vetro un caleidoscopio di forme e colori creato attraverso citazioni da cartelloni pubblicitari o da advertising televisivo e online, mediante affiche, richiami cromatici alla tradizione espressionista e alla figurazione americana. Il risultato finale è un vero e proprio racconto sociale che si dipana su livelli da linguaggio futurista o che richiama alcune destrutturazione della forma del gruppo Fluxus. Si tratta di un réportage sulla società cinese in vorticosa evoluzione, reso secondo un linguaggio immediato, diretto, sovrapponendo immagini di persone e cose in modo da creare un vero e proprio spartito cromatico.
La stessa cosa riguarda gli scampoli di società occidentale e in particolare di quella italiana, principalmente centrati sulle figure di immigrati, segno palpabile della globalizzazione nei suoi vari aspetti. Ma non sono persone integrate nel tessuto civile, semmai disperati in cerca di una collocazione sociale, in mezzo all’indifferenza o all’ostilità della popolazione autoctona che tuttavia è impegnata a sfruttarli come mano d’opera a bassa remunerazione o a ricattarli spregiudicatamente.
E’ la realtà che affascina Franco Mioni in tutte le sue espressioni. Anche i fenomeni più apparentemente lontani da suggestioni artistiche sono per l’artista scintilla creativa, come l’espressione dei manager di fronte alla catastrofe provocata dalla crisi della finanza mondiale o la disperazione del migrante senza speranza. La tecnologia è il medium per cogliere la realtà circostante: «Guardo il mondo, a cominciare dalla TV che ci guarda con la conseguenza che io guardo sapendo di essere guardato» afferma parlando del suo lavoro di artista.
Quando Senofonte raccontava l’ascesa e la caduta dell’impero persiano, lo faceva usando un linguaggio semplice, rivolgendosi non all’agorà, ma all’intera polis. Lo stesso si può dire di Franco Mioni che usa il linguaggio pittorico nelle sue diverse espressioni per raccontare la realtà, sia quella lontanissima della Cina sia quella che circonda ciascuno di noi. Egli vuole parlare non al critico d’arte, al mercante, al gallerista o al collezionista, ma a tutti noi. Non c’è presunzione in questo desiderio di comunicare il proprio sentire e le reazioni di fronte agli accadimenti del mondo, quanto un bisogno di liberarsi di quell’angoscia che deriva dalla corsa sempre più affannosa contro il tempo.
Il tema dell’immigrazione, già ricordato, è tuttavia affrontato con una coscienza etica molto alta e una forte tensione morale, consapevole che si tratta di una questione epocale dell’intero Occidente, che investe l’Italia con impatto talvolta tragico. Si può parlare di una simbologia generale espressa nella serie Sauce Man o Sugosi, proprio perché si tratta di un esempio riferito a quanti sono impegnati, senza diritti, a raccogliere pomodori e altri prodotti agricoli nelle campagne italiane. E si potrebbe continuare con l’aspetto riguardante badanti, lavavetri, mendicanti, figure che Mioni non affronta, ma lascia immaginare come orizzonte sociale. Si tratta di un discorso sulle conseguenze della globalizzazione, intesa non soltanto come integrazione dell’economia e dei mercati, compreso quello finanziario che ha provocato gravissimi guasti all’economia mondiale, ma anche sulla migrazione di milioni di persone.
L’impero romano ha rappresentato per i popoli conquistati da Roma una grande opportunità di spostamenti e delocalizzazione, per via dell’attrazione esercita dall’Urbs e dalla politica di tolleranza e integrazione verso culture e religioni differenti. Lo stesso è accaduto per il Nuovo Continente, in particolare dopo le guerre di religione e la Controriforma. Lo stesso si verifica oggi: per sfuggire guerre, persecuzioni, miseria o all’assenza di speranza, milioni di persone si spostano da Sud a Nord in tutto l’Occidente, in Europa e in America settentrionale. E’ il nuovo sogno dell’umanità.
Franco Mioni se ne fa interprete a modo suo e riesce a trasmettere un messaggio per aiutare a riflettere e a orientarsi, a cominciare da se medesimo, possibilmente a essere migliori. Lo fa senza retorica, rifiutandosi enfasi e grida. Il tutto senza andare a discapito dell’estetica, ovvero della ricerca del bello e del godimento artistici che non è mai un fatto formale, piuttosto un pugno nello stomaco a chi non vuole capire, chiuso nel proprio carapace di egoismi, privilegi, eredità immeritate...
. : L’ARENA Summer in Gavinana: .
Piazza Gino Bartali - Firenze
(di fronte alla Coop di Gavinana)
Tutti i giorni ad INGRESSO LIBERO
Info-prenotazioni: +39 327 2279079
Info-Art.Arena: Regina Nobrez +39 340 8240995
 

ART SHAKE festival

ART SHAKE festival - Arte In

 

 

 
Dal 3 al 9 Luglio 2010 a Roma,
presso le gallerie Mondo Bizzarro e Hybrida Contemporanea,
si svolgerà la terza edizione di ART SHAKE festival di arti visive e performative
ideato e diretto da Emanuela De Notariis
 

 
ART SHAKE festival: rimedi dell'immaginario ad una realtà schizoide

 
III edizione:
Roma - Luglio 2010
Berlino - Novembre 2010

 
vi aspettiamo!

--
Emanuela De Notariis
curator & artist
ART SHAKE art director

web:
http://www.artshakefestival.blogspot.com
http://www.myspace.com/artshake
http://www.facebook.com/artshake
http://www.emanueladenotariis.blogspot.com

 

----------------------------------
Mondo Bizzarro Gallery
Via Reggio Emilia 32 c/d
00198 Roma – Italy
+39 06 44247451

 
 
ART SHAKE festival [261 Kb]
 

Les petites | CSArt Vetrina

 

Da Martedi 6 luglio 2010 a Martedi 31 agosto 2010
Les petites | CSArt Vetrina | Reggio Emilia
Per tutta l'estate la Vetrina di CSArt ospiterà "Les petites": disegni, fotografie, incisioni e bozzetti -rigorosamente di piccolo formato- realizzati da artisti affermati e giovani promesse.
Per saperne di più »
Les petites
James Kalinda

"Cuori di tenebra",

 


 

Venerdi 30 luglio, alle ore 19.30, nel Centro storico del Comune di Nurachi, sarà inaugurata la mostra di arte contemporanea "Cuori di tenebra", interna al DROMOSFESTVAL 2010, curata da Askosarte (Chiara Schirru e Michele Mereu) con il testo di Ivo Serafino Fenu. In mostra gli scatti di 11 fotografi, stampati in grande formato, che saranno esposte nel centro storico (spazio antistante la chiesa) dal 30 luglio al 15 agosto e che interpreteranno la darkness conradiana.

Gli artisti sono:
Stefano BONAZZI_Giusy CALIA_Franco CASU_Elisabetta FALQUI_Matteo FAROLFI_Massimo FESTI_Roberta FILIPPELLI_Salvatore LIGIOS_Michele MEREU_Giuseppe RADO_Francesca RANDI


i n f o
www.askosarte.it
www.dromosfestival.it
3476654722
Cordiali saluti
Chiara Schirru (Askosarte)

 

Kromatis - Carlo Trevisan

 

Da Sabato 17 luglio 2010 a Domenica 1 agosto 2010
Kromatis - Carlo Trevisan | | Albinea (RE) Galleria d'Arte Contemporanea Artekostia
Con la personale di Carlo Trevisan si conclude la stagione espositiva della Galleria d'Arte Contemporanea Artekostia di Albinea che, dallo scorso autunno, ha presentato mostre dedicate agli autori più rappresentativi del panorama artistico italiano.
Per saperne di più »
Kromatis
Carlo Trevisan, Vola V(i)ola, 2010, olio su tela, cm. 50x50
 

il riciclo si rimette in mostra!

 

DearZ,
in arrivo il secondo appuntamento mensile in versione estiva di scArt Attack, la mostra-mercato dedicata all'arte del ri-uso e del riciclo!
vi invito a venirci a trovare e a segnalare l'appuntamento nelle vostre rubriche!
: )
in allegato il flyer - disponibili foto delle creazioni degli espositori

Monica Gardellini
mob: 3476891631 


Gioved� 15 luglio - dalle ore 19.00 
torna
scArt Attack - il riciclo si rimette in mostra! (summer version)
@ Domino FoodFactory

 
In arrivo il secondo appuntamento in versione estiva della pi� innovativa MOSTRA-MERCATO dedicata all'eco-sostenibilit�! Il gioved� si tinge ancora di verde e l'atmosfera si fa... creativa, e ancora una volta a bordo piscina, sotto le stelle e sulle rive del Tevere!!!
Il primo appuntamento estivo al Domino FoodFactory ha avuto un gran successo, sia per la location che per la presenza di un folto pubblico interessato ai creativi green di scArt Attack. 
Anche la seconda tappa estiva soddisfer�, come di consueto, gli appassionati che potranno ammirare gli artisti del RI-USO: in mostra abbigliamento, bijoux, sculture, accessori, oggetti di design e manufatti realizzati rigorosamente con materiali considerati di scarto. 
L'evento � organizzato da Suitecasemagazine.com, il web magazine di intrattenimento e cultura sempre attento ad argomenti legati all'ecologia, e ad ospitare il secondo appuntamento estivo sar� ancora una volta il Domino FoodFactory, un piacevole restaurant / lounge bar dotato di giardino a bordo piscina, sulle rive del Tevere. 
Dalle 19.00 fino alle 24.00 circa si potr� curiosare e fare shopping nel MERCATINO-EXPO creato per l'occasione, gustando l'aperitivo del Domino FoodFactory a bordo piscina e sotto le stelle. I pi� affamati potranno fermarsi anche per cena: la cucina del locale, oltre alla pizza, offre una selezione di piatti tradizionali rivisitati con un tocco di innovazione, per far felice il gusto senza prosciugare il portafoglio!
Alla consolle il team tutto al femminile di Suitecasemagazine.com con le sue selezioni musicali e in sala speciali attacchi d'arte live!

Non dimenticate di portare con voi i vostri "scarti"! Potrete scambiarli oppure depositarli negli appositi contenitori per fornire ai nostri artisti nuova materia prima da plasmare e contribuire a ridurre l'impatto sull'ambiente!

il DOMINO FOODFACTORY � a Lungotevere di Pietra Papa, 2 - zona Ponte Marconi - presso il Circolo Sportivo Olympic Club

 
INGRESSO LIBERO

 

 

 

Castello di Uviglie: una porta aperta sul Monferrato

 

 
     
 
Castello di Uviglie, 12 luglio 2010
 
 
 
Castello di Uviglie: una porta aperta sul Monferrato
 
 
Dopo più di 30 anni il Castello di Uviglie riapre le sue porte, ospitando in alcune delle splendide sale della sua ala nobiliare la nuova sede permanente della Galleria Alexander Alvarez Contemporary Art, giovane e affermata realtà nel panorama dell'arte contemporanea, la cui mission è la scoperta dei migliori artisti italiani ed internazionali.
 
Interamente circondato da vigneti, il Castello di Uviglie vanta uno dei più bei parchi del Monferrato: un parco romantico paesaggistico di metà '800 recentemente restaurato e annoverato tra i parchi secolari d'Italia.
 
Grazie all'incontro tra l'attualità dell'arte contemporanea e la storia del castello, è venuto naturale collocare nel contesto del parco l'installazione Eternal Sunshine di Federico Gori: "un bosco" dove  gli alberi sono prismi di  plexiglass.
Il bosco incarna il simbolo di un organismo che comunica dal profondo del reale, intanto che l’uomo nasce e muore, vivendo nell’espressione di quell’eternità con cui il tempo gli si dona. Le fronde delle piante compaiono e scompaiono, attraverso il bianco e il nero o la loro somma, a stabilire una funzione perpetua di quella profondità. Lo spazio dell’opera è il reale in cui tutti siamo azione e materia: nella trasparenza e nella sovrapposizione, oppure nel colore grigio. Ecco dove respira la verità: dietro qualcosa che lascia intuire, o in mezzo al limite di due estremità. Ecco come si riconosce la vita: in un solo corpo, del bosco e dell’uomo. E con un solo nome, che per il giovane artista toscano è... spiritualità. Il dialogo fra l'installazione di Gori e la meravigliosa natura del parco del Castello di Uviglie porta l’opera dell'artista a farsi scoprire per l’incanto che suscita, nell’esercizio di una riflessione intorno alla mimesi contemporanea, fino all’afflato di un’estetica del piacere che sa donarsi ancora in bellezza.
 
Il 18 luglio è prevista l'inaugurazione: a partire dalle 16.00 visita guidata del parco seguendo il fil rouge che unisce natura e arte alla scoperta del mondo di Federico Gori.
 
Il Castello di Uviglie inoltre ospiterà domenica 25 luglio Bacco&Bach.Festival Internazionale di Musica Classica e Vino (22 -30 luglio): dalle 10.00 alle 19.00 sarà possibile visitare le opere di Gori. E inoltre visite guidate del parco, passeggiate letterarie in collaborazione con l’associazione artistico-letteraria Dietro l’Arte; reading dei componimenti vincitori del Concorso Letterario “Scrivi ad Alta Voce” 2010 accompagnati da performance artistiche; “sotto il glicine”: incontro con gli autori che firmeranno i loro libri; presentazione del progetto editoriale Linea BN Edizioni. Leonardo Bonetti, Gianluca D’Aquino, Paolo Grugni, Lorenzo Mazzoni, Claudia Salvatori, solo per citare alcuni degli scrittori presenti.
 
 
Per maggiori informazioni:
 
Alexander Alvarez Contemporary Art
Castello d’Uviglie, Via Castello d’Uviglie, Fraz. S. Martino, 73 – 15030 Rosignano Monferrato (AL)
 
www.alexanderalvarez.it 
 
cell. +39 333.1053479
 
 
 
 

Nature morte

 

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Nature morte
 
La Galleria Arteincornice sul suo sito www.arteincornice.it %C3%A8 lieta di
presentare
 una nuova mostra virtuale del pittore Hugo Bustamante dal titolo %E2%80%9
CNature
morte%E2%80%9D. L%E2%80%99esposizione on-line offre la possibilit%C3%A0
all%E2%80%99internauta di poter prendere visione delle mostre come se fosse presente
all%E2%80%99interno di una galleria vera e propria con l%E2%80%99ulteriore comod
it%C3%A0 di visitarle da casa propria.
Il pittore colombiano, di grande capacit%C3%A0 tecnica, offre nelle sue opere la possib
ilit%C3%A0 di vedere le %E2%80%9Ccaratteristiche del quotidiano%E2%80%9D
raffig
urando talvolta oggetti di varia natura riscontrabili nella vita di tutti i giorni. Barattol
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e di plastica, drappi e fiori si amalgamano in composizioni alquanto suggestive ch
e sopra



ttutto attraverso l%E2%80%99uso ben consapevole dei colori riescono a comunicare a
chi le osserva.
I critici Natale Addamiano e Gerardo Fontanes Perez, solo per citarne alcuni, hanno es
presso alcuni giudizi critici sul pittore del quale se ne riportano alcuni est
ratti:

%E2%80%9C(%E2%80%A6) Nei dipinti di Hugo si riscontra un%E2%80%99inquietu
dine intellettuale sottile e dai tratti perversi, arcana e misteriosa. I temi proposti, siano

figure umane od oggetti, sono colti nella loro dimensione quotidiana. E%E2%80%99 un
a narrazione la %E2%80%9Cnatura morta%E2%80%9D di Hugo, spesso interpretata c



on gli oggetti pi%C3%B9 domestici, riuniti insieme per caso o accumulati nel soffitto di casa.
Oggetti %E2%80%9Cpoveri%E2%80%9D, segni di un totale stato di abbandono: valigie, teg
ami, vasi di creta. La caratteristica delle sue composizioni %C3%A8 proprio questa rappres
entazione volutamente pervasa da un senso di trascuratezza. Povere cose, frammenti de
l qu


otidiano sintetizzati in visione dai volumi e dalla prospettiva. Gli oggetti, al di l%C3%A0 del loro
connotato realistico, diventano per il pittore una sorta di %E2%80%9Cmitologia%E2%80%9D, un%E2%80%99%E2%80%9Dossessiva metafora%E2%80%9D della sua costellazione psicologi
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Nature morte

 


La Galleria Arteincornice sul suo sito
 
www.arteincornice.it è lieta di presentare una
 
nuova mostra virtuale del pittore Hugo Bustam
ante dal titolo "Nature morte". L'esposizione o

n-line offre la possibilità all'internauta di poter
prendere vis
ione delle mostre come se fosse presente


all'interno di una galleria vera e propria con
 
l'ulteriore comodità di visitarle da casa propria.
Il pittore colombiano, di grande capacità tecnica, offre nelle sue opere la possibilità di veder
e le "caratteristiche del quotidiano" raffigurando talvolta oggetti di varia natura riscontrabili nell
a vita di tutti i giorni. Barattoli, borse di plastica, drappi e fiori si amalgamano in composizioni a


lquanto sug

gestive che soprattutto attraverso l'uso ben consapevole dei colori riescono a comunicare a
 
chi le osserva.




I critici Natale Addamiano e Gerardo Fontanes Perez, solo per citarne alcuni, hanno espres
so alcuni giudizi critici sul pittore del quale se ne riportano alcuni estratti:
"(.) Nei dipinti di Hugo si riscontra un'inquietudine intellettuale sottile e dai tratti perversi, arc
ana e misteriosa. I temi proposti, siano figure umane od oggetti, sono colti nella loro dime
nsione quotidiana. E' una narrazione la "natura morta" di Hugo, spesso interpretata con gli
oggetti più domestici, riuniti insieme per caso o accumulati nel soffitto di casa. Oggetti "po
veri", segni di un totale stato di abbandono: valigie, tegami, vasi di creta. La caratteristica
delle sue compos


za. Povere cose, frammenti del quotidiano sintetizzati in visione dai volumi e dalla prosp
et


tiva. Gli oggetti, al di là del loro connotato realistico, diventano per il pittore una sorta di
"mitologia", un'"ossessiva metafora" della sua costellazione psicologica. La luminosità, li

mitata e con


centrata in pochi oggetti, esprime il lucido dialogo dell'artista con la dimensione quotidiana
della realtà ed evidenzia il linguaggio sensibilmente lirico."(Natale Addamiano)



"La pittura di Hugo Bustamante è forte,dura, senza dubbio molto elaborata. La natura dei te
mi è sofferta, fiumi profondi di solito hanno tanti sassi depositati dal tempo, Hugo non ha u
n fondo di artista fatto di sabbie leggere: basta guardare il trattamento tenace dei colori, la v
italità con la quale non cede alla tentazione del colore banale. Un lavoro dove si percepisce una dedicazione permanente (.) Artista di grande ricchezza pittorica, archeologo plastico del quo
tidiano, nelle sue nature morte lascia che gli oggetti ammucchiati raccontino storie non scritt
e. Oggetti riuniti in apparente disordine, che testimoniano il passato e il presente."(Gerardo F
ontanes Perez
)

Hugo Bustamante. Nato a Popayán (Colombia) nel 1969. Cittadinanza spagnola. Laureato in

pratíca del disegno presso la Facoltà di Medicina dell´Università Autonoma di Barcellona dal
1990 al 1994. E'finalista nel premio di pittura giovane Sala Pères, Barcellona nell'anno 2002.  Tra le

molte mostre personali si ricordano quella tenutasi nel 2005 presso la Dep Art di Milano e qu


ella del 2009 presso Akros Gallery, Bilbao in Spagna.


Visita virtualmente parte della mostra

Mostra: Nature morte
Artista: Hugo Bustamante Isla
n. Opere:
Sede: www.arteincornice.it
Inaugurazione: 20 luglio 2010 ore: 16:00
Durata: dal 20 luglio al 28 settembre 2010
Orario: on-line NO STOP

 

arteincornice - galleria d'arte moderna e contemporanea
Via Vanchiglia, 11/c - TORINO - Tel. +39 011.88.50.71 - E-mail: info@arteincornice.it
 
 

 

CSArt | Comunicazione per l'Arte

 

CSArt  
 
Da Sabato 26 giugno 2010 a Giovedi 16 settembre 2010
Alfabeti | | Reggio Emilia Galleria d'Arte 2000 & Novecento
Prosegue fino al 16 settembre l'esposizione collettiva allestita presso la Galleria d'Arte 2000 & Novecento di Reggio Emilia per documentare, attraverso lo sguardo attento del collezionista, la complessa situazione artistica passata e recente, avvalendosi di "Alfabeti", linguaggi e modalità prettamente estetiche e di forte impatto emotivo.
Per saperne di più »
Alfabeti
Galliani, Disegno siamese, matita su tavola, cm. 100x100

Transiti nell’Invisibile

 

                                                                                        
Comune di Forza d’Agrò                                        Casa della Divina Bellezza                       Fondazione La Verde La Malfa
 
 
CASA DELLA DIVINA BELLEZZA
Via Roma n. 7, Forza D’Agrò (ME) tel. 0942 721028 email Alfredo.lamalfa@tiscali.it
 
Sabato 24 luglio 2010 alle ore 18.00 presso la Casa della Divina Bellezza in via Roma n. 7, Forza d’Agrò (ME) si terrà il convegno-mostra dal titolo:
 
 
Transiti nell’Invisibile
Testimonianze d’arte
a cura di Giorgio Agnisola
 
Introdurrà la serata Alfredo La Malfa.
 
Interverranno: Giorgio Agnisola (critico e storico d’arte)
                           Sergio Fermariello (artista)
                           Antonio Presti (imprenditore e mecenate d’arte)
                                                  
 
Esporranno gli artisti:
 
                                                 
 
Nicola Villa                             Alessandro Sanna              Venanzio Manciocchi
(Internazionale V)                       (Caino e Abele)                          (Apparizione)
 
Tre artisti dalle caratteristiche diverse: Venanzio Manciocchi presenterà dei dipinti ad olio, Nicola Villa delle incisioni, acqueforti e acquatinte, mentre Alessandro Sanna degli acquerelli.
La mostra resterà aperta fino all’11 settembre 2010. Orario della mostra: venerdì 16.30 alle 19.30, sabato 9.30/12.30 - 16.30/19.30 gli altri giorni per appuntamento al n. 347 3359327.
                                                                 Casa della Divina Bellezza
                                                                     Forza D’Agrò (ME
Ufficio stampa e p.r.
Francesco Scorsone
tel. 333 2737182
 
invito verde [279 Kb]
 

Collettiva D'Arte / IN BIANCO

Collettiva D'Arte / IN BIANCO - Arte In

Collettiva D'Arte / IN BIANCO

 

Organizzata dalla Galleria OltreDimore, esporrà tra gli altri Francesca Pasquali, Artista del gruppo CaseAperte che di recente ha collezionato numerosi successi internazionali tra cui il Premio RICICLATI 2010 e Premio ARTE LAGUNA 2010.


 

In mostra anche Gabriele Corni, che ha esposto in vari eventi CaseAperte, oggi Artista consolidato della Galleria OltreDimore, in mostra durante questo periodo in una personale di successo a Bruxelles.


 

Vi attendiamo!


 

Paolo Insolera

 

VISIONE INTIMA

 

Vi aspettiamo Sabato 3 luglio alle ore 18.00
per l’inaugurazione di
VISIONE INTIMA – Alla scoperta dei segreti della realtà
Mirafiori Galerie in Piazza Cattaneo 9 – Torino.









Emanuela Bernascone
Ufficio Stampa
Via Montevecchio 29, 10128 Torino
Tel +39 011 19714998
Fax +39 011 19716566
Mob +39 335 256829
info@emanuelabernascone.com
www.emanuelabernascone.com

Life Beauties Invite

Life Beauties Invite - Arte In
Life Beauties Invite
 
mda Milano eventi 'Artestate2010' Life Beauties Invite

ICONE DELLA TAVOLA

ICONE DELLA TAVOLA - Arte In

 

 
Mostra personale di Arturo Barbante
ICONE DELLA TAVOLA
Inaugurazione sabato 17 luglio alle 20.30
Durata: 17 luglio- 7 agosto 2010
 
La galleria d’arte Koiné Scicli presenta una mostra personale dell’artista siciliano Arturo Barbante che ha indagato con finezza e consapevolezza sull’influenza del cibo nella nostra vita quotidiana. Il cibo come metafora della comunicazione che si respira nelle opere ad acquerello e acrilico, descrittive di un tavolo imbandito e una serie di figure umane, testimoni e attori di convivialità e quindi di ricordi, quasi una riunione di famiglia dove però i tratti essenziali dell’acquerello delineano personaggi in cerca di autore, quasi si chiedesse una immedesimazione da parte di chi guarda. Ognuno di noi può ritrovarsi seduto a quei tavoli, dove spesso, o dal titolo o dai particolari, Barbante accenna alla sacralità del momento che diventa episodio da rammentare nella nostra vita sperduta e sola.
Sembra una pittura immediata e pop, l’acquerello dà levità ai contorni e agli sfondi, ma l’atteggiamento delle figure, quasi di attesa e di sospensione, ci fa entrare in una dimensione riflessiva dove il cibo, ancora una volta rappresenta l’attaccamento alla vita, alle passioni, ai sentimenti vissuti insieme.
 
 
ARTURO BARBANTE
 
E’nato a Vittoria (Rg) nel 1944, dove vive e lavora. Ha insegnato disegno e storia dell’arte negli istituti superiori. Espone in mostre personali e collettive dal 1964 utilizzando diverse tecniche pittoriche. Ha contribuito significativamente alla vita culturale della sua città, curando anche i costumi e le scenografie per varie manifestazioni popolari. Si è anche occupato di grafica per l’editoria e la pubblicità. Dal 2008 partecipa attivamente alle iniziative della galleria Koiné Scicli, sia in mostre collettive che personali.
 
 
 
 
ICONE DELLA TAVOLA. Mostra personale di Arturo Barbante
Inaugurazione: sabato 17 luglio alle 20.30
17 luglio- 7 agosto 2010
A cura di Bartolo Piccione
Ufficio stampa: Mavì Marino
Cell 3332113424
Catalogo a cura di: Officina delle immagini (Franco Noto),testi critici: Carmelo Arezzo, Andrea Guastella
Galleria d'arte Koiné Scicli
Via F.M. Penna 40, 97018 Scicli (Rg)
Tel. 0932843812 /3357857777
Orari di apertura: martedì- domenica 18.30-21.30
 
 

DOMENICO D’OORA

DOMENICO D’OORA - Arte In

 

 
                                                
 

 
Galleria:                          BIFFI ARTE Moderna e Contemporanea
                                    
Mostra personale titolo: DOMENICO D’OORA
 
Periodo:                         dal 6 luglio  al 31 luglio 2010
 
Luogo:                  Palazzo Marazzani Visconti - Via Chiapponi, 39 ang. Piazza S. Antonino - 29121 Piacenza
 
 
 
 
 
 

Presso lo spazio Biffi Arte Moderna e Contemporanea, a cura di Leda Calza, si tiene una selezionata silloge di opere rappresentativa dell’attività di Domenico D’Oora.
 
Nelle opere di Domenico D’Oora (Londra 1953), nel loro emergere dal piano della parete per entrare nello spazio concreto, nel sovrapporsi dei passaggi di colore, nell’oggettivarsi della pittura che diviene presenza reale, nel raffinato dialogo tra spazio e colore, tra superficie e profondità si instaura una situazione di sospensione, di lenta, intensa percezione, manifestazione di un’essenziale rapportarsi con una visibile tangibilità del pensiero, annuncio di una fattibile poesia. In mostra monocromi e dittici su tavola e tela.
 
 
Mostre personali recenti: Galerie Appel, Frankfurt, Lazertis Galerie, Zurigo, Folini Arte Contemporanea Chiasso, Galleria Il Milione, Milano, Arte Silva, Seregno, Galleria Miralli, Viterbo, Spazio Cesare da Sesto, Sesto Calende, Cavenaghi Arte, Milano, Olim, Bergamo, Spazio Tikkun, Milano.
 
Recenti partecipazioni: D’Oora Olivieri Vago, Fondazione Palazzo Pretorio, Cittadella, Oltre il Monocromo, Fondazione Zappettini, Chiavari, Bonfanti, Castellani, Dorazio, D'Oora, Di Robilant,Matino, Lazertis Galerie, Zurigo, Liricominimale, Palazzo Correr, Venezia, Pittura Aniconica 1968-2007, Casa del Mantegna, Mantova, Abstrakte landschaften, Frankfurter Westend Galerie, Frankfurt,Pirelli Bicocca Head Quarters, Costantini D’Oora Iacchetti, Galleria Il Milione, Milano, Astrazione Nuovi Episodi, Galleria Bianconi, Milano.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Biffi Arte Moderna e Contemporanea
 
Palazzo Marazzani Visconti – Via Chiapponi, 39 ang. Piazza S. Antonino – 29121 Piacenza
Tel. 0523 327259 –   moderna.contemporanea@biffiarte.it
Orari: 10:30 / 12:30 - 16:00 / 19:30 Chiuso domenica, lunedí e giovedí pomeriggio.

 
 

CARLO TREVISAN

CARLO TREVISAN - Arte In

 

 
 
Galleria d’Arte Contemporanea Artekostia
 
17 luglio - 1 agosto 2010
 
CARLO TREVISAN
Kromatis
 
 
 
Con la personale di Carlo Trevisan, in programma dal 17 luglio al 1 agosto, si conclude
 la stagione espositiva della Galleria d’Arte Contemporanea Artekostia di Albinea (RE) che,
dallo scorso autunno, ha presentato numerose mostre dedicate agli autori più
rappresentativi del panorama artistico italiano.
L’esposizione, che sarà inaugurata sabato 17 luglio alle ore 17.30, s’intitola “Kromatis”,
in riferimento ad uno stile pittorico in cui il colore ha funzione preminente.
Come spiega infatti lo stesso artista, le opere della sua recente produzione sono
accomunate da una scelta cromatica che va dal bruno Van Dyck alla terra di Siena,
dalla terra d’ombra bruciata ai bitumi: tonalità calde che accolgono epifanie del quotidiano
, sospese nel cielo o naufragate sulle rive del mare.
I soggetti delle sue opere sono infatti nature morte, figure e animali, proiettati in
un’atmosfera surreale e sottoposti ad un processo di ibridazione che, con un
pizzico di ironia, dà vita a situazioni e creature fantastiche, come il “Rinoperonte”
, “Vola V(i)ola” e la “CocaCola ellenica”.
L’allestimento, curato dal gallerista Costantino Piazza, prevede una quindicina di
opere ad olio su tela - alcune di grandi dimensioni - tutte realizzate tra il 2009 ed il 2010.
Carlo Trevisan nasce a Cesena nel 1965, ma vive prima a Sansepolcro e poi in
Versilia, studiando Ingegneria Civile presso l’Università di Pisa. Negli anni ’80 inizia
la sua formazione artistica e culturale come poeta e pittore. Dal 1992 è redattore e
segretario della rivista “Sinopia”, grazie alla quale viene a contatto con il mondo
culturale e artistico della Versilia. Partecipa attivamente al Movimento Artistico
Versilia, collabora con Il Teatrino dei Bisogni Consapevoli e con l'Unione Cattolica
Artisti Italiani di Lucca. Nel 2000, lasciando ogni corrente ed associazione,
intraprende un percorso artistico personale, dal quale nascono collaborazioni
con alcune gallerie del centro e nord Italia. Frequenti viaggi in Europa, ma anche
in America, lo portano a confrontarsi con il mondo dell'arte internazionale. Nel 2009
viene selezionato dalla Ferrero per il concorso Kinder Art ed espone una sua opera
alla Triennale Bovisa di Milano e presso la Fondazione Ferrero di Alba. Ha
pubblicato una trentina di raccolte poetiche che integrano e arricchiscono il
mondo surreale della sua pittura. Vive e lavora tra la Versilia e Verona.

La mostra sarà visitabile fino al 1 agosto 2010, da lunedì a venerdì con
orario 18.30-23.00, sabato, domenica e festivi ore 16.00-23.00. Ingresso libero.
 
PER INFORMAZIONI:          
Galleria d’Arte Contemporanea Artekostia
Via Morandi, 1/B
42020 Albinea (RE)
Tel. 347 5758019
 
 
UFFICIO STAMPA:
CSArt - Comunicazione per l’Arte
Via S. Pietro Martire, 16/A
42121 Reggio Emilia
Tel/Fax. 0522 1970864
                                                                                                  
 

Arte Contemporanea a Villa Pisani

Arte Contemporanea a Villa Pisani - Arte In

 

 
 
PROGETTO: Arte Contemporanea a Villa Pisani
MOSTRA: David Tremlett Bruno Querci
PERIODO ESPOSITIVO: 26 giugno - 13 novembre 2010
SEDE: Villa Pisani Bonetti, Via Risaie 1, Bagnolo di Lonigo (Vicenza)
 
 
Sabato 26 giugno inaugura la quarta edizione di Arte Contemporanea a Villa Pisani, con le nuove opere ideate e realizzate da David Tremlett e da Bruno Querci per la Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo nel vicentino, capolavoro giovanile dell’architettura di Andrea Palladio.
Il progetto, avviato nel 2007 da Manuela Bedeschi e Carlo Bonetti, collezionisti d’arte contemporanea e attuali proprietari della Villa, è coordinato da Luca Massimo Barbero e curato da Francesca Pola. Le opere realizzate in situ dai due artisti sono pensate per dialogare con il luogo e gli spazi di una dimora abitata, in una dimensione privata e vissuta che non è soltanto uno spazio espositivo.
David Tremlett (Sticker, Inghilterra, 1945) realizza in questa occasione un grande wall drawing nella Torre Nord, uno degli ambienti a lato della luminosa loggia della facciata principale: attraverso dinamiche campiture ondulate di colore steso con le mani, l’artista rende l’architettura presenza tattile e concreta, autenticamente vissuta, coinvolgendo il visitatore in una danza fluente di forme, cromie e spazi. Presenta inoltre, in forma di disegni e progetti, alcune ulteriori ipotesi creative pensate per questo medesimo luogo.
In dialogo con l’identità strutturale dell’edificio nascono le opere di Bruno Querci (Prato, 1956), che interviene con lavori inediti di grandi dimensioni nel grande salone centrale e nella cantina con mattoni a vista: in essi, il vibrante e intenso accostamento di bianco e nero crea fasce luminose pulsanti, orizzontali e verticali, che sottolineano e traducono le privilegiate direttrici originanti, planimetriche e architettoniche, di Villa Pisani.
La mostra rende il visitatore un vero e proprio ospite in una casa nella quale le opere di Tremlett e di Querci si integrano con la Villa, così come i lavori nati negli anni precedenti dal dialogo stabilito con questi spazi da altri sei artisti internazionali, quali Nelio Sonego e Michel Verjux (2007), Igino Legnaghi e François Morellet (2008), Alan Charlton e Riccardo De Marchi (2009). Alcune delle opere esposte sono ad oggi ancora parte della Villa e del parco, concepite per essa e inserite armoniosamente nell’intero complesso.
Villa Pisani a Bagnolo di Lonigo, progettata da Andrea Palladio a partire dal 1541, al ritorno dal suo primo viaggio a Roma, e realizzata tra il 1544 e 1545, è forse l’opera più rappresentativa del periodo giovanile della sua attività e con essa inizia la collaborazione con la Repubblica veneziana. Ispirata alla monumentalità della Roma imperiale, Villa Pisani rappresentava l’affermazione del potere di Venezia sulla terraferma: la dimora rappresentativa e vivibile nello stesso tempo, controllava il territorio agricolo circostante,
mentre la posizione sul fiume la collegava alla Serenissima per i trasporti di persone e di merci. Secondo il progetto originale la Villa doveva avere infatti due facciate principali: la prima verso il fiume, ancora integra, e l’altra rivolta verso la campagna, parzialmente incompiuta.
Agli interventi di Tremlett e di Querci sono dedicati due cataloghi monografici che contengono l’introduzione di Manuela Bedeschi e Carlo Bonetti, i testi critici di Luca Massimo Barbero e di Francesca Pola, apparati bio-bibliografici degli artisti e le immagini delle opere realizzate a Villa Pisani.
 
Coordinate
 
PROGETTO: Arte Contemporanea a Villa Pisani
COORDINATORE DEL PROGETTO: Luca Massimo Barbero
MOSTRA: David Tremlett Bruno Querci
A CURA DI: Francesca Pola
INAUGURAZIONE: sabato 26 giugno 2010 ore 18.30
PERIODO ESPOSITIVO: 26 giugno - 13 novembre 2010
SEDE: Villa Pisani Bonetti Via Risaie 1, Bagnolo di Lonigo (Vicenza).
INFO: tel. 0444 831104 www.villapisani.net
ORGANIZZAZIONE: Associazione Culturale Villa Pisani Contemporary Art in collaborazione con A arte Studio Invernizzi
ORARI: da lunedì a venerdì 15-17, sabato 10-12, la prima domenica di ogni mese 10-12 e sempre su appuntamento. Ingresso libero.
CATALOGO: bilingue, edito da Associazione Culturale Villa Pisani Contemporary Art
 
Ufficio stampa
Alessandra Santerini Tel. Fax 011 5787435 Cell. 335 6853767 alessandra@alessandrasanterini.com
Ilaria Gianoli Tel. Fax 02 514406 Cell. 333 6317344 ilariagianoli@tin.it
 
 
 

SILVIO BALESTRA

 

 

 SILVIO BALESTRA

espone alla

Biennale d'Arte
di Asolo

Premio
Internazionale


Silvio Balestra, Ponte sospeso, 2008, 80x120 cm
Digital c print light jet, Diasec ® Grieger su dibond 4 mm


Silvio Balestra,
Informale 21, 1.9.3.7.7.2
2010, 200x98,7 cm, ed. unica
Digital print on canavas
 

SILVIO BALESTRA

espone nella sezione di Grafica e nella sezione di Fotografia alla
Biennale d'Arte di Asolo - Premio Internazionale

Esposizione opere Premio Internazionale

15 maggio – 4 luglio 2010
Asolo (Tv) diverse sedi
giovedì-domenica 11.00-19.00
Ingresso libero

La giura ha inoltre assegnato il diploma d’onore:
per la sezione grafica a Informale 21, drawing computer grafica, stampa digitale su tela, di Silvio Balestra


Vai alla recensione su ArsValue.com

www.silviobalestra.com
info@silviobalestra.com
Tel.  + 39 339 25 333 24

 

 

Prè -Visioni

 

 
 
Pre Visioni [46 Kb]
 

Arte Contemporanea a Villa Pisani

Arte Contemporanea a Villa Pisani - Arte In

 

 
 
 
 
PROGETTO: Arte Contemporanea a Villa Pisani
 
MOSTRA: David Tremlett Bruno Querci
 
PERIODO ESPOSITIVO: 26 giugno - 13 novembre 2010
 
SEDE: Villa Pisani Bonetti, Via Risaie 1, Bagnolo di Lonigo (Vicenza)
 
 
 
Sabato 26 giugno inaugura la quarta edizione di Arte Contemporanea a Villa Pisani, con le nuove opere ideate e realizzate da David Tremlett e da Bruno Querci per la Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo nel vicentino, capolavoro giovanile dell’architettura di Andrea Palladio.
Il progetto, avviato nel 2007 da Manuela Bedeschi e Carlo Bonetti, collezionisti d’arte contemporanea e attuali proprietari della Villa, è coordinato da Luca Massimo Barbero e curato da Francesca Pola. Le opere realizzate in situ dai due artisti sono pensate per dialogare con il luogo e gli spazi di una dimora abitata, in una dimensione privata e vissuta che non è soltanto uno spazio espositivo.
 
David Tremlett (Sticker, Inghilterra, 1945) realizza in questa occasione un grande wall drawing nella Torre Nord, uno degli ambienti a lato della luminosa loggia della facciata principale: attraverso dinamiche campiture ondulate di colore steso con le mani, l’artista rende l’architettura presenza tattile e concreta, autenticamente vissuta, coinvolgendo il visitatore in una danza fluente di forme, cromie e spazi. Presenta inoltre, in forma di disegni e progetti, alcune ulteriori ipotesi creative pensate per questo medesimo luogo.
 
In dialogo con l’identità strutturale dell’edificio nascono le opere di Bruno Querci (Prato, 1956), che interviene con lavori inediti di grandi dimensioni nel grande salone centrale e nella cantina con mattoni a vista: in essi, il vibrante e intenso accostamento di bianco e nero crea fasce luminose pulsanti, orizzontali e verticali, che sottolineano e traducono le privilegiate direttrici originanti, planimetriche e architettoniche, di Villa Pisani.
 
La mostra rende il visitatore un vero e proprio ospite in una casa nella quale le opere di Tremlett e di Querci si integrano con la Villa, così come i lavori nati negli anni precedenti dal dialogo stabilito con questi spazi da altri sei artisti internazionali, quali Nelio Sonego e Michel Verjux (2007), Igino Legnaghi e François Morellet (2008), Alan Charlton e Riccardo De Marchi (2009). Alcune delle opere esposte sono ad oggi ancora parte della Villa e del parco, concepite per essa e inserite armoniosamente nell’intero complesso.
 
Villa Pisani a Bagnolo di Lonigo, progettata da Andrea Palladio a partire dal 1541, al ritorno dal suo primo viaggio a Roma, e realizzata tra il 1544 e 1545, è forse l’opera più rappresentativa del periodo giovanile della sua attività e con essa inizia la collaborazione con la Repubblica veneziana.
Ispirata alla monumentalità della Roma imperiale, Villa Pisani rappresentava l’affermazione del
potere di Venezia sulla terraferma: la dimora rappresentativa e vivibile nello stesso tempo,
 
 
 
 
controllava il territorio agricolo circostante, mentre la posizione sul fiume la collegava alla Serenissima per i trasporti di persone e di merci. Secondo il progetto originale la Villa doveva avere infatti due facciate principali: la prima verso il fiume, ancora integra, e l’altra rivolta verso la campagna, parzialmente incompiuta.
 
Agli interventi di Tremlett e di Querci sono dedicati due cataloghi monografici che contengono l’introduzione di Manuela Bedeschi e Carlo Bonetti, i testi critici di Luca Massimo Barbero e di Francesca Pola, apparati bio-bibliografici degli artisti e le immagini delle opere realizzate a Villa Pisani.
 
 
 
 
Coordinate
 
PROGETTO: Arte Contemporanea a Villa Pisani
 
COORDINATORE DEL PROGETTO: Luca Massimo Barbero
 
MOSTRA: David Tremlett Bruno Querci
 
A CURA DI: Francesca Pola
 
INAUGURAZIONE: sabato 26 giugno 2010 ore 18.30
 
PERIODO ESPOSITIVO: 26 giugno - 13 novembre 2010
 
SEDE: Villa Pisani Bonetti Via Risaie 1, Bagnolo di Lonigo (Vicenza)
 
INFO: tel. 0444 831104 www.villapisani.net
 
ORGANIZZAZIONE: Associazione Culturale Villa Pisani Contemporary Art in collaborazione con A arte Studio Invernizzi
 
ORARI: da lunedì a venerdì 15-17, sabato 10-12, la prima domenica di ogni mese 10-12 e sempre su appuntamento. Ingresso libero.
 
CATALOGO: bilingue, edito da Associazione Culturale Villa Pisani Contemporary Art
 
Ufficio stampa
Alessandra Santerini Tel. Fax 011 5787435 Cell. 335 6853767 alessandra@alessandrasanterini.com
Ilaria Gianoli Tel. Fax 02 514406 Cell. 333 6317344 ilariagianoli@tin.it
 
 
 

SAVE THE DATE

SAVE THE DATE - Arte In

 

 

 

 

 
 
Franco Angeli, Massimo Attardi, Cesare Berlingeri, Danilo Bucchi, Kasimir Buisson, Fabrizio Campanella, Tommaso Cascella, Antonio Cimino, Tano Festa, Cleonice Gioia, Renato Guttuso, Saverio Magistri, Enrico Manera, Achille Pace, Alberto Parres, Cristiano Petrucci, Fabiana Roscioli, Alessandro Sansoni, Mario Schifano, David Sebastian, Cesare Tacchi, Rita Tagliaferri, Gabriele Talarico, Esteban Villata Marzi, Renzo Vespignani
 
Vernissage: mercoledì 30 giugno 2010, ore 19.00
 
dal 30 giugno al 30 luglio 2010
 
Via Monte Giordano 64 - Roma
 
 

 

Mercoledì 30 giugno alle ore 19.00, in Via Monte Giordano a Roma, si terrà l’inaugurazione dell’apertura del nuovo spazio espositivo 999Gallery.
 
La galleria si presenta come un luogo accessibile e dinamico, volto ad abbattere le barriere tra il pubblico e l’arte spesso causate dai prezzi delle opere raramente alla portata di tutti, appannaggio di un pubblico composto quasi sempre dagli “addetti ai lavori”.
Lo scopo della 999Gallery è quello di eliminare questi confini proponendo opere eterogenee: disegni, carte, bozzetti, studi e lavori di piccole o medie dimensioni, di artisti storici e nuove generazioni, accomunate dal costo di vendita che non supera mai i 999,99 euro.
L’idea alla base del progetto della galleria è quella di poter aiutare e sostenere una nuova generazione di giovani collezionisti, attraverso l’acquisto di piccole opere d’arte dal costo accessibile.
Un progetto ambizioso ma che vanta importanti precedenti come “The Store” curato da Adam Carr ad Artissima 2009, e l’AAF (Affordable Art Fair) associazione che lavora tra Londra, Parigi e Bruxelles, presentando una serie di opere a prezzi contenuti grazie al supporto di circa 80 gallerie in tutto il mondo.
 
La 999Gallery propone dunque al pubblico una collezione di opere a basso costo, realizzate da 25 artisti internazionali, in uno spazio singolare, caratterizzato da una parete in cui lavori su carta, piccole tele e disegni si affiancano l’uno all’altro, indipendentemente dal nome dell’artista o dalla tecnica.
Tra gli storici in mostra va ricordato Tano Festa, di cui vengono presentati diciannove ritratti a pennarello di Mao realizzati nel 1980; un lavoro sugli aeroplani di Franco Angeli; una piccola colomba di Guttuso; le opere tridimensionali di Tommaso Cascella, create appositamente per la 999Gallery; uno splendido pennarello su carta di Mario Schifano degli anni Settanta.
I giovani artisti contemporanei presentano invece pezzi unici realizzati ad hoc per l’evento, come le famose gomme bicromate in versione 50x50cm di Massimo Attardi; i lavori su iPhone e i quadri “zippati” di Cristiano Petrucci; le tele a smalto di Danilo Bucchi.
 
La 999Gallery ha inoltre attivato un servizio di vendita on line: attraverso il sito www.999gallery.com si possono vedere e comprare alcune opere inedite.
 
999Gallery
Via Monte Giordano 64 – 00186 Roma
Lun-Sab 10.00-20.00
 

 


 
 

Galleria Dep Art

 

 


SIMETI
5 ovali gialli, 2007
cm. 80x80


BONALUMI
Ross, 1986
cm. 62x99


DADAMAINO
Movimento delle cose, 1991
cm. 50x70

 

Tutte con autentica/archivio su foto dell'artista

ALTRE PROPOSTE: Addamiano, Biasi, Galliani, Guaitamacchi, Nigro, Pizzi Cannella, Rognoni, Salvo e Scanavino
http://www.depart.it/ita/artisti.asp

OPZIONI D'ACQUISTO:
- pagamento rateale fino ad un massimo di 6 mesi tramite bonifici bancari
- parte del valore in permute di artisti storicizzati (inviare email con eventuali proposte)
- prezzo speciale per pagamento immediato

I nostri prezzi comprendono iva e diritto di seguito

Programma della galleria:

ADDAMIANO "cieli e gravine" fino al 3 luglio 2010
informazioni disponibili al seguente link:
http://www.depart.it/ita/mostre.asp

DADAMAINO "Movimento delle cose" ottobre-dicembre 2010

ArtVerona 2010 14 - 18 ottobre 2010
informazioni disponibili al seguente link:
http://www.depart.it/ita/fiere.asp



 

 

Galleria Dep Art
Via M. Giuriati, 9 (corso 22 Marzo-v.le Campania)
Milano 20129
Tel. 02 36535620 / 335 1998212
art@depart.it
http://www.depart.it
orario: da martedi a sabato 15-19
Mattine e festivi su appuntamento

 

 

MASSIMILIANO ORLANDONI

 

MASSIMILIANO ORLANDONI   news
MO_24_NOTES

NOTES

Opening: Saturday, June 26th, 2010 - 6 p.m.

Exposition: from June 26th to July 3rd, 2010

Free entrance

Inaugurazione: Sabato, 26 Giugno 2010 - ore 18

Mostra: dal 26 Giugno al 3 Luglio 2010

Ingresso libero

GALLERIA ORIZZONTI ARTE

Piazzetta Cattedrale

OSTUNI (ITALY)

Tel. +39 0831 335373

www.orizzontiarte.it

* works on top:
MO 04 NOTES - 2010
PolyMaterial on table cm. 50 x 50
(B/W photo on baryte paper, lands, acrylic)
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PERFETTISCONOSCIUTI

PERFETTISCONOSCIUTI - Arte In

 

 
La foto di un gruppo di bambini che fa la Prima comunione. Chissà cosa sono diventati
da adulti. Qualcuno sarà morto, qualcuno farà il muratore, il parroco o l'artista. Forse qualcuno è diventato famoso, è qui arriva la nota dolente. Occorre definire 
cosa si
intende per FAMA. Voce ambigua ed effimera, perchè in fondo siamo tutti
sconosciuti, come dice Uby Atza nel suo testo, persino Gesù è stato di-sconosciuto
e nonotante l'evangelizzazione a tappeto rimane un perfettosconosciutoper molti.

 
 

 
 
PERFETTISCONOSCIUTI    
 
“Il sole… la terra… Vuoi mettere col karaoke?”. 
Fiorello che si deve confrontare con Galileo Galilei nel programma su Rai 2,
Il Più Grande (italiano di tutti i tempi). 
 
La competizione, si sa, è fatto istintivo, e agli uomini piace stilare graduatorie
di tutti i tipi, arrivando ad escogitare le più bizzarre abilità, pur di guadagnarsi,
se non proprio la gloria, almeno un minimo di visibilità. La televisione, approfitta
di questa “umana ambizione” e cerca l’auditel con programmi che mettono
a confronto tutto: bellezza, misure, competenze, e quando non si può
partecipare personalmente ci si illude di essere “dentro” anche
seduti comodamente a casa, attraverso il televoto.
A gennaio di quest’anno, sulla Rai è andato in onda “Il Più Grande (italiano di
tutti i tempi)”
sulla scia di un format televisivo di successo della BBC esportato
già in moltissimi paesi: dalla Francia alla Spagna, dalla Germania, al Cile, agli
Stati Uniti… con il compito di individuare il più grande personaggio mai esistito.
L'Eurisko, importante istituto di ricerca,  ha realizzato, a questo proposito, un’approfondita indagine stilando la classifica dei 50 italiani “più grandi” di tutti i tempi. Eccoli:
 
Lucio Battisti, Roberto Benigni, Mike Bongiorno, Caravaggio, Giosuè Carducci, Cristoforo Colombo, Fausto Coppi, Eduardo De Filippo, Vittorio De Sica, Dante, Leonardo Da Vinci, Federico Fellini, Enrico Fermi, Enzo Ferrari, Falcone e Borsellino, Fiorello, Rita Levi Montalcini, Giacomo Leopardi, Sofia Loren, Galileo Galilei, Giuseppe Garibaldi, Vittorio Gassman, Giotto, Anna Magnani, Nino Manfredi, Alessandro Manzoni, Guglielmo Marconi, Marcello Mastroianni, Giuseppe Mazzini, Michelangelo, Mina, Aldo Moro, Padre Pio, Papa Giovanni XXIII, Giovanni Pascoli, Laura Pausini, Luciano Pavarotti, Sandro Pertini, Francesco Petrarca, Luigi Pirandello, Marco Polo, Giacomo Puccini, Valentino Rossi, San Francesco, Santa Rita da Cascia, Alberto Sordi, Totò, Massimo Troisi, Giuseppe Verdi, Alessandro Volta.
 
Senza entrare in specifiche considerazioni sulla qualità e sui danni alla cultura di molti programmi trasmessi dalla televisione, è curioso notare come si sia potuto mettere a confronto personaggi storici e santi, uomini di scienza e dello spettacolo e chiedere agli italiani un voto, e uso un verbo caro a tutti gli appassionati di reality, per “eliminare” questo o quello.
Naturalmente è, come sempre, questione di gusti, ma trovo questa formula idiota e anticulturale, degradante verso il basso.
In un momento così delicato dal punto di vista culturale, sociale, politico, ambientale e di autocoscienza, Askosarte propone una mostra dal titolo “Perfettisconosciuti”, che sembrerebbe allontanarsi dall’impegno sociale richiesto, ma tocca, anche se di fianco, una singolarità umana, e cerca il dibattito indagando la fuggitiva “FAMA”, definita sul dizionario italiano come «reputazione buona o cattiva di una persona»; che in altre parole significa che una pornostar come Moana Pozzi è famosa e celebrata dalla gente come Santa Rita Da Cascia.
E, se è vero che molti continuano a mantenere una testa “pensante” è altrettanto innegabile che la notorietà , anche solo per puro narcisismo, è una postazione che solletica più o meno tutti.
La mostra vuole, dunque essere atto di ossequio verso  tutti gli s-conosciuti passati, presenti e futuri, sottintendendo, che a parte i pochissimi che passano alla storia diventando “immortali”, anche coloro che conosciuti lo sono stati, e lo sono a tutt’oggi, lo sono, a volte, in modo superficiale, parziale o distorto, e tornano, spesso in breve tempo, nel dimenticatoio.
Sui “famosi” contemporanei, senza voler fare considerazioni morali, c’è un fatto curioso da segnalare.
Parlo degli artisti emergenti, che invitati a partecipare a un evento culturale/artistico, prima di aderire devono sapere chi c’è, chi cura l’evento e se ci sarà un catalogo. Se poi si è stati recensiti su una rivista d’arte specializzata, o si è fatta qualche personale a Berlino o in un Museo “in”, allora non ci si concede più.
Sull’altro versante, invece, tra gli “arrivati”, sempre più spesso capita, che per simpatia o per passione, questi regalino performance o esibizioni a sorpresa in sagre o happening privati realizzati a costo zero. Un caso per tutti, quello del grande musicista Peter Gabriel, che dopo l’annullamento del concerto di Raf ad Arzachena, sale su un palchetto nel centro del paese e lo omaggia con l’anticipazione della presentazione del suo ultimo album, che aveva come unica tappa in Italia, Milano.
Quasi a ricordare che il “momento artistico” è disgiunto da certe dinamiche, ed è fatto “intimo, con-diviso”, che niente ha a che fare con il nome che porti e con il luogo in cui ti esibisci.
Questi possono contribuire, ma ciò che fa la differenza è il clima.
Per dirla tutta, poi, non si può non riflettere sul fatto che anche la notorietà, come tutto il resto, è un fatto relativo.
Se fama è essere conosciuti, questo riguarderà una sfera, un’abilità di un personaggio, mentre mai riusciremo a conoscere qualcuno veramente, e se pure si dovesse arrivare a conoscerlo, anche questo sarebbe transitorio perché tutto cambia velocemente, e relativo, cioè limitato a un certo ambiente, spesso elitario.
Chi conosce, per fare un esempio, la direttrice del Museo d’arte contemporanea Macro di Roma, se non gli appassionati d’arte contemporanea e a volte, neanche tutti?
Quelli che raggiungono la notorietà a 360° sono santi, inventori, pop star.
Ipotizzando di riesumare la classica foto di gruppo di una prima classe elementare, si potrebbe affermare che tutti quei bambini, in un modo o nell’altro, si sono conquistati il proprio spazio nel mondo.
Il muratore, il parroco, l’insegnante, l’artista, avranno una certa notorietà, ognuno nel proprio ambiente.
“Forse” l’artista può avere un compito diverso, e le opere d’arte contribuire al vagheggiato salto quantico che renderà tutti più evoluti.
Ma sarebbe opportuno disambiguare prima concetti come “arte” ed “evoluzione”, e si tornerebbe immancabilmente verso la relatività.
Tuttavia, supponendo che quella certa opera d’arte vada a toccare il pubblico, perché sentirsi per questo, come unti da Dio?
Non è superfluo ricordare che persino Gesù, in alcune circostanze, è stato di-sconosciuto, e che nonostante l’evangelizzazione a tappeto attuata in tutti i tempi, rimane  un perfettosconosciuto in molte parti della terra.
 
Uby Atza
Barbara Ardau_LidiaBachis_GiusyCalia_FrancoCasu_ElisaCella_FabrizioDaprà_
Mimmo
DiCaterino_ZoranDragelj_ElisabettaFalqui_MatteoFarolfi_
MassimoFesti_RobertaFilippelli_

Gavino
Ganau_MicheleMereu_GianlucaNieddu_MauroPodda_
ProgettoAskòs (Chiara Schirru_Michele Mereu)_FrancescaRandi_CaterinaUrru
 
 
Project Space Askòsarte
Solarussa - Via Trento 16
 
dal 3 al 13 luglio 2010
tutti i giorni 18.30 - 21.00 
 
Inaugurazione sabato 3 luglio ore 19.30
INGRESSO LIBERO
 

999Gallery

999Gallery - Arte In



 

 

 
 
 

 

 
 
Franco Angeli, Massimo Attardi, Cesare Berlingeri, Danilo Bucchi, Kasimir Buisson, Fabrizio Campanella, Tommaso Cascella, Antonio Cimino, Tano Festa, Cleonice Gioia, Renato Guttuso, Saverio Magistri, Enrico Manera, Achille Pace, Alberto Parres, Cristiano Petrucci, Fabiana Roscioli, Alessandro Sansoni, Mario Schifano, David Sebastian, Cesare Tacchi, Rita Tagliaferri, Gabriele Talarico, Esteban Villata Marzi, Renzo Vespignani
 
Vernissage: mercoledì 30 giugno 2010, ore 19.00
 
dal 30 giugno al 30 luglio 2010
 
Via Monte Giordano 64 - Roma
 
 

 

Mercoledì 30 giugno alle ore 19.00, in Via Monte Giordano a Roma, si terrà l’inaugurazione dell’apertura del nuovo spazio espositivo 999Gallery.
 
La galleria si presenta come un luogo accessibile e dinamico, volto ad abbattere le barriere tra il pubblico e l’arte spesso causate dai prezzi delle opere raramente alla portata di tutti, appannaggio di un pubblico composto quasi sempre dagli “addetti ai lavori”.
Lo scopo della 999Gallery è quello di eliminare questi confini proponendo opere eterogenee: disegni, carte, bozzetti, studi e lavori di piccole o medie dimensioni, di artisti storici e nuove generazioni, accomunate dal costo di vendita che non supera mai i 999,99 euro.
L’idea alla base del progetto della galleria è quella di poter aiutare e sostenere una nuova generazione di giovani collezionisti, attraverso l’acquisto di piccole opere d’arte dal costo accessibile.
Un progetto ambizioso ma che vanta importanti precedenti come “The Store” curato da Adam Carr ad Artissima 2009, e l’AAF (Affordable Art Fair) associazione che lavora tra Londra, Parigi e Bruxelles, presentando una serie di opere a prezzi contenuti grazie al supporto di circa 80 gallerie in tutto il mondo.
 
La 999Gallery propone dunque al pubblico una collezione di opere a basso costo, realizzate da 25 artisti internazionali, in uno spazio singolare, caratterizzato da una parete in cui lavori su carta, piccole tele e disegni si affiancano l’uno all’altro, indipendentemente dal nome dell’artista o dalla tecnica.
Tra gli storici in mostra va ricordato Tano Festa, di cui vengono presentati diciannove ritratti a pennarello di Mao realizzati nel 1980; un lavoro sugli aeroplani di Franco Angeli; una piccola colomba di Guttuso; le opere tridimensionali di Tommaso Cascella, create appositamente per la 999Gallery; uno splendido pennarello su carta di Mario Schifano degli anni Settanta.
I giovani artisti contemporanei presentano invece pezzi unici realizzati ad hoc per l’evento, come le famose gomme bicromate in versione 50x50cm di Massimo Attardi; i lavori su iPhone e i quadri “zippati” di Cristiano Petrucci; le tele a smalto di Danilo Bucchi.
 
La 999Gallery ha inoltre attivato un servizio di vendita on line: attraverso il sito www.999gallery.com si possono vedere e comprare alcune opere inedite.
 
999Gallery
Via Monte Giordano 64 – 00186 Roma
Lun-Sab 10.00-20.00
 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Lo Abbiamo Fatto"

 

 
 
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  Comunicato Stampa
  "Lo Abbiamo Fatto"
   
   

 

A partire dal 9 Giugno.
Finissage mostra: sabato 26 Giugno 2010, ore 19:00
Luogo: LaPortaBlu Gallery
Indirizzo: Arco degli Acetari 40 , 00186 Roma

orari: dalle 17:00 alle 20:00 dal Martedì al Sabato

   


 

 

“Lo abbiamo fatto” è il titolo della mostra collettiva che La Porta Blu Gallery proporrà a partire dal 9 giugno 2010. In occasione dell’evento – che concluderà la prima parte della stagione artistica - verranno ripresentate opere di artisti che hanno avuto già modo di esporre nella Galleria.
Una mostra nata con l’intento di raccogliere una panoramica di contributi artistici dell’ultimo biennio, ognuno dei quali dedicato a differenti problematiche nel campo delle arti visive, e a personali modi di dialogare con la stringente attualità.
Concependo l’idea di una allestimento volutamente incompiuto ma evolutivo, il lavoro eseguito nello spazio della Galleria apparirà come un work in progress, un lavoro dunque soggetto a continui aggiornamenti; una sorta di “puzzle figurativo”, in cui periodicamente, verrà aggiunto un  frammento, ovvero una nuova opera.
Attraverso un’accorta analisi del contesto, ed una valutazione dei requisiti delle opere, si potrà assistere così, nel corso delle tre settimane, all’allestimento in tutte le sue fasi di realizzazione: dal “preliminare” all’esecutivo, dal debutto al finale.
La Galleria “reinventa” così l’immagine espositiva attraverso un metodo non tradizionale, che consentirà – almeno questa è la speranza - un coinvolgimento dei visitatori di tipo continuativo, in via si sviluppo, in una sorta di crescita simbiotica tra il lavoro di allestimento e le opere esposte.
E in questa cura dinamica tra le opere e lo spazio,  sabato 26 giugno 2010 , data del finissage, verrà mostrato in conclusione, il risultato del lavoro finito.

Opere di;
Emily Paige Short, Fabio Scacchioli, Teresa Severova, Marcello Di Donato, Ferdinando Fedele, Daniele Contavalli, Carlo Pecoraro, Maré, Roberto Pace, Alberto Parres, Maurizio Semplice, Bernard Thomas, Alberto Durante, Marco Bernardi, Luciano Perrotta

Stampe di;
Carlo Pecoraro, Daniele Contavalli, Maurizio Semplice, Maré, Ferdinando Fedele, Chiara Tommasi, Emanuele Napolitano, Francesco Petricca, Fabio Scacchioli, Rakele Tombini

Multipli di;
Carlo Pecoraro, Bernard Thomas, Maurizio Semplice

 

 

LaPortaBlu Gallery
Arco degli Acetari 40
00186, Roma
tel 06 6874106
cell 3929153848
www.laportablu.it
laportablu@laportablu.it

La Porta Blu - Associazione Culturale ONLUS - via del Teatro Valle 27- tel 06 6874822.

 

Sangue misto

 

Da Sabato 19 giugno 2010 a Sabato 10 luglio 2010
Sangue misto - Federica Rossi | | Albinea (RE) Galleria d'Arte Contemporanea Artekostia
Dopo il grande successo riscosso a Londra, con la personale allestita nella prestigiosa sede dell'Istituto Italiano di Cultura, Federica Rossi torna in Italia, esponendo le sue ultime ricerche presso la Galleria d'Arte Contemporanea Artekostia di Albinea (RE).
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Sangue misto
F. Rossi, Sangue misto, 2010, tecnica mista su tela, cm. 100x120.

Artisti in Agenzia

 

Da Sabato 26 giugno 2010 a Sabato 31 luglio 2010
Artisti in Agenzia | Agenzia Generali | Reggio Emilia
L'Agenzia Generali di Reggio Emilia sposa l'arte presentando una collettiva di giovani talenti reggiani (Oscar Accorsi, Giorgia Beltrami, Daniele Cestari, Artan Derraj, Nicla Ferrari e Barbara Pecorari), organizzata nell'ambito dei festeggiamenti per i centocinquant'anni di attività. Inaugurazione: sabato 26 giugno, ore 17.
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Artisti in Agenzia
CSArt | Comunicazione per l'Arte <newsletter@csart.it>
 

Azione di Guerriglia ad Art Basel

Azione di Guerriglia ad Art Basel - Arte In
Azione di Guerriglia ad Art Basel
 
Azione di Guerriglia ad Art Basel
Il grande tempio dell'arte rigetta gli intrusi con tempestiva efficienza nazista. Nessuna pietà per “Tersite” l'anti eroe. Factory-Art gallery di Berlino con l’installazione  abusiva di un’opera, Indifference dell'artista italiano Renato Meneghetti: Guerrilla Action ad Art Basel, l’Action evidenzia le reazioni del Circo dell'arte verso le opere  e gli artisti considerati i Tersite nel terzo millennio: l'artista e l’opera emarginati,  soggetti terrificanti che vanno ignorati, evitati, dimenticati... rimossi. Non solo nel tempio dell'arte ma anche nella vita. È questo l'atteggiamento assunto quotidianamente dai singoli individui e dal sistema dell’arte: l'indifferenza più assoluta per l'Altro.  Migliaia di artisti falcidiati, trattati alla stregua del Tersite di Omero.
 
 
Dear Curator, 
I want to inform you about our guerrilla action at Art Basel (15 / 16 June 2010).
Enclosed a short description. Thanks for your attention.
Thank you very much for publication
Best Regards
 
Robert Bogatec
______________________________________
 
___________________________________________
 
factory-art (www.factory-art.com)
___________________________
mommsenstr. 27 - 10629 berlin
+49(0)30.31809794
+49(0)30.31519687 fax
info@factory-art.com
___________________________________________
 

“New York, un altro sguardo”

“New York, un altro sguardo” - Arte In

 

 

Francesco Pezzini e Cesare Sarzini

hanno il piacere di comunicare che nello spazio di TRAleVOLTE

giovedì 10 giugno 2010 ore 18

 

verrà presentato

“New York, un altro sguardo”

 

di Jacob Burckhardt

 

testo di Philip Loparte

 

visibile fino al 30 luglio 2010 tutti i giorni dalle 17 alle 20 esclusi sabato e festivi

  

Le foto di Jacob Burckhardt sembrano raccontare delle storie (come quella del cane sull’insegna del supermercato), e tuttavia egli rifugge dalla narrazione. All’occhio del fotografo non interessa la piacevolezza dell’immagine; il più delle volte egli preferisce catturare soggetti inconsapevoli di essere fotografati, e questo addirittura senza mettere l’occhio alla macchina fotografica, ottenendo immagini dalle quali emerge una piacevole dissonanza compositiva e un’elegante casualità.

Tutto nell’universo fotografico di Jacob Burckhardt sembra sottostare alle circostanze che incontra sul suo cammino. Le immagini si fanno veicolo di una disciplina spirituale, contraria a qualsiasi aggressione visiva: una disciplina simile all’umiltà, o alla consolazione filosofica.

 

Negli anni Jacob Burckhardt ha svolto molti e svariati lavori, raccoglitore di mirtilli, operaio nelle acciaierie, camionista, autista di taxi, riparatore di macchine fotografiche, fotografo.

Ha lavorato come tecnico del suono in Africa e nell’industria porno, come montatore e tecnico per molti film “indipendenti”.

Negli ultimi anni dirige alla Work Edit inc. una post production per l’editing e il suono.

Ha diretto e prodotto due film: nel 1984 “IT DON’T PAY TO BE AN HONEST CITIZEN”,

con William Burroughs, Allen Ginsberg e Vincent D’Onofrio, e nel1986 “LANDLORD BLUES”.

Entrambi i film sono stati presentati a vari Festival internazionali e sono distribuiti in video e DVD.

Nel 1990 inizia la sua collaborazione con l’allora famoso Mr.Fashion (AKA Frankie Lymon’s Nephew) e poi con Royston Scott. Da questo incontro escono quattro cortometraggi della serie “Black Moments in Great History”: “THE FRANKIE LYMON’S NEPHEW STORY”, “FREEDOM HO OR THE HARRIET TUBMAN’S TALE”, “LOUIS THE FORTEENTH STREET”, e “TOMORROW ALWAYS COMES”.

Jacob Burckhardt è da sempre fotografo, con i suoi scatti veloci e i suoi rapidi sguardi sull’esistenza quotidiana della sua città, New York, e dei suoi numerosi viaggi.

Ha partecipato a numerose collettive. I suoi lavori sono stati esposti al Millennium Film Workshop, alla Silo Gallery di New York e nella sede romana di “Wanted in Rome”.

 

 

 
Associazione Culturale TRAleVOLTE
Piazza di Porta San Giovanni, 10
00185 Roma
Tel e fax 0039 06 70491663
tralevolte@yahoo.it
www.tralevolte.org

 


 

 
Jacob Burckhardt [291 Kb]
 

“ARITMIE”

“ARITMIE” - Arte In

 

 
 
Volo-Milano presenta:
 
“ARITMIE”
Sottili turbamenti interiori nelle opere di Nori Costa
 
Inaugurazione: venerdì 18 giugno 2010, ore 20
 
 
Un sussulto del cuore. Un’onda improvvisa che destabilizza il delicato equilibrio delle emozioni.  Di questo parlano le nuove opere della feconda artista Nori Costa, famosa per la sua tecnica spiccatamente originale di pittura su foglio di alluminio. La mostra Aritmieè in esposizione al Volo di via Beatrice d’Este a Milano, dal 18 giugno al 18 luglio 2010.
 
Con la cosciente follia di un cacciatore di farfalle e la serietà necessaria ad una profonda e sincera indagine interiore, Nori Costa insegue le sue personali “aritmie”, ovvero le immagini che rappresentano ciò che è in grado di provocarle un turbamento, uno scompiglio interiore, un sommovimento dell’anima, e di modificare, per un attimo, il ritmo regolare del suo battito cardiaco. Nori affronta le sue personali inquietudini trasformandole in vera e propria luce, veicolata attraverso materia, colori e linee. Il risultato sono quadri dai ritmi spezzati e duri, forme dalle armonie difficili e impervie. Sono immagini che soffrono dello stesso turbamento di Nori e che non temono di manifestare quel carattere di imperfezione tipico delle cose reali, tangibili. Potente contraltare alla concretezza di queste immagini, tuttavia, è il senso di astrazione determinato dall’uso del fondo argento, tipico della produzione dell’artista. Si crea così un cortocircuito, un contrasto con il quale Nori tenta di far provare anche allo spettatore lo stesso sussulto che ella sente nel suo cuore.
 
Nori Costa è artista ormai celebre per la tecnica originale con la quale esegue le sue opere, tecnica capace di catturare la luce e di restituirla caricata di infinite sfumature e suggestioni. Su una base di fogli di alluminio, Nori stende colori semitrasparenti dall’effetto cangiante. Delinea forme, simboli, allegorie. Finestre sulla propria anima e al tempo stesso messaggi in codice per mettersi in contatto con gli altri, parlando un linguaggio dal sentore di universalità.   
 
Cocktail bar e ristorante fra i più rinomati e frequentati di Milano, il Volo offre da sempre visibilità alle opere di artisti affermati e di giovani promesse. Negli stessi giorni della mostra di Nori Costa, in un differente ambiente del locale, è possibile vedere anche la mostra fotografica della giovane fotografa Barbara Duré. Intitolata Nonluoghi, l’esposizione raccoglie istantanee di spazi privi di identità, anonimi, e per questo altamente rappresentativi della nostra epoca.  
 
“ARITMIE”
Mostra personale di Nori Costa
Inaugurazione: venerdì 18 giugno 2010 ore 20
Happy-hour con ricco buffet e consumazioni a 8 €
Volo (Viale Beatrice d’Este ang. via Patellani – Milano)
 
 
Per tutte le informazioni: stefania.ramella@gmail.com – 392 9398135
 
 
 

CSArt | Comunicazione per l'Arte

 

Da Sabato 19 giugno 2010 a Sabato 10 luglio 2010
Sangue misto - Federica Rossi | Galleria d'Arte Contemporanea Artekostia | Albinea (RE)
Sangue misto
Dopo il grande successo riscosso a Londra, con la personale allestita nella prestigiosa sede dell'Istituto Italiano di Cultura, Federica Rossi torna in Italia, esponendo le sue ultime ricerche presso la Galleria d'Arte Contemporanea Artekostia di Albinea (RE).
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Da Sabato 12 giugno 2010 a Sabato 3 luglio 2010
Premiosinestesie | Conservatorio di Musica Alfredo Casella | L'Aquila
Premiosinestesie
Sabato 12 giugno, presso la nuova sede del Conservatorio di Musica Alfredo Casella dell'Aquila, contestualmente all'esposizione delle opere inedite degli artisti selezionati, verranno proclamati i vincitori della terza edizione del Premiosinestesie, promosso dall'Associazione Fuoriscala. Tra i cinquantuno finalisti, Fiorella Bologna e Fabrizio Fontanelli.
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Da Lunedi 7 giugno 2010 a Mercoledi 30 giugno 2010
Senza identità - Alessio Bolognesi | Club Nove100 Open Art | Reggio Emilia
Senza identità
Il Club Nove100 Open Art di Reggio Emilia presenta, dal 10 al 30 giugno 2010, la personale dell'artista ferrarese Alessio Bolognesi, curata dalla Galleria 8,75 Artecontemporanea. "Senza Identità" è il titolo della mostra che raccoglie dodici dipinti ad olio o acrilico su tela, tutti realizzati tra il 2009 ed il 2010.
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Da Sabato 5 giugno 2010 a Martedi 29 giugno 2010
Brainstorming - Danilo Davolio | Galleria 8,75 Artecontemporanea | Reggio Emilia
Brainstorming - Danilo Davolio
La Galleria 8,75 Artecontemporanea di Reggio Emilia presenta, dal 5 al 29 giugno 2010, l'esposizione personale di Danilo Davolio, artista reggiano che si muove al confine tra arte e scienza, recuperando, attraverso una pittura di matrice informale, la vibrante energia che si sprigiona dal Big bang, dalla Via Lattea o dal sistema nervoso centrale.
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Da Sabato 5 giugno 2010 a Mercoledi 30 giugno 2010
Mostra on-line - Sonia Ceccotti | Anna Breda Arte Contemporanea | Padova
Mostra on-line - Sonia Ceccotti
La Galleria Anna Breda Arte Contemporanea di Padova presenta, dal 5 al 30 giugno, la mostra on-line di Sonia Ceccotti, giovane artista toscana che, disegnando a carboncino e gessetto su cartoni odulati, dà vita a personaggi di grande freschezza ed ironia.
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Da Sabato 5 giugno 2010 a Domenica 13 giugno 2010
Il filo dell'arte nel luogo del tempo | Parco Archeologico del Forcello | Bagnolo San Vito (MN)
Il filo dell'arte nel luogo del tempo
La collettiva, che ha come teatro uno dei più importanti siti archeologici della civiltà etrusca presenti in Italia, vede tra i protagonisti la pittrice reggiana Nicla Ferrrari con due opere inedite: un dipinto ed un'installazione site-specific intitolata "La memoria svelata".
 
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Da Mercoledi 2 giugno 2010 a Domenica 25 luglio 2010
Profili - Sonia M. L. Possentini | Casina di Raffaello, Sala Giani | Roma
Profili
In occasione della Festa della Lettura con i ragazzi, la Casina di Raffaello ospiterà una mostra dedicata ai più recenti lavori dell'illustratrice emiliana Sonia M.L. Possentini. Un'occasione per ammirare alcune tavole realizzate per "Grande o Piccolo?" (La Margherita Edizioni, 2009) e "Sembrava un corvo" (Kite Edizioni, 2010), oltre ad alcuni inediti.
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Da Sabato 29 maggio 2010 a Mercoledi 16 giugno 2010
In_attesa - Myriam Cappelletti | Galleria d'Arte Contemporanea Artekostia | Albinea (RE)
In_attesa - Myriam Cappelletti
La Galleria d'Arte Contemporanea Artekostia di Albinea presenta, dal 29 maggio al 16 giugno, la personale di Myriam Cappelletti, artista umbra che vive e lavora a Prato. In mostra, una selezione di opere di diverso formato in cui, tra stratificazioni materiche meno evidenti e colori dilavati dal tempo, affiorano pesci, alberi, torri e casette, "forme archetipe di una memoria collettiva, che affonda le proprie radici nella storia, nel mito e nel sogno".
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Da Venerdi 28 maggio 2010 a Sabato 10 luglio 2010
Détournement Venise | Palazzo Soranzo Cappello e Palazzo Gradenigo | Venezia
Détournement Venise
Détournement Venise, il percorso en plein air d'arte contemporanea tra spazi pubblici e privati della città di Venezia, inaugurerà la sua seconda edizione il 28 e il 29 maggio. All'interno dei "Giardini incantati" interverrà anche l'artista spezzina Fiorella Bologna.
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Da Sabato 22 maggio 2010 a Mercoledi 30 giugno 2010
La foresta proibita - William Santoleri | CSArt Vetrina | Reggio Emilia
La foresta proibita
Ai limiti di Hogwarts, non lontano dal castello di Harry Potter, si estende la Foresta Proibita, luogo selvaggio e misterioso che ritorna nelle ultime ricerche di William Santoleri, presentate finoal 30 giugno presso la sede di CSArt. In mostra, alcuni dipinti ed una selezione di opere a stampa, tutti pezzi unici caratterizzati da sequenze ininterrotte di alberi nudi.
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Da Lunedi 15 marzo 2010 a Sabato 31 dicembre 2011
24 artisti a Villa Verde | Circolo degli Artisti Reggio Emilia | Casa di Cura Villa Verde | Reggio Emilia
24 artisti a Villa Verde
Prosegue la terza edizione di "24 artisti a Villa Verde", rassegna d'arte promossa dalla Casa di Cura Villa Verde in collaborazione con il Circolo degli Artisti di Reggio Emilia, con le ultime ricerche di Daniele Lunghini, Costantino Piazza ed Andrea Vettori, in mostra dal 7 giugno fino alla fine di agosto.
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TRANSMANDALA

TRANSMANDALA - Arte In

 

 
   
 
Piazza Greco, 5 – 20125 Milano
 
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Giovedì 24 giugno, ore 21
 
TRANSMANDALA
 
Arte Evocativa nelle opere di Gipsy Eagle.
 
Pitture simboliche, olistiche, capaci di evocare potenti sinergie. I Transmandala di Gipsy Eagle attualizzano una pratica pittorica antica di secoli, proponendosi come oggetti meditativi concepiti sulla base dei ritmi, dei bisogni e delle simbologie proprie dell’uomo contemporaneo. La mostra è in esposizione al Dynamo dal 24 giugno al 7 luglio 2010.

Quella dei Mandala è un’antichissima arte pittorica meditativa, basata sul simbolo del cerchio, all’interno del quale sono contenuti particolari simboli capaci di armonizzare l’essere umano al suo giusto destino. Gipsy Eagle porta quest’arte nel mondo contemporaneo, riuscendo a riconnettere le archetipe finalità con la mente attuale. Alla tradizionale parola di origine sanscrita, quindi, è stato aggiunto il prefisso Transe, ad indicare il passaggio di consapevolezza, da uno stato ordinario ad uno più vasto, elevato e lungimirante.
 
L’arte meditativa dei Transmandala parla dunque attraverso una serie di simboli, ognuno dei quali appare immerso nella rappresentazione pittorica del cielo notturno, simbolo esso stesso del concetto di Infinito. La tecnica pittorica utilizzata, quella della puntinatura, indaga l’essenza più profonda della materia: essa è concretamente puntiforme, costituita com’è da aggregati atomici in continua vibrazione. Inoltre, mediante la puntinatura, la rappresentazione dell’infinitamente piccolo – quella della realtà subatomica – si fonde con quella infinitamente grande: il cielo cosmico. Il risultato è un’immagine di grande valenza estetica, ma soprattutto capace di stimolare alla meditazione. Una condizione di trance meditativa sottende alla realizzazione di ogni opera, sempre accompagnata dall’incessante salmodiamento dell’Om.
 
Pittore, saggista, esperto di Karate-Do, Gipsy Eagle ha vissuto per anni in un ashram indiano e da anni procede nel sentiero dello sciamanesimo, iniziato presso gli indiani Lakota. La sua istintiva attrazione verso Madre Natura è andata maturando attraverso la pratica dello Shaman trekking e la creazione artistica dei Transmandala.
 
Inaugurazione giovedì 24 giugno ore 21.
Happy hour fino alle 22.00 con consumazione a 7€ e ricco buffet mediterraneo.
INGRESSO LIBERO
 
Per maggiori informazioni:
Tel. 338 9956001 – info@dynamo.it
Ufficio Stampa – Stefania Ramella – 392 9398315 – dynamo.stampa@gmail.com
 

INDIFFERENCE

INDIFFERENCE - Arte In

Collettiva Eros & Psiche

Collettiva Eros & Psiche - Arte In
Collettiva Eros & Psiche
 
 
  
      Via dei mercati 15, Vercelli 13100
www.viadeimercati.it – info 3286725445
 
 
 
 
Ultimo evento della stagione espositiva 2009-2010 per la Casa d’Arte Viadeimercati.
Dopo il grande consenso da parte della critica e dei collezionisti per la mostra di Daniel Spoerri, sabato 19 giugno alle ore 18,00 presso la Galleria di via dei Mercati 15 a Vercelli, si inaugura un’interessante collettiva sul tema dell’Eros.
Parteciperanno Artisti di grande valore tra cui il vercellese Fausto Fabiano (ormai “trapiantato” in quel di Biella) Maestro del Realismo concettuale che dipinge per combattere il tempo che manca, per liberare la sua fantasia onirica e metafisica. La pittura di Fabiano rappresenta l’immaginario e il modernismo in chiave simbolica.
L’altro concittadino è un vercellese doc, Fiorenzo Rosso, da altre 30 anni anima storica dell’associazione culturale Studio Dieci.
Gli altri 13 Artisti provengono da ogni parte d’Italia e dall’estero, e si confrontano sul tema dell’Eros, ognuno con un’opera significativa:
Lorenzo Castello è pittore figurativo, lavora a Londra, Parigi e Genova. Ha ritratto personaggi come la Principessa Reale Anna, il Presidente Ciampi, Sua Santità Benedetto XVI. Recensito nel catalogo Arte Mondadori, ha esposto alla National Portrait Gallery di Londra e Dublino, Museo Nazionale del Cairo, Palazzo Giustiniani Roma, Vescovado di Genova e Savona.
Barbara Karwowska, nata a Danzica il 4 febbraio 1970, lavora a Napoli dal 1992. Diplomata all'Istituto d'arte di Orlowo in Polonia. Le sue opere fanno parte di prestigiose collezioni: il trittico Rosario è custodito nella Colombaia-Villa di Luchino Visconti ad Ischia, altre opere nella collezione di Guido Cabib.
Orodè Deoro, nato a Taranto il 18 Giugno 1974. Abbandona gli studi di Filosofia per dedicarsi totalmente all'arte. Nel 2000 si trasferisce nella casa-museo del pittore e scultore Vincent M. Brunetti dove decora la casa museo con oltre 250 mq di quadri, ceramiche, specchi e sassi. Battezza questa sua tecnica “Fragmentart”.
Nel marzo 2009 vince il Premio Fani per la pittura.
Nel novembre 2009, la sua opera "Senza titolo II", si è classificata prima nelle votazioni online del Premio Celeste per la sezione pittura. è stata l'opera più vista, commentata e votata, presente nel catalogo del Premio.
Roberto Savino dice di sé “Trascorro la vita a colmare i vuoti e gli spazi liberi. A scrivere stupidaggini in rete. A ricercare nuove rock band che sappiano cos'è il rock. Ad accordare il basso. A sperare che il tatuaggio sia delebile. A fotocopiare peluche. A cibare felini rognosi. A comprare scarpe che non mettero'. A leggere le parole di Babsi Jones. A combattere contro la pigirizia. A invidiare la Nothomb.”
Antonio Minieri, nato nel 1936 a Pozzuoli, Dilettatosi inizialmente con l’olio su tela, nel 1971 passa definitivamente all’acrilico su carta. Nel 1978 al lavoro pittorico si aggiunge un nuovo fervore artistico, quello della scultura, un complesso e straordinario intreccio di fili metallici, che danno plasticità alle figure femminili, che l’Artista modella con assoluta maestria ed esuberanza
Bettina Moras, nasce in Germania nel 1975. Dopo gli studi a Dresda di lingue e letterature romanze, germanistica e storia, si trasferisce a Grenoble (in Francia) dove si iscrive alla scuola di nudo all’Ecole des Beaux Arts de Grenoble.
Carlo Graziano Fadani, dice di sé “Continuo a rileggere la frase di Leonardo Da Vinci, che ritengo ancora credibile, dove afferma la supremazia dell'arte pittorica su tutte le altre. Se lo diceva Lui.....cavolo. Ma il dubbio attuale è fortissimo. Deve essere accettabile esprimere un terrore, un disagio, un pentimento...rappresentarlo e distruggerlo. Questa forse è la vera arte? Credo che le opere non debbano durare nel tempo, ma scomparire, annullarsi, perciò vivere“.
Danilo Verticelli, Le opere recenti di Danilo Verticelli, figura nuova e verosimile dell’arte italiana in quello svolgersi di new pop, interrogano, come nessun altro oggi osa, la storia del presente straripante di moine e di sberleffi, di ombre e spietatezze, di maschere e di percezioni.
Gianpaolo Tamagnone, Ha aderito a numerose manifestazioni artistiche, tra le quali “Archeologia Futura” “Fondazione Pistoletto” e le edizioni 2001/2002 di “Passaggi ord/Ovest” installazioni con opere selezionate. Si occupa di disegno, pittura ed  installazioni, bozzetti teatrali, scenografie con interventi pittorici sulle stesse.
Luca Imperiali, inizia lo studio pittorico presso la Scuola Libera del Nudo dell'Accademia di Belle Arti in Roma......
L'artista rifiuta la propria biografia e ogni forma di autorappresentazione.
Marco Pedrana, ...breve intervista Mi chiamo Marco Pedrana, ho 32 anni, faccio cose. Ho cambiato parecchi mestieri, non ho frequentato l'università dopo il liceo, ho sempre disegnato. Sono principalmente un disegnatore. Mi piacciono le storie e quindi ad un certo punto le studio. Ho fatto l'illustratore e lo storyboarder per lo più in pubblicità. Alcuni miei fumetti sono pubblicati su riviste. Da qualche anno dipingo a tempo pieno.
Monica Seksich, nata a Torino il 24 ottobre 1960. Diplomata al Liceo Artistico di Torino nel 1978, segue diversi corsi sulla tecnica pittorica, in particolar modo tecnica dell'affresco (Accademia delle Belle Arti di Bergamo). Sviluppa diverse esperienze in campo musicale (polifonia corale). La sua propensione a tematiche femminili e mitologiche, ne fa un'artista rivoluzionaria nel campo iconografico. L'utilizzo di pigmenti caldi, oro, bronzi e nero provengono da influenze klimtiane, ma rivisitate secondo un uso personale e cognitivo.
Heinrich Zobrist, (1909-2004) Artista svizzero di enorme talento, amico di Picasso. Maestro indiscusso dell’Eros ironico.
Il critico Paola Caramel scrive: “Eros e Psiche: è come tuffarsi nelle sensazioni. Tralasciando volutamente l'ovvio riferimento alla favola di Apuleio, ci si può concentrare sulla duttilità dell'argomento. Eros, la forza vitale che muove in avanti. Non fa pensare, forse, al movimento di idee che spinge il pittore a tracciare un primo segno? O alla forza incosciente del colore? O ancora, all'incontrollabile potenza delle pennellate che violano la tela?
Ma nel caos delle emozioni allo stato puro ecco affacciarsi psiche, la facoltà ragionante, si potrebbe dire la coscienza, colei che fissa i contorni al caos e li definisce, dà loro un nome. E' il momento dei tratti studiati, della ricerca di identità, di quella tecnica che si concede il lusso di ricondurre l'artista dentro i binari. Tutto questo è Human Nature - Eros e Psiche, un'esposizione di opere d'arte che desidera mostrarci il dinamismo e le maschere dell'eros modellati dalle morbide percezioni della psiche.”
La collettiva terminerà il 26 giugno e la Casa d’Arte riaprirà i battenti a fine settembre.
 

Matthias Brandes

Matthias Brandes - Arte In

 

 
 
 

“CARS DIFFERENT WAY”

“CARS DIFFERENT WAY” - Arte In

 

 
Riva Reno presenta:
 
“CARS DIFFERENT WAY”
Un canto d’amore per i motori nelle vivide opere di Diego Patrian
 
Inaugurazione: venerdì 11 giugno 2010 ore 21.30
 
Dedicate al mondo delle auto, le tele di Diego Patrian si caratterizzano per i colori insoliti e gli abbinamenti ricercati. Auto d’epoca e auto moderne, raccontate attraverso un linguaggio che attinge alle numerose e diverse esperienze del versatile artista, i cui interessi spaziano dalla pittura pura all’illustrazione, dalla tecnologia al design. La mostra “Cars Different Way” è in esposizione alla gelateria Riva Reno dall’11 giugno al 9 luglio 2010.
 
Antico e moderno si contrappongono, nelle opere di Diego Patrian, che racconta la propria passione per le auto, attraverso l’indagine dell’evoluzione delle loro forme nel tempo. Ci sono le automobili che hanno fatto storia e ci sono quelle che la faranno. E tutte sono celebrate da Diego con grande partecipazione e creatività, con una forte attenzione alle istanze estetiche e di design, e con uno spiccato gusto per il dettaglio. Patrian sceglie accuratamente i particolari e li tratta come soggetti a sé stanti. Il risultato sono immagini di grande fascino, che evocano potenza ed eleganza di ogni singola auto, pur senza descriverla didascalicamente.
 
Opere pittoriche oppure grafiche? Diego gioca con grande abilità nel mescolare tecniche e potenzialità degli strumenti a sua disposizione. Partendo da fotografie elaborate graficamente, Diego lavora poi “di pennello”, fino a trasformare le immagini in opere squisitamente pittoriche, volutamente in contrasto con l’impatto grafico che creano. Luci e contrasti forti segnano le forme in modo netto e preciso. Ma il colore si scioglie in linee morbide e pastose, facendosi a tratti molto denso e coprente, a tratti sottile e trasparente. Un’interpretazione delle forme e dei colori molto personale, dunque, che dona ai soggetti un carattere insolito, a volte confinante con il pop e con l’informale, eppure sempre legato alla bellezza delle forme reali.
 
Situata al numero 8 di viale Col di Lana a Milano, la gelateria Riva Reno attira i passanti per l’altissima qualità dei suoi gelati – ai gusti tradizionali si affiancano combinazioni originali – ma anche per la vivacità e l’accoglienza dell’ambiente, le cui pareti ospitano sempre proposte di giovani artisti emergenti.
 
 “CARS DIFFERENT WAY”
Mostra personale di Diego Patrian
 
Inaugurazione: venerdì 11 giugno 2010 ore 21.30
Gelateria Riva Reno (Viale Col di Lana, 8 – Milano)
 
 
Per tutte le informazioni: stefania.ramella@gmail.com – 392 9398135
 

Studio d'Arte Martini, Brescia

 


Arte Moderna e Contemporanea

Studio d'Arte Martini, Brescia
28/5/2010 - Ore 21.00


Studio d'Arte Martini, Brescia
28/5/2010 - Ore 21.00

 

Arte Moderna e

Contemporanea

Studio d'Arte Martini, Brescia
28/5/2010 - Ore 21.00


Studio d'Arte Martini
Brescia, Via Repubblica Argentina, 112
Tel. 030 2425709 -
Fax 030 2475196
info@martiniarte.it - www.martiniarte.it

Per partecipare in diretta
clicca qui

Elenco artisti

GIUSEPPE AMADIO, FRANCO ANGELI, ARCANGELO, RODOLFO ARICÒ, ROBERTO ARIOLI, FERNANDEZ ARMAN, ANTONIO ASIS, BERNARD AUBERTIN, CARLA BADIALI, GIAN CARLO BARGONI, GIANFRANCO BARRUCHELLO, LUCIANO BARTOLINI, GIORGIO BELLANDI, CESARE BERLINGERI, MARIO BIONDA, RENATA BOERO, AGOSTINO BONALUMI, POMPEO BORRA, REMO BRINDISI, NINO CAFFÈ, GIOVANNI CAPPELLI, NICOLA CARRINO, GIANCARLO CAZZANIGA, VINCENZO CECCHINI, MINO CERETTI, PIETRO CONSAGRA, BRUNO CONTE, ANTONIO CORPORA, RICCARDO CORTE, CLAUDIO COSTA, TULLIO CRALI, ROBERTO CRIPPA, SERGIO DANGELO, LUCIO DEL PEZZO, PINO DEODATO, GIANNI DESSI, LORENZO DI CECCO, GIANNI DOVA, ANGELO DOZIO, LIA DREI, AGENORE FABBRI, LUCIANO FABRO, AGOSTINO FERRARI, GIANFRANCO FERRONI, EDOARDO FRANCESCHINI, FRANCO FRANCESE, WALTER FUSI, FRANCESCA GALLIANI, LUCIANO GASPARI, GIORGIO GRIFFA, RICCARDO GUARNERI, GIUSEPPE GUERRESCHI, VIRGILIO GUIDI, RAOUL HAUSMANN, EWERDT HILGEMANN, PAUL KOSTABI, JANNIS KOUNELLIS, UGO LA PIETRA, EDOARDO LANDI, BRUNA LANZA, VITTORIO MATINO, GINO MELONI, GIUSEPPE MIGNECO, PAOLO MINOLI, ALDO MONDINO, MARCELLO MORANDINI, OTTO MUHL, BRUNO MUNARI, UGO NESPOLO, CLAUDIO OLIVIERI, LUCIANO ORI, ANGEL ORTIZ, CARLO PACE, ANTONIO PEDRETTI, CESARE PEVERELLI, PIERO PIZZI CANNELLA, BRUNO PULGA, MARIO RACITI, FRANCO REALE FRANGI, MAURO REGGIANI, MIMMO ROTELLA, JEAN SANFOURCHE, SERGIO SARRI, EMILIO SCANAVINO, RUDOLF SCHWARZKOGLER, MARIO SIRONI, STEFANO SODDU, GIACOMO SOFFIANTINO, ETTORE SORDINI, MAURO STACCIOLI, CHRISTIAN TOBAS, JORRIT TORNQUIST, GIULIO TURCATO, SERGIO VACCHI, VALENTINO VAGO, WALTER VALENTINI, ANGELO VERGA, ARTURO VERMI, CLAUDIO VERNA, LUIGI VERONESI, DARIO ZAFFARONI

 


Giuseppe Guerreschi
CAPONERO, 1966
TECNICA MISTA SU CARTA TELATA
102x73 cm


Agostino Bonalumi
SENZA TITOLO
ACRILICO SU CARTA ESTROFLESSA
51x73
cm


Jannis Kounellis
SENZA TITOLO, 2002
PASTELLO AD OLIO SU CARTA
70x50 cm

 
Piero Pizzi Cannella
SENZA
TITOLO
OLIO SU TELA
100x100 cm

 
Bernard Aubertin
DESSIN DE FEU CIRCULAIRE, 1974
ASSEMBLAGGIO SU ALLUMINIO
90x90 cm


Ewerdt Hilgemann
SENZA TITOLO, 1973/74 
ASSEMBLAGGIO IN LEGNO
95x95 cm

 
Armand Pierre Fernandez Arman
L'EVENTAIL, 1992
SCULTURA IN BRONZO DORATO
70x48x15 cm

 
Antonio Corpora
BARCHE, 1954
TECNICA MISTA SU CARTA SU TAVOLA
35x50 cm

 
Edoardo Landi
STRUTTURA VISUALE, 1964/1968 ACRILICO SU TELA
63,5x63,5 cm

 
 

OPTIONAL - Renato Meneghetti - INSIDE

OPTIONAL - Renato Meneghetti - INSIDE - Arte In

 

 

 

Dopo le esposizioni del Castello Sforzesco di Milano e del Museo Nazionale di Palazzo Venezia a Roma, “Optional” verrà esposto, gonfiato nella centralissima Piazza Galvani, una delle più importanti e storiche piazze di Bologna. Un enorme cervello si gonfia e si sgonfia al ritmo del suono di allarmi militari; ci si può entrare e partecipare al suo respiro per ammirare l’assoluto vuoto... di pensiero. Una scultura gonfiabile, un’opera di denuncia sottilmente sarcastica, in linea con la pungente produzione artistica di Renato Meneghetti. Una performance che in maniera ironica ci pone un quesito: il cervello oggi è forse un’optional?
Un encefalo perfetto di grandi dimensioni in vinile trasparente, presentato con la collaborazione alla mostra personale di Meneghetti presso la galleria “Spazio Gianni Testoni La2000+45” alla quale tutti i presenti alla performance sono invitati.
 
“…Optional, dove è più il tempo in cui esso risulti sgonfio e privo di idee, che gonfio e quindi pensante; lo sguardo della mente invece non si deve fermare al livello estetico dei pregiudizi, ma pretendere una riflessione totalizzante, che possa sfociare in obbiettive emozioni, reazioni e considerazioni…”                                                       A. Mattia Martini