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INAUGURAZIONI

V I O L E N Z A I N V I S I B I L E

V I O L E N Z A   I N V I S I B I L E - Arte In
 
 
 
 
 
Con il patrocinio diMinistero degli Affari Esteri / Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministro
 della Gioventù
/ Regione Lazio - Assessorato Cultura, Arte e Sport / Provincia di Roma - Assessorato alle
Politiche Culturali /
Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione
In collaborazione con MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma / La Triennale di Milano
Con il sostegno di ACEA / Premio Terna 03 Arte Contemporanea
 
 
 
 
 
 
 
V I O L E N Z A   I N V I S I B I L E
privata  I pubblica  I sociale
 
ROMA, 15 - 18 Settembre 2010
MACRO Testaccio, La Pelanda
 
                                                                              
 
 
Festarte propone agli artisti la sfida di indagare su un tipo di violenza che non lede il corpo,
che non si vede, che lo ferisce ma non lo tocca, che può confondere sino a ledere la mente, deteriorare l’esistenza e le forze vitali. Percepirla, scoprirla - aria di libertà.
 
Dare forma a ciò che si cela dietro lo sguardo fatuo e bonario, in un sorriso largo, in un una
mano tesa. Riconoscere i poteri paralizzanti, i diktat astratti la credenza che non fa pensare. Scoprire: che il ghiaccio nel cuore s’è creato per il soffio algido di un sussurro d’invidia, …
e così poterlo sciogliere, rinascere, ricominciare.
 
La VIOLENZA INVISIBILE è come un soffio poco riconoscibile. Spesso nasce negli
ambienti che ci dovrebbero accogliere; può nascondersi dietro atteggiamenti insospettabili o serpeggiare nella contingenza storica, culturale e politica.
La VIOLENZA INVISIBILE È NELL’AMBITO PRIVATO, IN QUELLO PUBBLICO, NEL
SOCIALE.
Siamo agiti e agiamo Violenza Invisibile.
Quante dinamiche e quanti movimenti silenti agitano il mondoprivato, familiare, intimo:
l’influsso di cattivi maestri astratti ed ideologici; l’amante che rivolge all’amata una parola
monca, o che meccanicamente fa l’amore; l’assenza; l’indifferenza verso l’identità di chi
ci vive a fianco; l’adulto che soffoca la fantasia del bambino; l’amico che sussurra una
parola d’invidia sotto le spoglie del buon consigliere. E ancora, ogni manifestazione di
ipocrisia, malafede, inganno, anaffettività, ragione astratta, ideologia e credenze motivo
di esclusione verso il diverso. Tutte le situazioni che costringono l’animo ad indurirsi,
reprimersi, scegliere di restare impassibile.
Nell’ambiente pubblico si riscontrano le pratiche del mobbing, dello stalking, nel potere su
donne e bambini, nelle attese,ma anche nell’impossibilità di scegliere liberamente del
proprio futuro e del proprio tempo.
E per finire, nella vita sociale, nel sorriso largo delle pagine patinate, nelle trame dei
poteri forti, politici ed economici, che influiscono sulla vita della collettività.
 
E quant’altro ancora la visione di un artista, attraverso la sua poetica, possa portare
alla luce.
L’unico modo per difendersi è saperla riconoscere, raggiungere quella sensibilità
che diviene consapevolezza, equivale a separarsene e forse a una nuova nascita.


Lorena Benatti  Anna Maria Panzera
 
Ufficio Stampa
PHLEGMATICS
Tamara Lorenzi tel. +39 06 299972 // cell. +39 349 7092096  

MAURIZIO CATTELAN grafica e multipli



 

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 Collezione Peruzzi grafica e multipli di arte italiana contemporanea    www.collezioneperuzzi.it

                                                                 

            MAURIZIO CATTELAN  grafica e multipli

Sabato 18 e Domenica 19 Settembre 2010    alla Collezione Peruzzi     corso Lodi 78 Milano     orario 11-19

In occasione del proprio trentennale, il 18 e 19 Settembre 2010 la Collezione Peruzzi sarà aperta al pubblico con la mostra delle 10 opere seriali, grafiche

e multiple di  Maurizio Cattelan  appartenenti alla Collezione. La visita  permette di vedere anche tutte le opere della Collezione esposte nella casa del

collezionista, attuale contenitore della Collezione,  punto di  riferimento assoluto  del collezionismo di opere grafiche  e seriali di arte  contemporanea.

 

L'ingresso e il catalogo delle opere di Cattelan, edito e stampato in proprio, sono gratuiti.

 

 

Ritratti: storia dell’ebraismo

Ritratti: storia dell’ebraismo - Arte In
 
 
GIORNATA EUROPEA DELLA CULTURA EBRAICA
Ritratti: storia dell’ebraismo
 
DAN.REC, Stéphane Zerbib
 
A cura di Giorgia Calò
 
Domenica 5 settembre 2010, dalle ore 12.00 alle 20.00
Vernissage ore 18.00
 
 
 
 
 
 
Via del Portico d’Ottavia, 7 – 00186 Roma
Dal 5 al 12 settembre 2010
 
 
Domenica 5 Settembre 2010, in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica che avrà come tema “L’arte e l’ebraismo”, la Ermanno Tedeschi Gallery di Roma ospita la mostra Ritratti: storia dell’ebraismo, a cura di Giorgia Calò.
 
In mostra verranno presentate le opere, eterogenee nella tecnica e nei formati, di DAN.REC e Stéphane Zerbib  artisti che impiegano una varietà di medium nelle loro ricerche e pratiche.
Usando la memoria, il mezzo fotografico e la loro personale visione artistica, DAN.REC e Stéphane Zerbib creano immagini isolandole in un contesto che per certi tratti appare surreale.
Fotografie di edifici o parti di essi, persone e volti si combinano tra loro, dando luogo ad una storia che racconta la nascita dello stato d’Israele e le vicende dell’ex ghetto ebraico di Roma. Un incontro di due realtà diverse, alla ricerca di un dialogo possibile grazie all’arte che non ha tempo e non ha luogo ma simboleggia una storia che accomuna gli ebrei di tutto il mondo.
 
In occasione di questo evento DAN.REC e Stéphane Zerbib si confrontano sulle tematiche del ritratto, israeliano e romano, e delle architetture, quelle Bauhaus di Tel Aviv (Zerbib) e quelle storiche che caratterizzano l’immagine di Roma (DAN.REC). Da qui si evincono le percezioni degli artisti che riflettono, attraverso i loro personali sguardi, due città cariche di un passato imponente, visioni significative del presente, e costantemente proiettate verso il futuro.
 
Durante il giorno dell’inaugurazione la mostra proseguirà fuori la galleria. Alcune opere di Stéphane Zerbib, realizzate con la tecnica che lo contraddistingue dello stickers in vinile, saranno posizionate lungo le pareti del Palazzo della Cultura in Via del Portico d’Ottavia, coinvolgendo così il pubblico in un “racconto” fatto di volti e presenze; un percorso che si farà memoria e testimonianza.
 
DAN.REC, vive e lavora a Roma. L’artista realizza opere pittoriche che fissano dettagli della realtà con una straordinaria capacità narrativa nel descrivere scenari e personaggi.
Stéphane Zerbib, nato a Parigi, dal 2008 vive e lavora a Tel Aviv. L’artista realizza opere parietali e tele dal taglio fotografico. In pochi tratti Zerbib riesce a sintetizzare e riportare sul piano bidimensionale volti e architetture.
 
La mostra è patrocinata da:
UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
Dipartimento Cultura Comunità Ebraica di Roma
Ufficio Culturale Ambasciata d’Israele in Italia
 
 
 
 
AMBASCIATA D’ISRAELE
 
 
Ritratti: storia dell’ebraismo
Ermanno Tedeschi Gallery
Dal 5 al 12 settembre 2010
Via del Portico d’Ottavia, 7 – 00186 Roma
Lun.- Ven. 10.00-13.00 – 15.00-19.00 - Sab.- Dom. su appuntamento 

Giovanna Querci Favini

COMUNICATO STAMPA
 
 
Giovanna Querci Favini è nata e vive a Firenze, dove lavora con un gruppo di ricerca presso la facoltà di Lettere e filosofia dell'università.  Ha vissuto per molto tempo a Prato, dove il marito, Francesco Favini,  è stato uno  degli industriali più innovativi nel settore della stoffa. Collabora a diverse riviste filosofico-letterarie ed è autrice di alcuni radiodrammi,  trasmessi dalla wdr, rete nazionale tedesca. Per la sua attività teatrale ha ricevuto dalla città di Firenze il «Fiorino d'oro». Ha scritto un saggio, Pirandello: l'inconsistenza dell'oggettività (Laterza), e ha pubblicato con Marsilio cinque  romanzi:
 
LEZIONI DI FRANCESE  (1994, Premio Donna Città di Roma),
 
 Una ragazza della borghesia fiorentina cresce nel quartiere dei villini, insofferente del perbenismo che la circonda. Una presenza accompagna la sua adolescenza inquieta: Elsina, la sua professoressa di francese, che incarna tutte le possibilità di trasgressione. La ragazza sogna ribellioni che non pratica, diversamente da Elsina che tradisce il fidanzato fin quasi a rendersi complice del suo misterioso assassinio politico, rimpiange la vita libertaria degli anni Cinquanta parigini, si innamora di un ragazzo molto più giovane che l'abbandona per sposare una ricca americana. Elsina, una strana eroina, una maestra che non va imitata, ma bisogna amare.
 
 LA PAZZA (1996)
 
Curare con parole o curare con i farmaci? Questo attualissimo dilemma è al fondo del romanzo, che racconta la storia di Lina-Amanda: Lina, la personalità negata, vittima di una vita di sacrifici, sposata a un uomo che non ama, costretta a un lavoro che la emargina: Amanda, la donna libera, affrancata, visionaria. Lina si rifugia in Amanda, ma Amanda è finzione, illusione e quindi condanna Lina all'ospedale psichiatrico. Le vicende, le frustrazioni, la terribile solitudine di Lina-Amanda sono narrate attraverso il suo delirio, un delirio che ricostruisce la sua squallida gioventù, il suo triste matrimonio, il suo adulterio.
Un libro fortemente sentito dall’autrice, sono in molti a volerne la sua riedizione e una versione cinematografica, per i temi forti e attuali che tratta.
 
 
 VIAGGIO PER NESSUN LUOGO (1998, finalista al Premio Chianti)
 
La protagonista di questo romanzo è una donna sposata. Nella sua vita, apparentemente tranquilla, si insinua la coscienza di un vuoto, il rimpianto sempre più lacerante di un ricordo che ha tentato inutilmente di seppellire. Purtroppo la lacuna non si colma: passato e presente rimangono due mondi irrimediabilmente divisi.
 
PRIMA CHE FACCIA BUIO (2005)
 
Il romanzo “Prima che faccia buio” è stato presentato   in Consiglio regionale da Mara Baronti, presidente della Commissione regionale Pari opportunità, Paolo Becattini, assessore alla Cultura del Comune di Fiesole, dal professor Sergio Givone e dall’autrice. “E’ un libro –ha detto Givone- che ha il coraggio di affrontare in modo intenso i grandi temi dell’etica, del bene e del male, del senso della vita”. “E’ un’opera non comune –continua il professore- importante in un mondo in un cui tutto si fa opaco”.
 Ambientato negli anni Cinquanta-Sessanta racconta l’incontro e l’amore svanito tra Riccardo, uomo della dolce vita, e Giorgia, estranea al suo mondo. I due protagonisti sono costretti a sfidare i pregiudizi della società piccolo borghese a cui lei appartiene e della disinibita élite aristocratica che è il mondo di lui, dominato da una madre possessiva e invadente. Il loro amore costretto a lottare contro tutto ciò che li circonda, finirà per distruggersi. “Prima che faccia buio vuol dire prima che Riccardo si suicidi –aggiunge Givone- e il suicidio del ragazzo è il fallimento del senso della vita”.
 “L’opera –ha detto Giovanna Querci Favini- narra una storia compiuta e fa parte di una trilogia di storie d’amore impossibili tra personaggi che hanno alle spalle vissuti e contesti sociali completamente diversi”.
 
 
IL BARATTO (2010)
 
La protagonista è una donna che potrebbe essere il prototipo dei desideri di ogni donna della nostra epoca: la sua massima realizzazione è nel lavoro. È nata da una famiglia benestante e si è sposata con un ricco imprenditore, ha due figli, una bella casa, insomma tutto quello che una donna può desiderare, ma soprattutto il suo lavoro le riempie la vita molto più dell'amore per suo marito che è ormai diventato una tenera amicizia resa appena un po' diversa da qualche incontro sotto le lenzuola, con l'impressione di rubare del tempo al sonno di entrambi sottraendo energie ai rispettivi lavori. Ghita è una docente universitaria di psichiatria, aiuto del primario, e ha con lui una sorta di amicizia che a volte sembra voler essere molto di più. Le sue malate, e lei se ne rende conto, sono più importanti del marito, dei figli, del posto prestigioso che occupa nella società della buona borghesia a cui è sempre appartenuta. Ghita è convinta di non aver mai voluto o desiderato niente di diverso; in fondo, è certa di non aver mai amato. Ed è felice che sia così. Ma in un monotono pomeriggio di Pasqua qualcosa di assurdo, qualcosa di inverosimile, come inverosimili sono gli scherzi dell'inconscio, le cambierà la vita. Due sono le domande che Ghita e il lettore si pongono attraverso questa storia: da dove viene il Male? E si può vendere l'anima al diavolo per rivivere il momento più orribile del nostro passato?
Con questo libro la scrittrice vuole sottolineare il ruolo della filosofia nel nostro periodo.  Ha avuto lusinghieri giudizi da:
 
CLAUDIO MAGRIS: “Ho appena finito il tuo libro, con profonda emozione. Non solo per la qualità del libro: scritto benissimo, con passione e lucidità, ma per  la  storia   che parla al cuore . Quello descritto nel libro è    quell’amore che sento di più  …..”
LUCA CANALI:  Ho letto il tuo romanzo e non posso essere “feroce” come tu mi esorti ad essere, perché si tratta indubbiamente di un ottimo lavoro. E dico “lavoro” perché rivela un fortissimo impegno intellettuale. Si tratta di un romanzo di grande livello letterario. ………il fascino di questo “Baratto” che è un libro importante nel panorama letterario contemporaneo italiano……”.
 
Ottimo anche il giudizio di SERGIO  GIVONE, ma  la scrittrice ,   cerca  anche  critiche “feroci”,  “negative”, che possano dare la possibilità di aprire un dibattito sulla filosofia nella letteratura contemporanea.
 
 PAOLO DI STEFANO  sul suo blog del CORRIERE DELLA SERA, riferendosi al “IL BARATTO”,  ha titolato “LA FILOSOFIA E ’ MORTA”. Sarà vero?
 
Press Office Daniela Lombardi 339-4590927 0574-32853

MENEGHETTI ALLA BIENNALE 2011

MENEGHETTI ALLA BIENNALE 2011 - Arte In
 
COMUNICATO STAMPA N° 2
 
SGARBI: “VOGLIO MENEGHETTI ALLA BIENNALE 2011”
 
COSI HA DICHIARATO IN OCCASIONE DELLA VISITA ALLE OPERE DI MENEGHETTI DURANTE LA BIENNALE ARCHITETTURA 2010
 
In occasione della visita alla mostra evento Culture_Nature, presso lo Spazio Thetis all’Arsenale Novissimo di Venezia, ammirato delle opere di Renato Meneghetti, il Sovrintendente ai Beni Culturali e Artistici del Veneto Vittorio Sgarbi, curatore del padiglione Italia alla prossima Biennale Arte 2011, così ha dichiarato al folto pubblico: “ Voglio le radiografie di Meneghetti alla mia Biennale perché il vedere dentro, il vedere oltre della pittura-pittura di Meneghetti sono, come ha dichiarato lo storico dell’arte Gillo Dorfles: “…l’unico fatto nuovo dell’arte italiana degli ultimi vent’anni…”.
Il Prof. Sgarbi ha molto apprezzato le due opere (grandi installazioni) di Meneghetti: “Paralleli Vertebrali” composta da venti altissime sculture di ceramica a forma di tronco di palma e associate alla radiografia della colonna vertebrale dello stesso Sgarbi per creare il parallelo tra la pianta e la colonna portante dell’umanità: “La mia!” ha dichiarato il critico; si è poi molto interessato e divertito con l’opera Optional, il gigantesco cervello anatomicamente fedele (mt. 6 x 9 x 6 h.) realizzato in vinile trasparente, che si gonfia e si sgonfia al suono di allarmi militari, nel quale il pubblico può entrare per ammirare… l’assoluto vuoto di pensiero, esposto nella Torre di Porta Nuova all’Arsenale di Venezia, ancora in restauro, occupandone l’intero primo piano.
Il comune di Venezia, attraverso la società "ARSENALE DI VENEZIA S.p.A" sta realizzando il restauro della Torre di Porta Nuova, già Torre di Alberatura, per farvi la sede di un centro di produzione sui temi della ricerca scientifica, storica, culturale e artistica, oltre che una sede espositiva: il Centro di Eccellenza Culturale di Venezia. Dopo aver visto l’installazione di Meneghetti “Optional”, ha deciso di presentare l'opera in occasione della Biennale Architettura per la presentazione del progetto di destinazione d'uso della Torre.
L'installazione occupa l'intero primo piano della Torre stessa. Considerato l'uso della Torre quale centro di eccellenza della cultura veneziana, il comitato ha deciso di battezzare la Torre B.R.A.I.N.S. (Cervelli): BACINI, RICERCA, ARTE – Architettura – Ambiente, INNOVAZIONE, NATURA - salvaguardia del Patrimonio Ecologico, STORIA – Scienza – Sviluppo – Sostenibilità.
L’immagine di OPTIONAL (Cervello) diventerà il logo ufficiale del nuovo polo culturale veneziano e sarà usato come simbolo in tutte le attività dell’Arsenale.
Il cervello è stato gonfiato e sgonfiato ininterrottamente nei giorni della pre e vernice 26/27/28 agosto 2010 alla presenza di varie autorità e con grande afflusso di pubblico, ed è stato rigonfiato martedì 31 agosto per la visita dell’architetto Mario Botta e del critico Philipe Daverio, oltre, naturalmente per il folto pubblico.
 
Con gentile preghiera di pubblicazione
vi porgiamo i nostri più Cordiali Saluti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
OPTIONAL:
Per gli uomini del Terzo Millennio l’uso del cervello è un’Optional, per questo assistiamo alla catastrofica situazione mondiale. Un gigantesco encefalo, mt 6x9x6h., meandri di tubi trasparenti formano gli emisferi cerebrali che improvvisamente, ma con lenta erezione, si gonfiano a formare una cupola gigantesca. L’apertura tra i due emisferi permette l’accesso ai visitatori alla “cattedrale” per ammirare… l’assoluto vuoto.
Un segnale acustico avverte dell’imminente crollo e una voce dal tono deciso esorta il pubblico ad uscire. Sgonfio, il “tempio” appare un ammasso informe. Un nuovo input ri-costituisce il cerebro: la rimessa in funzione del cervello, del pensiero. Il risveglio della pubblica coscienza.
 
 
Il grande cervello gonfiabile è stato scelto per rappresentare il centro di Alta Cultura Veneziana nel mondo, l’immagine grafica sintetizzata del cervello diventerà il logo del centro che avrà sede nella Torre di Porta Nuova all’Arsenale appena conclusi i lavori di restauro.
Il centro è stato battezzato “B.R.A.I.N.S.”, BACINI. RICERCA. ARTE-ARCHITETTURA. INNOVAZIONE. NATURA. STORIA, sigla ispirata dall’installazione di Renato Meneghetti.
 
 
PARALLELI VERTEBRALI:
 
Struttura portante del corpo, la catena delle vertebre evoca un parallelo tra colonna e pianta creando immagini di oasi pietrificate. Sul fondo muovono radiografie di anatomie umane nell’installazione di dipinti variamente disposti nell’architettura, colonne di fumo e camini che riportano la memoria cruda ed immediata di pire sacrificali. Forme che evocano il parallelo tra pianta e colonna vertebrale. I Paralleli Vertebrali sono il risultato di un’osservazione fatta da Meneghetti: l’analogia formale dei tronchi delle palme dei Caraibi con gli elementi dello scheletro umano. La colonna vertebrale simile nella misura e nella forma a fusti di palme. La palma e la colonna a comporre un disorientante paesaggio mentale. Meravigliosa sintesi arcana dell’armonia, l’albero della vita e la colonna vertebrale portante l’umanità, punto di incontro fra cielo, terra e inferi. Bellezza, equilibrio, flessuosità: idea resa da queste sculture, capolavoro di ingegneria ceramica.
NOTA BIOGRAFICA
 
Renato Meneghetti nasce a Rosà di Vicenza. Inizia a dipingere giovanissimo e la sua opera di artista si compie ora nella fortezza di Ezzelino da Romano dove è vissuto in giovinezza, ora nelle diverse ville palladiane che ha restaurato e abitato. Dopo i primi interventi, presentati negli anni Sessanta da amici e artisti come Fontana, Munari, Guiducci e una sequela di concorsi ed esposizioni giovanili, inizia una attività espositiva che lo vedrà presente nelle più importanti sedi nazionali ed internazionali. Dal 1997 una inedita ricerca nell’uso delle più avanzate tecnologie della comunicazione e della riproduzione virtuale di immagini, corpi e oggetti. Proiezioni e pitture visive, faranno percepire con più esattezza il messaggio che evoca la luce come potere e energia. Sue opere sono presenti in gallerie private e nelle aste internazionali più importanti (Christie’s,
Sotheby’s, Ketterer, Dorotheum, Tajan, Bonhams, Neumeisters). Predilige la pittura, strumento visibile della capacità rivoluzionaria dell’arte e ne difende la destinazione sociale.
Si è impegnato senza regolarità in altre espressioni, come la musica La Biennale Musica di Venezia 1982; il cinema 40° Mostra Internazionale del Cinema, La Biennale di Venezia 1983; il multimediale 50° Esposizione Internazionale d’Arte, La Biennale di Venezia 2003; la collaterale per La Biennale Architettura 2010.Studiosi e storici dell’arte come Federico Zeri, Sir Denis Mahon, Udo Kulterman, hanno dichiarato l’interesse per la sua opera ospitata in molti musei nel mondo. Del 1997 è la mostra “Meneghetti: Radiografie 1982/1997 a cura di Marco Goldin, al Museo di Palazzo Sarcinelli di Conegliano Veneto. Del 1998 le personali di Parigi e Londra. Nel 1999 espone al National Museum of Fine Arts di Malta a cura di D. Cutajar e all’Ephesus Museum di Efeso. Nel 2000 il Palazzo della Ragione di Padova ospita la grande antologica “Sull’orlo del Terzo Millennio: “Pittura e altre arti 1954/2000”, a cura di Gillo Dorfles e Vittorio Sgarbi. Nello stesso anno alla Mole Vanvitelliana di Ancona: “Al di là dell’occhio. Radiografie 1979/2000” a cura di Gillo Dorfles e Walter Guadagnini. Seguono, nel 2002, “Trasparenze: corpi ed altro. Radiografie” al Museo Nazionale di Bratislava GMB Galéria Mesta (Pàlffyho Palàc) a cura di Ivan Jancàr, e “Installations X-Rays”, al Museum of Arts PGA Povazskà Galèria Umenia di Zilina a cura di Mira Putisova e Milan Mazur, testi in catalogo di Pierre Restany. Nel 2006, la città di Roma per la prima volta dedica ad un artista una grande mostra personale in quattro sedi: Museo Nazionale di Palazzo Venezia, Complesso Monumentale del Santo Spirito in Sassia, Sala 1 Scala Santa, Archivio Centrale dello Stato: “Meneghetti a Roma” a cura di Achille Bonito Oliva, con testi in catalogo di Achille Bonito Oliva, Alberto Abruzzese, Don Giuseppe Billi, Paolo Fabbri, Claudio Strinati, Laurence A. Rickels e Tommaso Trini. Saggi sulla sua opera sono stati scritti tra gli altri da: Manlio Brusatin, Luciano Caramel, Laura Cherubini, Marco Di Capua, Lucio Fontana, Francesco Gallo, Richard Gregor, Flaminio Gualdoni, Roberto Guiducci, David Janus, Fedor Kriska, Gregory J. Markopoulos, Gabriele Perretta, Elena Pontiggia, Erich Steingräber, Duccio Trombadori, Italo Zannier. Monografie dedicate al lavoro di Meneghetti sono state pubblicate da: Marsilio a cura di Marco Goldin, Skira a cura di Gillo Dorfles, Skira a cura di Vittorio Sgarbi, Electa a cura di Achille Bonito Oliva.
Nel 2010 tra le varie mostre in gallerie spiccano le personali alla Factory Art Gallery di Berlino, alla galleria Spazio Gianni Testoni La 2000+45 di Bologna; le collaterali a ArtBasel, Volta6, Liste15 di Basilea, al Macro Testaccio di Roma, alla Culture-Nature per la 12. Biennale Architettura di Venezia; e la collettiva del MIC di Faenza.
Nei venti anni che chiudono questo secolo le opere di Meneghetti sono un continuum di esperienze cine-grafico-fotografiche, tecniche moderne e molto antiche, tuffate nella magica vetrofania delle camere ottiche. Meneghetti vive a ridosso del mondo dell’arte e del suo ‘sistema’ dosando puntualmente con discrezione le forme e i tempi della sua presenza pubblica. Questo modo di sottrarsi e di essere presente riassume il senso poetico di chi ama guardare ben oltre il basso profilo della attuale decadenza, con una posizione tutt’altro che cinica, perché ricca di vita e di speranza fin dentro la linea della “non speranza”. Ed è la originalità di un simile sguardo, così isolato e così comunicante, a indicarci la presenza rara e preziosa di un autentico stile.

Galleria Arteincornice

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Ripercorriamo le tappe delle vacanze...in ARTE!
 
La Galleria Arteincornice, sempre attenta nei confronti dei clienti appassionati di arte moderna e contemporanea, %C3%A8 lieta di inaugurare Sabato 11 Settembre 2010 una rassegna collettiva
intitolata: Ripercorriamo le tappe delle vacanze%E2%80%A6in ARTE! Un%E2%80%99esposizione organizzata a tappe che cerca di ricostruire l%E2%80%99esperienza delle nostre vacanze appena trascorse.

Come ognuno di noi sa bene, il rientro dalle amate vacanze estive %C3%A8 sempre molto difficile! Allora perch%C3%A9 non affrontarlo in maniera differente? Il modo che noi proponiamo ripercorre passo passo tutti i momenti pi%C3%B9 felici delle nostre vacanze facendolo per%C3%B2 in maniera diversa e divertente, ovvero attraverso l%E2%80%99arte. Cominciamo immaginando uno dei luoghi pi%C3%B9 ambiti delle vacanze, ovvero il mare, raggiungibile, ad esempio, percorrendo %E2%80%9CL%E2%80%99autostrada Ceva-Savona%E2%80%9D di Billetto. Pensiamo quindi ad una spiaggia soleggiata e suggestiva come pu%C3%B2 essere la %E2%80%9CMarina%E2%80%9D di Cascella e con un %E2%80%9CMare non solo blu%E2%80%9D di Della Beffa, dentro il quale abbiamo affrontato lunghe nuotate rilassanti, facendo per%C3%B2 sempre attenzione ai pericoli, come lo squalo dell%E2%80%99 %E2%80%9CAttacco%E2%80%9D di Giovanni Boffa. Uscendo dall%E2%80%99acqua, come non soffermarsi sul bagnasciuga per divertirsi con vari %E2%80%9CGiochi in spiaggia%E2%80%9D di Vignani o passeggiare raccogliendo %E2%80%9CLe conchiglie%E2%80%9D di Possenti? Trascorsa l%E2%80%99intera giornata al mare, l%E2%80%99unica cosa che resta da fare e, dunque, uscire la sera per affrontare grandi cene di pesce, come ci ricorda il %E2%80%9CCesto di pesci%E2%80%9D di Migneco o%C2%A0 l%E2%80%99%E2%80%9DAragosta%E2%80%9D di Garino. Ma a seguito di queste cene bisogna sempre fare attenzione alle %E2%80%9CBilance%E2%80%9D, come ci ricorda Aldo Mondino.
C%E2%80%99%C3%A8 poi anche chi sceglie altre mete quali, per esempio, piccoli borghi come l%E2%80%99 %E2%80%9CUrbe%E2%80%9D di Roccotelli o citt%C3%A0 importanti, quali %E2%80%9CVenezia%E2%80%9D di Artias %C2%A0o %E2%80%9CRoma%E2%80%9D di Cascella e trascorre le vacanze girovagando per i luoghi pi%C3%B9 rinomati come %E2%80%9CI giardini Reali%E2%80%9D di Marchisio o visitando musei come il %E2%80%9CMuse%C3%A9 de Cluny%E2%80%9D di Lascaux.
Tra una visita e l%E2%80%99altra %C3%A8 poi facile aver voglia di svagarsi facendo qualche pic-nic all%E2%80%99aria aperta, gustando grandi vassoi di %E2%80%9CAnguria, uva e ciliegie%E2%80%9D di Ripercorriamo le tappe delle vacanze...in ARTE!

 


La Galleria Arteincornice, sempre attenta nei confronti dei clienti appassionati di arte moderna e contemporanea, è lieta di inaugurare Sabato 11 Settembre 2010 una rassegna collettiva intitolata: Ripercorriamo le tappe delle vacanze.in ARTE! Un" div="" appena="" vacanze="" nostre="" delle="" ricostruire="" di="" cerca="" che="" tappe="" a="" organizzata="" esposizione="">
Come ognuno di noi sa bene, il rientro dalle amate vacanze estive è sempre molto difficile! Allora perché non affrontarlo in maniera differente? Il modo che noi proponiamo ripercorre passo passo tutti i momenti
più felici delle nostre vacanze facendolo però in maniera diversa e divertente, ovvero attraverso l'arte. Cominciamo immaginando uno dei luoghi più ambiti delle vacanze, ovvero il mare, raggiungibile, ad esempio, percorrendo "L'autostrada Ceva-Savona" di Billetto. Pensiamo quindi ad una spiaggia
soleggiata e suggestiva come può essere la "Marina" di Cascella e con un "Mare non solo blu" di Della Beffa, dentro
il quale abbiamo affrontato lunghe nuotate rilassanti, facendo però sempre attenzione ai pericoli, come lo squalo dell' "Attacco" di Giovanni Boffa. Uscendo dall'acqua, come non soffermarsi sul bagnasciuga per divertirsi con vari "Giochi in spiaggia" di Vignani o passeggiare raccogliendo "Le conchiglie" di Possenti? Trascorsa l'intera giornata al mare, l'unica cosa che resta da fare e, dunque, uscire la sera per affrontare grandi cene di pesce, come ci ricorda il "Cesto di pesci" di Migneco o l'"Aragosta" di Garino. Ma a seguito
di queste cene bisogna sempre fare attenzione alle "Bilance", come ci ricorda Aldo Mondino.
C'è poi anche chi sceglie altre mete quali, per esempio, piccoli borghi come l' "Urbe" di Roccotelli o città importanti, quali "Venezia" di Artias  o "Roma" di Cascella e trascorre le vacanze girovagando per i luoghi
 più rinomati come "I giardini Reali" di Marchisio o visitando musei come il "Museé de Cluny" di Lascaux. Tra una visita e l'altra è poi facile aver voglia di svagarsi facendo qualche pic-nic all'aria aperta, gustando grandi vassoi di "Anguria, uva e ciliegie" di Gerico, su un bel "Prato fiorito" di Gilardi  o in cima ad una "Collina" di Ruggeri, divertendosi a raccogliere i "Fiori" di Schifano e magari intermezzando il pomeriggio giocando a golf su un "Green" di Fissore. E come non immaginare poi, la sera, di ritrovarsi in qualche
locale caratteristico ad ascoltare il suono di un "Pianoforte" di Chiari o di un "Treombettista" di Lodola, lasciandosi andare in danze sfrenate come il "Dancing" di Nespolo?
C'è anche chi, inoltre, preferisce raggiungere destinazioni di gran lunga più fresche ad esempio
fermandosi "Poco prima di Cortina" di Giovannini, oppure raggiungendo alte vette come la "Montagna
eterea sospesa sull'acqua" di  De Martino o il "Paternkofel" di Montesano dalle quali è possibile immortalare meravigliosi paesaggi grazie all' "Op" di Bellorini dovendo, però, talvolta sopportare gli
"Insetti" di Ragalzi. In questi casi non si sa mai quale sia lo sbalzo termico al quale si va incontro,
pertanto è sempre consigliabile indossare un bel paio di "Calze" di Dubail.
Concluse le vacanze, è triste dover pensare di tornare a casa riprendendo la routine quotidiana ma è necessario che ognuno di noi riprenda a svolgere il proprio lavoro:
c'è infatti chi esegue "Progetti" come Uncini, oppure chi lavora nella "Falegnameria" di Jervolino e chi, ancora, esegue "Una manovra difficile" come Giuseppe Landini.
tutti però tornano alla vita di quotidiana ricordando i bei giorni trascorsi e li rivivono raccontando ognuno la propria "Cronaca di un viaggio"di Sarri.


Visita virtualmente parte della mostra

Mostra: Ripercorriamo le tappe delle vacanze...in ARTE!
Artista: Luca Alinari, Philippe Artias, Gianluigi Bellorini, Gianni Bertini, Alfredo Billetto, Giovanni Boffa, Antonio Carena, Lino Casadei, Michele Cascella, Francesco Casorati, Giuseppe Chiari, Carla Della Beffa, Carlo De Martino, Robert Dubail, Daniele Fissore, Omar Galliani, Piero Garino, Gerico, Piero Gilardi, Andrea Giovannini, Walter Jervolino, Giuseppe Landini, Elie Lascaux, Marco Lodola, Guglielmo Marchisio, Giuseppe Migneco, Aldo Mondino, Gianmarco Montesano, Melchiorre Napolitano, Ugo Nespolo, Enrico Paulucci, Antonio Possenti, Sergio Ragalzi, Michele Roccotelli, Piero Ruggeri, Salvo, Sergio Sarri, Mario Schifano, Giuseppe Uncini, Giuseppe Vignani.
n. Opere: 60
Sede:
arteincornice galleria d'arte moderna e contemporanea
via vanchiglia, 11 - 10124 torino - tel/fax 011.88.50.71
Inaugurazione: Sabato 11 settembre 2010, ore: 17:00
Durata: Dall´11 settembre al 30 ottobre 2010
Orario: 9,00 - 13,00 e 15,00 - 19,00 - Chiuso festivi e lunedì mattina

arteincornice - galleria d'arte moderna e contemporanea
Via Vanchiglia, 11/c - TORINO - Tel. +39 011.88.50.71 - E-mail: info@arteincornice.it
   
 
 

Quasi, autoamori di Johnny-Una poesia

Quasi, autoamori di Johnny-Una poesia - Arte In



Corrado Levi

<------ Quasi, autoamori di Johnny------>
e
<------ Una poesia ------>


Opening 17 settembre 2010, ore 19.00
18 settembre – 7 novembre 2010


Corrado Levi, Johnny si masturba 1-4-04 ore 20, 2004



 
Venerdì 17 settembre 2010 Peep-Hole apre la nuova stagione espositiva con una mostra di Corrado Levi.
 
Corrado Levi è personaggio poliedrico: è architetto, teorico, critico, curatore, docente, libero pensatore e intellettuale colto. Ma Corrado Levi è anche e soprattutto artista, audace e spiazzante, la cui complessità linguistica e creativa è sintesi perfetta della molteplicità di esperienze che ha raccolto, fatto sue e restituito attraverso il contatto con differenti generazioni.
 
A partire dagli anni ‘80 Levi è stato un influente animatore culturale, specie a Milano, dove ha curato numerose mostre tra cui Il cangiante al PAC - Padiglione d’Arte Contemporanea (1985). Fondamentale è stata inoltre per Milano l’esperienza del suo studio di Via San Gottardo, trasformato per anni in una palestra per giovani artisti dove l’alternarsi di mostre collettive e personali ha fatto dello studio di Levi il primo project space della città.
 
Per questo, un progetto come Peep-Hole deve anche a una figura come Corrado Levi la sua esistenza. La sua mostra nello spazio di Panfilo Castaldi è un modo per restituire, sia pur in minima parte, quello che lui ha dato agli spazi off e ai giovani artisti. Ma è anche e soprattutto un’occasione per sottolineare il suo spirito di instancabile sperimentatore, di giovane artista, capace di rinnovarsi ogni volta.
 
Invitato a relazionarsi con lo spazio di Peep-Hole, Levi presenta Quasi, autoamori di Johnny e Una poesia. Un progetto inedito, mai esposto finora, sulla relazione tra erotismo e forma, poli fondamentali della sua ricerca artistica: “L’erotismo è cosa instabile, richiede movimento psichico e fisico, finisce e si rinnova daccapo, come senza tempo. L’oggetto della mostra è erotismo puro: senza Edipo, è metafora di piacere inutile ed indispensabile. La forma è l’altro polo: tende ad essere, comunicare, essenza e speranza di permanenza” (C.L).


Corrado Levi. Quasi, autoamori di Johnny e Una poesia
Opening venerdì 17 settembre 2010, ore 19.00
18 settembre - 7 novembre 2010
martedì – sabato 15:00 – 19:30 o su appuntamento
Peep-Hole via Panfilo Castaldi 33, 20124 Milano
info@peep-hole.org T. +39 338 56 94 112



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PEEP-HOLE
Via Panfilo Castaldi 33
20124 Milan Italy
T. +39 338 56 94 112
info@peep-hole.org
www.peep-hole.org

“FRAGOLA, PISTACCHIO e MARACUJA”

“FRAGOLA, PISTACCHIO e MARACUJA” - Arte In
 
Riva Reno presenta la mostra:
 
“FRAGOLA, PISTACCHIO e MARACUJA”
Tutti i colori del gusto, nelle fresche e appetitose tele di Claudia Margadonna
 
In esposizione dal 18 settembre al 16 ottobre 2010
 
Colori e sapori: la più gustosa delle sinestesie possibili. Il legame emozionale fra sensazioni legate a sfere sensoriali diverse, come quelle della percezione cromatica e dell’esperienza gustativa, è tematica affascinante e attraente. Connessione ancor più appetitosa e notevolmente più misteriosa di quella, molto più spesso indagata, fra arte visiva ed espressione musicale.
 
Una vera e propria esplosione di colori prende corpo nelle opere a olio e acrilico su tela di Claudia Margadonna, artista versatile e interessata a ogni forma di espressione visiva, dalla fotografia alla pittura, dalla decorazione alla ceramica. Rosa, verde, arancione. Ogni colore evoca un’emozione, fa risuonare alle orecchie un accordo musicale e spande sulla lingua un intenso sapore. Dolce oppure acido, fresco oppure speziato. Fragola, pistacchio, maracuja.
 
Claudia Margadonna nasce a Milano nel 1963 e cresce in mezzo alle tele di suo padre pittore. La sua naturale attrazione verso la manualità, le immagini, la pittura, rivelano una profonda e precoce sensibilità, che porta Claudia ad imparare, molto presto, ad amare i colori, a conoscerli a fondo e a dominarli con grande sicurezza e altrettanto grande freschezza.
 
Situata al numero 8 di viale Col di Lana a Milano, la gelateria Riva Reno attira i passanti per l’altissima qualità dei suoi gelati – ai gusti tradizionali si affiancano combinazioni originali – ma anche per la vivacità e l’accoglienza dell’ambiente, le cui pareti ospitano sempre proposte di giovani artisti emergenti.
 
“Fragola, Pistacchio e Maracuja”
Mostra personale di Claudia Margadonna
In esposizione dal 18 settembre al 16 ottobre 2010
 
Gelateria Riva Reno (Viale Col di Lana, 8 – Milano)
Aperta tutti i giorni dalle 13 alle 24.
 
 
Per tutte le informazioni: stefania.ramella@gmail.com – 392 9398135
 
 

CLAUDIO SCHIFANO

CLAUDIO SCHIFANO - Arte In
 
CLAUDIO SCHIFANO
 
Tesoriera corso Francia, 192
giovedì 2 settembre 2010 - mercoledì 8 settembre 2010
VERNISSAGE 2 settembre 2010 ore 16.30
 

 

"Mosmar"

"Mosmar" - Arte In
Venerdì 10 settembre 2010 alle ore 20.00 a Sham El Sheik, in una delle
piazze
>della notissima localita' turistica egiziana, alla presenza delle massime
>autorita' governative, sarà inaugurata la scultura dal titolo "Mosmar" (in
>arabo "bullone").  In marmo giallo d'Egitto, il monumento è stato
realizzato
>dall'artista napoletano Antonio Manfredi, in occasione  del simposio
Ostraka
>International Sculpture Simposium a cura di Mohamed Hemeda, svoltosi nel
>deserto del Sinai durante tutto il mese di giugno 2010.  Mosmar appare come
un
>enorme monolite di marmo grezzo da cui fuoriesce un lucido bullone dello
stesso
>materiale. La scultura, lavorata in un unico blocco con estrema perizia
tecnica
>dal Manfredi, esplicita, attraverso il contrasto tra la forma finita e non
>finita, la materialità duttile e l'ambivalenza di una modalità artistica
dalla
>tradizione millenaria. Apprezzatissima per la forza concettuale espressa,
>Mosmar, sarà un ennesimo tassello internazionale nella prolifica carriera
>artistica del nostrano Manfredi.
>
>Antonio Manfredi, napoletano, classe 1961, è fotografo, pittore, scultore,
>videoartista ed Art Director del CAM_Casoria Contemporary Art Museum.
>
>Ha esposto le sue opere di pittura e fotografia nelle più importanti città
del
>mondo. Ha al suo attivo più di 300 tra personali e collettive. Sue opere
>monumentali in marmo, ferro e legno sono presenti in Cina, Corea, Giappone,
>Europa, Russia e Stati Uniti. Nel marzo del 2007 ha realizzato per conto
del
>Ministero degli Affari esteri una scultura per commemorare le vittime italo-
>americane delle Twin Towers a New York. Lavora con prestigiose gallerie
private
>in Italia e all’estero, ha esposto in diversi musei di arte contemporanea e
>partecipa a tutti i più importanti Simposi internazionali d’arte. Come
curatore
>ha realizzato diversi progetti espositivi internazionali in collaborazione
con
>importanti istituzioni internazionali pubbliche e private. Nel 2004 ha
fondato
>e dirige come Art Director il CAM_Casoria Contemporary Art Museum con una
>collezione permanente di 1000 opere di arte contemporanea internazionali.

Lombardini22

Lombardini22 - Arte In
 
comunicato stampa                                                                         
 
 
 
Lombardini22
 
presenta
 
Le relazioni umane nel tempo dell’incertezza
conversazione con Luciano Manfredi e Giuseppe Varchetta, moderata da Virginio Briatore
 
giovedì 16 settembre 2010 ore 18.00 a Milano, via Lombardini 22
ingresso libero su prenotazione
 
 
Giovedi’ 16 settembre 2010 presso la sede di Lombardini22 a Milano avrà luogo la seconda delle tre conversazioni previste all’interno di un percorso di analisi e riflessioni che quest’anno la società milanese di architettura ha dedicato al tema della “paura”.
Iniziato nell’aprile di quest’anno con la mostra Fantasmi Urbani dell’artista Roberto Cambi - in corso fino al 31 ottobre presso gli spazi di Via Lombardini 22 – il progetto di approfondimento di questo tema si è sviluppato in un ciclo di incontri con esponenti della cultura, dell’informazione e della progettazione, il primo dei quali ha avuto come ospiti Severino Salvemini (Professore Ordinario di Organizzazione aziendale, Università Bocconi di Milano)e Cesare Ferrero (Amministratore Delegato di INPARTNER Investitori & Partner Immobiliari SpA)., che hanno conversato sul tema “Rischiare lo sviluppo”.
 
Il secondo appuntamento ha come argomento Le relazioni umane nel tempo dell’incertezza e i suoi ospiti sono Luciano Manfredi,direttore generale di Generali Gestione Immobiliare, società di servizi immobiliari e Giuseppe Varchetta, professore e psicosocioanalista, formatore, pensatore e direttore della rivista “Educazione sentimentale”. Coordinate da Virginio Briatore (Filosofo del Design e studioso dei linguaggi contemporanei), le conversazioni proveranno a mettere in contatto il mondo delle idee e quello del fare, per arrivare a prefigurare nuovi scenari urbani, fertili di idee e nuovi stili di vita. Il prossimo incontro è previsto a ottobre di quest’anno.
 
Fantasmi Urbani, a cura di Lombardini22 - società di architettura e ingegneria con un organico di sessanta persone, dedicata ai mercati del terziario, del retail e dell’ospitalità e già promotrice di altri appuntamenti culturali, è un progetto site specific dell’artista Roberto Cambi. La grande installazione, posta nella corte di via Lombardini 22, è composta da centocinquanta fantasmi in ceramica di quattro dimensioni diverse con caratteristiche espressive e morfologiche differenti. Ognuno di loro è un pezzo unico, realizzato artigianalmente dall’artista ed è munito di luce interna (a basso consumo) affinché possano essere visibili durante le ore notturne. “L’idea del fantasma appartiene all’immaginario collettivo da sempre, così come la paura di tutto ciò che concerne il mistero” – dice Roberto Cambi – “l’immateriale esercita un grande fascino e sollecitare l’immaginazione e provocare emozioni è l’obiettivo di questa operazione. Il fantasma rappresenta simbolicamente le paure dell’uomo, l’inesplorato, il soprannaturale, l’incertezza che oggi più che mai è presente nella nostra società”.
 
 
Informazioni
 
Titolo: Le relazioni umane nel tempo dell’incertezza. II conversazione
Partecipanti: Luciano Manfredi  e Giuseppe Varchetta
Moderatore: Virginio Briatore
Sede: Lombardini22, via Lombardini, 22 Milano
Data: giovedì 16 settembre 2010 ore 18.00
Ingresso: libero, su prenotazione, fino a esaurimento posti                                                    
RSVP: mail eventi@lombardini22.com tel.02 36596200
Info: www.lombardiniventidue.com www.fantasmiurbani.it
Come arrivare: MM2 Porta Genova/Romolo, Tram 2, Bus 74/90/91
Ufficio stampa: Ilaria Gianoli, tel. fax +39.02.514406, mob. +39.333 6317344, mail: ilariagianoli@tin.it

Arte Natura Poesia

Arte Natura Poesia - Arte In
MOSTRA: Arte Natura Poesia. Interventi a Morterone
 
INTERVENTI ALL’APERTO: Francesco Candeloro, Nicola Carrino, Igino Legnaghi, François Morellet, Bruno Querci, Ulrich Rückriem, Nelio Sonego, Mauro Staccioli, Niele Toroni, David Tremlett, Michel Verjux
 
OPERE SALA MUNICIPALE: Rodolfo Aricò, Alan Charlton, Carlo Ciussi, Dadamaino, Riccardo De Marchi, Lesley Foxcroft, Mario Nigro, Pino Pinelli, Günter Umberg, Niele Toroni, Elisabeth Vary, Michel Verjux
 
PROGETTO A CURA DI: Epicarmo Invernizzi
 
PERIODO ESPOSITIVO: 12 settembre 2010 - 5 dicembre 2010
INAUGURAZIONE: domenica 12 settembre 2010 ore 10.30
 
SEDE: Morterone, Palazzo Municipale e località varie
 
 
Il Comune di Morterone e l’Associazione Culturale Amici di Morterone inaugurano domenica 12 settembre 2010 alle ore 10.30 la mostra Arte Natura Poesia. Interventi a Morterone. L’appuntamento prevede l’esposizione di opere di grandi dimensioni realizzate da artisti italiani e internazionali di diverse generazioni, installate sui muri e negli spazi antistanti le case nelle varie località di Morterone.
 
Tra gli artisti invitati figurano Francesco Candeloro, Nicola Carrino, Igino Legnaghi, François Morellet, Bruno Querci, Ulrich Rückriem, Nelio Sonego, Mauro Staccioli, Niele Toroni, David Tremlett, Michel Verjux. Accanto ai lavori installati all’aperto sarà parallelamente presentata una mostra, nella sala espositiva del Palazzo Municipale, dedicata alle opere di artisti italiani e stranieri che hanno sempre frequentato e amato la comunità morteronese tra cui Rodolfo Aricò, Alan Charlton, Carlo Ciussi, Dadamaino, Riccardo De Marchi, Lesley Foxcroft, Mario Nigro, Pino Pinelli, Günter Umberg, Niele Toroni, Elisabeth Vary, Michel Verjux.
 
L’iniziativa è nata da una concezione dell’operare artistico come azione di conoscenza e non come alterità operativa prevaricante e senza ombra di dubbio, in questo, fortemente legata e informata al mondo della Natura Naturans, concezione poetico-filosofica originata proprio a Morterone - il più piccolo comune di Italia situato ai piedi del Resegone, sul versante opposto a Lecco - e da numerosi anni al centro delle riflessioni di Carlo Invernizzi. L’idea di presentare mostre d’arte contemporanea a Morterone è nata a metà degli anni Ottanta con l’intento di fare concretamente rivivere la comunità morteronese sulle proprie radici anche creativamente, abbellendone il territorio con opere d’arte per renderlo, nel rispetto della sua incontaminatezza, un autentico segnale poetico.
 
La mostra si collega idealmente e concretamente a quella presentata nel 2006 Morterone. Natura e Arte. Interventi all’aperto in cui furono presentate, tra le altre, opere di Gianni Asdrubali, Carlo Ciussi, Gianni Colombo, Pino Pinelli, Grazia Varisco, Rudi Wach.
 
“Opere d’arte all’aperto, immerse nella natura, sulle pareti degli edifici, disseminate tra le case del paese. Nell’esperire la realtà di Morterone è necessario tenere presente alcune caratteristiche che ne definiscono la specificità, anche e soprattutto nell’ambito del progetto pluriennale di costituire in questa cornice naturalistica e antropica una realtà permanente di dialogo epistemologico tra arte, poesia e natura. L’autentico significato del progetto - come scrive Francesca Pola - è infatti solo superficialmente e in parte assimilabile alla ormai diffusa realtà dei cosiddetti ‘parchi di scultura’, che negli ultimi vent’anni sono assurti ad una delle nuove cifre espositive permanenti più frequentate. L’esperienza di Morterone si pone in realtà un obiettivo completamente diverso, esplicitamente informato alla intenzionalità di affermare la possibilità e la volontà di una crescita armonica di uomo e ambiente: gli interventi che questi artisti realizzano, ciascuno in tempi e spazi diversi e secondo le proprie specificità, si pongono alla nostra attenzione come ipotesi e possibilità di un fare dell’uomo che non sia prevaricatore o estraneo rispetto alla natura, più o meno antropizzata, ma che in un dialogo con essa sia in grado di fornire inedite e significative direttrici interpretative all’uomo che la abita. In questo senso quello di Morterone può, retrospettivamente come in prospettiva, leggersi realmente come un progetto pilota nella direzione di una integrazione senza stravolgimenti, secondo una fattualità conoscitiva, di arte e natura: l’arte che ci aiuta a comprendere il nostro essere nel mondo. E non è un caso che sia stata proprio questa realtà a generare una situazione di questo tipo: Morterone è in quest’ottica luogo privilegiato, della geografia e della mente, nel quale proprio le condizioni di assoluta incontaminatezza permettono il libero dispiegarsi di una creatività tesa all’affermazione di una fondamentale identità tra uomo e natura, tra fare antropico e divenire dell’universo vivente.”
 
La mostra sarà documentata da un catalogo contenente le immagini degli interventi realizzati a Morterone, i saggi di Massimo Donà, Francesca Pola e Antonella Soldaini, le poesie di Carlo Invernizzi e gli apparati bio-bibliografici degli artisti.
La mostra si avvale del patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Lecco, Comune di Lecco e Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera. La Provincia di Lecco collabora inoltre alla realizzazione dell’evento, accogliendo gli artisti e ospitandoli a Villa Monastero di Varenna.
 
 
MOSTRA: Arte Natura Poesia. Interventi a Morterone
INTERVENTI ALL’APERTO: Francesco Candeloro, Nicola Carrino, Igino Legnaghi, François Morellet, Bruno Querci, Ulrich Rückriem, Nelio Sonego, Mauro Staccioli, Niele Toroni, David Tremlett, Michel Verjux
OPERE SALA MUNICIPALE: Rodolfo Aricò, Alan Charlton, Carlo Ciussi, Dadamaino, Riccardo De Marchi, Lesley Foxcroft, Mario Nigro, Pino Pinelli, Günter Umberg, Niele Toroni, Elisabeth Vary, Michel Verjux
PROGETTO A CURA DI: Epicarmo Invernizzi
INAUGURAZIONE: domenica 12 settembre 2010 ore 10.30
PERIODO ESPOSITIVO: 12 settembre 2010 - 5 dicembre 2010
SEDE: Morterone, Palazzo Municipale e località varie
ORGANIZZAZIONE: Comune di Morterone Associazione Culturale Amici di Morterone
CATALOGO: bilingue a colori
CATALOGO CON SAGGI DI: Massimo Donà, Francesca Pola, Antonella Soldaini. Poesie di Carlo Invernizzi
 
 
Per ulteriori informazioni
Associazione Culturale Amici di Morterone 
Tel. 0341 530461 Cell. 338 1226110 e-mail acammorterone@virgilio.it
 
Ufficio stampa
Alessandra Santerini Tel. Fax 011 5787435 Cell. 335 6853767 e-mail alessandra@alessandrasanterini.com
Ilaria Gianoli Tel. Fax 02 514406 Cell. 333 6317344 e-mail ilariagianoli@tin.it
 
 

Rebirth

Rebirth - Arte In
 
9 Settembre - 17 Ottobre 2010

MONDO BIZZARRO GALLERY
arte contemporanea

presenta


Project-room
 CIOU
Rebirth

 

 
 
Project-room
Artista: CIOU
Titolo della mostra: Rebirth
Curatrice: Luisa Montalto
Inaugurazione: giovedì 9 settembre 2010, ore 18.30 - 21.30
Periodo: 9 settembre - 17 ottobre 2010
Orari: dal lunedì al sabato 11.30 - 20.00
domenica 16.30-20.00

***COMUNICATO STAMPA***

Nata a Tolosa nel 1981, Ciou riesce, giovanissima, a conquistare un posto di rilievo nell'arte pop contemporanea grazie a un segno di grande forza espressiva e a un linguaggio dove la forza del colore e la distorsione delle forme contribuiscono a rendere inconfondibile il tratto dell'artista. La mostra che le dà visibilità internazionale è del 2004 quando, alla Flux Factory di New York, espone accanto a Miss Van, Camille Rose Garcia, Junko Mizuno e Sunny Buick. Da questo momento in poi la sua carriera continua passando per Amsterdam, Parigi, Barcellona, Berlino, Portland, Brussels e, per quanto riguarda l'Italia, Napoli, dove espone al MADRE, prestigioso museo di arte contemporanea.

Sospesi tra il sogno e l'incubo, i suoi quadri sono caratterizzati da un fondo composto da un collage di vecchie carte su cui l'artista interviene con l'acrilico e l'inchiostro attraverso una tecnica che ricorda quella tipica del tatuaggio tradizionale. Il risultato ha a che fare con un immaginario in cui si affacciano citazioni provenienti dai testi sacri di ogni tempo e paese, dalla cultura giapponese, dal primitivismo radicale e dall'Art Noveau.

Accattivante, passionale e a tratti iraconda, Ciou è una delle artiste più originali e rappresentative degli ultimi anni. Una pittrice che, come pochi altri, è riuscita a imprimere sulle sue tele il senso del nostro tempo.

 

 

 

 

 
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Mondo Bizzarro Gallery
via Reggio Emilia 32 c/d - Roma
Tel. e fax: 06/44247451


 

Suspicious Activity

Suspicious Activity - Arte In
 
9 Settembre - 17 Ottobre 2010

MONDO BIZZARRO GALLERY
arte contemporanea

presenta

Jennybird Alcantara
Suspicious Activity


 


Main Gallery
Artista: Jennybird Alcantara
Titolo della mostra: Suspicious Activity
Curatrice: Luisa Montalto
 
Inaugurazione: giovedì 9 settembre 2010, ore 18.30 - 21.30
Periodo: 9 settembre - 17 ottobre 2010
Orari: dal lunedì al sabato 11.30 - 20.00
domenica 16.30-20.00

 

***COMUNICATO STAMPA***

Guardare un'opera di Jennybird Alcantara, è come guardare una magica umanità antropomorfa da un acquario e non avere le branchie. Toglie il fiato. 

Le figure rappresentate nelle sue tavole a olio sono intense, malinconiche e crudeli, quasi inconsapevoli della loro esistenza, orgogliose della loro diversità; una personalissima miscela di miti, fiabe e fantasia, avvolte da una viscosità che ricorda le profondità oceaniche e la densità del sangue.

Uno sfoggio di deformità orgoglioso ed elaborato, un'incantevole modo per narrare un sogno attraverso una serie di immagini, per spiegare la magia dell'amore e il suo imperscrutabile mistero.

La giovane artista vive a San Francisco e sembra che il colore e la libertà di questa città, perennemente inondata da quel sole che rende ogni colore del paesaggio più squillante, intrisa dei più autentici e rivoluzionari ideali, le sia penetrata sottopelle.


 

 


Dal 2002 comincia ad esporre le sue accurate creazioni ad olio, acrilico, legno, carta o stoffa (nel caso delle bambole), il suo curriculum non manca di nessuna delle più importanti gallerie, dalla Billy Shire Fine Arts Gallery alla Thinkspace di Los Angeles, dalla MF Gallery di New York alla Strychnin Gallery di Berlino. Nella sua città, San Francisco, la rappresenta la Varnish Fine Art.

Un vero talento visionario e sensibile al quale è impossibile restare indifferenti.

Mondo Bizzarro Gallery è orgogliosa di inaugurare la stagione espositiva 2010/2011 con la prima personale europea di Jennybird Alcantara. La mostra, dal titolo SUSPICIOUS ACTIVITY, come una delle sue ultime opere, sarà composta esclusivamente di lavori realizzati per l'occasione.

 

 

 
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Mondo Bizzarro Gallery
via Reggio Emilia 32 c/d - Roma
Tel. e fax: 06/44247451


 

Concorso Internazionale di Pittura

 
Concorso Internazionale di Pittura
TRENTA X TRENTA
30 x 30
quarta edizione
 
( 06 – 26 novembre 2010 )
 
 
L'associazione culturale Galleria Poliedro (www.galleriapoliedro.com)
 con sede in Trieste, via del Bosco 30/a (Italia) tel. 040/305496, organizza
un concorso internazionale di pittura a tema libero, aperto a tutti gli artisti,
di qualsiasi tendenza pittorica..
 
regolamento:
1:I quadri presentati dovranno essere, categoricamente, della misura di
cm 30 di base per 30 di altezza, senza cornice e compresi di attaccaglia.
Dovranno riportare sul retro ed in stampatello nome e cognome dell'artista,
indirizzo, indirizzo  email, titolo  e prezzo di (eventuale) vendita.
2.la quota di partecipazione è di Euro 25 (venticinque) per ogni singola
tela. si potrà partecipare con un massimo di due tele per artista.
3:il pagamento dovrà essere effettuato entro venerdì, 22 ottobre 2010,
sul conto IT 18 D 08928 36490 020000084917 della Banca di Credito
Cooperativo del Carso, filiale di Domio (TS) intestato a Associazione
Culturale Galleria Poliedro.  Oppure sul cc postale 61887311 (in questo
caso aggiungendo 1.10 Euro di spese) intestato a Giuliano Pecelli, Via
Settefontane 42, Trieste (causale concorso 30 x 30  2010). Spedendo in
ogni caso copia dell'attestato di pagamento a Giuliano Pecelli
caravaggio42@yahoo.it .
 
4:i quadri dovranno arrivare all'indirizzo della Galleria Poliedro (debitamente
imballati così che l'imballo possa essere usato per il ritorno) entro venerdì
29 ottobre 2010. (Il ritorno verrà fatto tramite  pacco postale ordinario con
spese a carico del destinatario. Assicurazione solo se richiesta).              
5: sabato 6 novembre 2010  alle ore 18 verrà inaugurata la mostra di tutti
i quadri pervenuti.
6: durante il periodo della mostra si riunirà la giuria, composta dal critico
d'arte , Prof. Roberto Ambrosi, dall'artista Dante Pisani,  e dal vicepresidente
dell'associazione, Giuliano Pecelli. Il giudizio della giuria sarà insindacabile
. Sabato, 20 novembre 2010 alle ore 18 .00 verrà effettuata la premiazione.
                                            
premi:      
1° premio: euro 450.00 più tessera associativa 2010      oppure
partecipazione alla quarta Arte Fiera di Stoccarda Sindelfingen con
uno spazio di ml. 2.5  x 2.1 di altezza.(14-16 gennaio 2011).                                                       
2° premio euro 350.00 più tessera associativa 2010                                                              
3° premio euro 250.00 più tessera associativa 2010                                                               
dal 4° e 8° premio (a pari merito) tessera associativa 2010
La tessera associativa ha la validità di un anno dal giorno di decorrenza.                                          
l'essere associato alla Galleria Poliedro, comporta avere un quadro
con il proprio nome sulla pagina degli artisti, la propria pagina sul sito
con curriculum e foto di otto quadri e ricevere documentazione dell’
attività della galleria partecipando, eventualmente, alle mostre e
manifestazioni in programma.                
I premi in denaro (premi sponsor) comportano la cessione dell'opera
da parte dell'artista..    
I n caso di vendita delle opere non premiate con premi sponsor, la
galleria tratterrà il 30% (trenta per cento) del prezzo di vendita.                                                                             
Verrà stampato un opuscolo pieghevole a tre facciate riportante tutti i
nomi dei partecipanti in cui verrà inserito un foglio a parte con le
decisioni della giuria. 5 copie dell'opuscolo verranno spedite ad
ogni singolo artista partecipante con il pacco di ritorno.                                                                                        
Il servizio fotografico dell'apertura, della cerimonia di premiazione
e della mostra al completo, verrà inserito in internet, sul sito della
galleria     
La Galleria Poliedro, pur garantendo la massima cura di tutte le
opere pervenute, declina ogni responsabilità per furti o danni di
qualsiasi natura che dovessero colpire le opere in custodia.
     
il vicepresidente                                     
Giuliano Pecelli                         
  Trieste, lunedì 26 luglio 2010

EDDIE PEAKE

EDDIE PEAKE - Arte In
GALLERIA LORCAN O’NEILL ROMA
 

EDDIE PEAKE
 
 
 
 
Paintings, Photographs and Sculptures
 
 
Opening Friday 3 SEPTEMBER 18:30
 
1 VIA ORTI D'ALIBERT   ROMA 00165   ITALY   T:+39 06 6889-2980  E:mail@lorcanoneill.com
La Galleria è aperta lun-ven 12:00-20:00;  Sab 14:00-20:00 / The Gallery is open Mon-Fri 12- 8pm;  Sat 2- 8pm
 

GRAZIE ROM[A]BERG

GRAZIE ROM[A]BERG - Arte In

 


Teatro comico - GRAZIA SCUCCIMARRA

Teatro comico - GRAZIA SCUCCIMARRA - Arte In

Teatro comico - GRAZIA SCUCCIMARRA - 5 settembre - Terme di Caracalla - Roma

WE A.R.E. THE FESTIVAL *

WE A.R.E. THE FESTIVAL * - Arte In
 MERCOLEDI' 1° SETTEMBRE RIPARTE IL WE A.R.E. THE FESTIVAL *

* ISCRIZIONI ANCORA APERTE PER TUTTI GLI ARTISTI FINO AL 20 SETTEMBRE *

 
ArteRomaEventi.com, il Felt Club e Radio Città Aperta sono lieti di annunciare che ...
riparte il WE A.R.E. THE FESTIVAL ,
per la sua seconda elettrizzante edizione , e se il primo amore è stato bello, il secondo è sempre più bello ancora.

Sulla home page del sito http://www.arteromaeventi.com/ è possibile prendere visione dell'intero calendario di Settembre nel dettaglio, con i nomi di tutte le band e di tutti gli artisti e i loro rispettivi siti internet per conoscerli meglio.

Si comincia Mercoledì 1° Settembre con le fasi eliminatorie e, visti i tantissimi iscritti anche quest'anno, si andrà avanti con il primo turno almeno fino a fine Ottobre, come sempre al Felt Club in Via degli Ausoni 84 a San Lorenzo (Roma).

Ogni sera cinque band si sfideranno dal vivo, con il pubblico protagonista che potrà votare per decidere quali saranno le band che andranno avanti fino alla finale e, dopo le cinque esibizioni, ci sarà ogni sera il Bis della band vincitrice della serata (da non perdere).

Ricordiamo che le iscrizioni (totalmente gratuite) sono ancora aperte fino al 20 Settembre per band di ogni tipo e di ogni genere e anche per artisti visivi, scrittori, etc per il progetto parallelo 'Osservare i suoni e ascoltare le immagini'.

Ringraziamo per l'attenzione e auguriamo ... BUON FESTIVAL A TUTTI !!!!

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SI RENDE NOTO CHE LE ISCRIZIONI (TOTALMENTE GRATUITE) AL WE A.R.E. THE FESTIVAL RESTERANNO ANCORA APERTE FINO AL 20 SETTEMBRE

LE ISCRIZIONI SI EFFETTUANO ON LINE , TRAMITE IL SITO
http://www.arteromaeventi.com/

Ricordiamo o rendiamo noto che

1) LA PARTECIPAZIONE AL FESTIVAL E' TOTALMENTE GRATUITA per i musicisti, per gli artisti che parteciperanno al progetto 'OSSERVARE I SUONI E ASCOLTARE LE IMMAGINI' e per quanti volessero collaborare; niente quote da pagare quindi nè all'atto di iscrizione, nè prima, nè durante , nè dopo.

2) TUTTE LE FORMAZIONI MUSICALI IN GARA AVRANNO GRATUITAMENTE LA REGISTRAZIONE DEL PROPRIO LIVE DIRETTAMENTE LA SERA STESSA PIU' SEMPRE GRATUITAMENTE FOTOGRAFIE E INTERVISTE CHE VERRANNO PUBBLICATE SUL SITO Per i gruppi nuovi e per quelli che hanno già partecipato la scorsa edizione, rendiamo noto che quest'anno le registrazioni del primo turno verranno date sempre gratis ai gruppi e la sera stessa dell'esibizione, basterà portarsi un pen-drive e il gioco è fatto !!!!

3) IN PALIO UNA REGISTRAZIONE PER LA BAND VINCITRICE E PER TUTTE LE MIGLIORI BAND POI , SERATE, PUBBLICITA', PASSAGGI IN RADIO SULLE FREQUENZE DI RADIO CITTA' APERTA 88.9 IN FM E TANTO ALTRO ANCORA Il Festival è aperto sia alla musica originale che alle cover, con due concorsi separati e la stessa formazione musicale può partecipare a entrambe le sezioni effettuando due volte l'iscrizione e selezionando nel form una volta la voce 'Formazione di Cover' e una volta 'Formazione di Musica Originale'


----> SCOPRI TUTTO NEL BANDO :
http://www.arteromaeventi.com/public/WE_ARE_THE_FESTIVAL_II_BANDO.doc <----

----> GUARDA QUELLO CHE E' SUCCESSO NELLA : PRIMA MITICA EDIZIONE DEL WE A.R.E. THE FESTIVAL
http://arteromaeventi.ning.com/profile/wearethefestival <----


PER ISCRIVERSI AL FESTIVAL COME

- MUSICISTI IN GARA PER IL CONCORSO
- COME ARTISTI DI ALTRO TIPO PER 'OSSERVARE I SUONI E ASCOLTARE LE IMMAGINI'
- COME COLLABORATORI O COME SPONSOR

 

Maurizio Piccirillo-Tinamaria Marongiu

VIRTUAL
  Mostra Agosto 2010

doppia personale

Maurizio Piccirillo
Tinamaria Marongiu

1 - 31 agosto 2010
MAURIZIO PICCIRILLO
Maurizio Piccirillo è nato nel 1968 a Massa di Somma (NA), ma vive e lavora in Toscana da molti anni.
Poeta, scrittore e musicista, partecipa a concorsi letterari, reading di poesia radiofonica, performance artistici di strada, corsi di scrittura creativa e frequenta circoli culturali. Varie sue opere sono state pubblicate da riviste specializzate, siti Web ed antologie di premi. Ha pubblicato le raccolte di poesie "Dietro le Nuvole" 1998 (Ed. Il Gabbiano), "Le Lacrime degli Angeli" 2001 (Ed. I Miei Colori), "Il Sentiero" 2002 (Ed. Il Foglio), "L'Albero di sale" 2004 (Proposte Editoriali), "Il Sibilo dei sommersi" 2005 (Ed. Il Filo), "L'Ultimo chiuda la porta" 2006 (Ed. Il Foglio) e "Poesie scelte 1998-2004" 2006 (Ed. Il Quadrifoglio). Inoltre, le opere di narrativa "Binari di solitudine" 2002 (Prospektiva Editrice), "Sussurri & Sospiri" 2003 (Ediclub), "Angeli, Barboni & Cavalieri" 2004 (Ed. Il Foglio), "Benzennerdezoster" 2005 (Ed. il Foglio), "Battiti Anomali" 2007 (Editrice Zona). l'artista - il poeta

TINAMARIA MARONGIU
Nata a Cagliari vive e lavora da diversi anni a Roma. Cantautrice e Art-Counselor, si è affacciata nel mondo musicale ancora in giovanissima età in qualità di interprete. Ha realizzato diversi lavori discografici, prodotti da Paolo Dossena, con il nome "Cristina". per la "Polygram" e la "Virgin", tra questi, un album dal titolo "Contremano" distribuito in tutta Europa. Un lavoro che è stato in vetta alle classifiche radiofoniche tedesche. Tutte le forme artistiche interpretate dalla poliedrica artista sarda vengono dall'arte visiva, alla poesia ed alla musica, sono definite in una sorta di creatività e di espressionismo contemporaneo anticonformista. Durante la sua ultima performance, "Performance di un percorso Multimediale", Tinamaria, attraverso la sua musica, poesia, video-visual-poetry e oggetti di visual-poetry, esprime frammenti della sua creatività, offrendo al fruitore un viaggio nel suo mondo. "...Tinamaria è un'artista poliedrica, proiettata verso spazi aperti e liberi da ogni genere di standardizzazione, conformismo e omologazione..." "...Rivolta alla curiosità, sempre attenta a cogliere aspetti casuali e non predeterminati, che generano, a loro volta, nuovi input artistici. ..." l'artista - la musicista - la poetessa