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PROGRAMMAZIONI ESPOSITIVE

CAMILLOCROMO - TOUR ESTATE 2010

 CAMILLOCROMO - TOUR ESTATE 2010
Continuino a venire Signori, continuino a venire...

 

    • 12 Settembre - Martesana in Piazza, Parco Venezia - Millepini, Rodano (MI), ore 17
    • 11 Settembre - Martesana in Piazza, Piazza diritti dei bambini, Bussero (MI), ore 21
    • 10 Settembre - Martesana in Piazza, Via XXV Aprile, Cassina de' Pecchi fraz. S.Agata, (MI), ore 21
    • 3,4 Settembre - Botti du Shcoggiu, Carloforte, Isola di san Pietro
    • 20 Agosto - Radicazioni - Festival delle culture tradizionali, Alessandria del Carretto (CS)
    • 18 Agosto - Fari a Levante, Trani (BT), 18.30 e 21.30
    • 17 Agosto - Senigallia
    • 14, 15 Agosto - Bondoneinstrada, Bondone (TN)
    • 12 Agosto - Festival della Valdorcia, Radicofani (SI)
    • 8 Agosto - Festival Teatro Ragazzi XIX edizione, Guardea (TR), ore 18.30 e 22.30
    • 7 Agosto - Non solo Clown Festival, Monza, ore 21
    • 6 Agosto - Musicastrada Festival, Casale Marittimo (PI), ore 21.30
    • 3 Agosto - Pomarance (PI)
    • dal 29 Luglio al 1 Agosto - Fasti Fringe Festival, Villa Comunale, Frosinone
    • 28 Luglio - Lido di Spina (FE)
    • 22,23 e 24 - Luglio Pflasterspektakel Festival, Spettacolo "House of Stories" con il Circus Bone Idle, Linz (Austria)
Le date e gli orari potrebbero essere soggetti a variazioni
Informazioni più aggiornate su www.camillocromo.it


Camillocromo
www.camillocromo.it
www.myspace.com/camillocromo

(Art for the goodness of animals)

(Art for the goodness of animals) - Arte In
(Art for the goodness of animals)
Un animale, sia esso destinato al macello o alla vivisezione,
all'abbandono o al maltrattamento più spicciolo è simile ai prigionieri
di un lager, alle vittime di una guerra civile, della pedo pornografia.
Il rispetto, sia per gli animali come per gli umani, si può ottenere solo
con un'operazione tesa a renderci consapevoli del comune destino
in un pianeta a rischio ecologico e nucleare. Recenti studi confermano
la stretta connessione tra violenza contro gli animali e violenza contro
gli esseri umani: E' proprio vero il detto che" chi non ama gli animali
non ama gli esseri umani".
L'arte. attraverso le sue immagini, può diffondere presso l'opinione
pubblica, gli educatori, i genitori e i bambini, il messaggio che il rispetto
verso tutte le creature viventi è una cosa giusta e necessaria per 
contribuire alla salvezza di noi tutti.
Viene così indetto un premio internazionale d'arte figurativa del piccolo
formato( misura massima 30x40 cm minima 15x20 ). La tecnica è libera
e non c'è limite al numero di opere le quali devono giungere correttamente impacchettate( le opere su tela senza cornice e munite d'attaccaglia, le
 opere su carta incorniciate e provviste d'attaccaglia ).Tutte le opere
saranno esposte in uno spazio prestigioso nella città di Roma.Per al
partecipazione e la copertura dei costi organizzativi è prevista la quota
di euro 100 ad artista.Una giuria formata da critici, operatori ed artisti
internazionali premierà le opere classificate dal primo al terzo posto con
un premio in denaro rispettivamente di 2000,1500.1000. Tutte le opere
rimarranno di proprietà dell'organizzazione per essere vendute in
beneficienza.
Inviare le adesioni all'indirizzo email Mau69Zio@hotmail.it specificando
il numero di opere che si invieranno.A tutti sarà poi recapitato l'indirizzo
cui spedirle e le modalità di pagamento della quota associativa.
L'esposizione si terrà nell'autunno 2010  e il termine di iscrizione
scadrà il 30 settembre 2010.



          La direzione artistica
            Maurizio Pochesci

   Associazione culturale A-rt-A
   Associazione culturale Camminare Insieme 
   Associazione culturale Arte In
   Movimento Arte Alternativa Trasversalia 

ART SHAKE festival

ART SHAKE festival - Arte In
calendario [89 Kb]

angelo mai GIUGNO 2010

 

MERCOLEDÌ 9
h 21 [ISTITUTO POLACCO DI ROMA + ANGELO MAI]
TEATR NOWY DI CRACOVIA
LA FILOSOFIA NEL BOUDOIR / FILOSOFIA W BUDUARZE
 
tratto dal testo di Marchese de Sade
regia di Bogdan Hussakowski
scenografia di Joanna Braun
con Katarzyna Misiewicz-Żurek, Gracja Niedźwiedź, Piotr Sieklucki, Jakub Falkowski, Dominik Nowak
nell’ambito di Corso Polonia – Festival polacco delle arti unite
 
La filosofia nel boudoir, testo ornato con una forma di dialogo filosoficamente notevole (che è la parodia della tradizione stessa), tratta dell’iniziazione di una giovane e ingenua principiante alle regole del libertinismo. Da un lato il trattato di de Sade, per via della sua forma, chiede di essere messo in scena, dall’altro la rappresentazione di De Sade è un’idea folle e abbastanza controversa. Perché è molto difficile immaginare, anche in un teatro più libertino, una messa in scena che segua fiduciosa e con spirito di mimesi le immagini che si celano nel testo di De Sade. Bogdan Hussakowski sperimenta l’impatto con le abitudini degli spettatori teatrali e lo fa con l’intenzione di trovare sia per il testo che per le immagini in esso contenute la forma migliore: ascetica, basata sulla comunicatività del corpo, del suono o dell’immagine piuttosto che su quella della parola. Lo spettacolo di Hussakowski è sorprendente e ambiguo. Il regista rifugge l’impatto con la letterarietà dell’espressione erotica, pur seguendo fedelmente il testo e la sua ideologia libertina che in alcune scene dello spettacolo sembra essere ancora più chiara che nell’originale letterario.
 
Lo spettacolo fa parte del progetto Corso Teatro, ideato e realizzato dallo Stowarzyszenie Teatr Nowy (Associazione Teatr Nowy) di Cracovia, l’Istituto Polacco di Roma, l’Università degli Studi di Roma La Sapienza e l’Angelo Mai. Il suo fine è presentare al pubblico italiano i più interessanti fenomeni avvenuti nel teatro polacco nell’arco degli ultimi vent’anni. Guardato da questa prospettiva storica il teatro è, in un certo senso, testimone dei cambiamenti sociali e politici avvenuti in Polonia in seguito alla rivoluzione pacifica della Solidarność.
“Chi sei tu? / Un piccolo Polacco /Qual è il tuo simbolo? / l’Aquila Bianca / Dove vivi? / Tra i miei [connazionali]/ In quale paese? / In terra polacca [...]”. In Polonia tutti i bambini conoscono bene le parole di questa poesiola che è, per loro, la prima lezione d’identità nazionale. Sembra che dare risposte così tassative a pur semplici domande oggi non sia più possibile. Perché cosa può significare oggi il “vivere tra i miei [connazionali]”? E poi: la definizione della propria identità deve davvero riferirsi a categorie nazionali?
Gli ultimi vent’anni sono stati per il teatro polacco un periodo di trasformazioni profonde. La caduta del comunismo, l’apertura delle frontiere, l’abolizione della censura, come anche i profondi cambiamenti nell’ambito della vita sociale (fine dell’economia socialista, nascita e sviluppo del libero mercato, boom dell’istruzione) hanno influenzato in maniera determinante la trasformazione del teatro i cui autori avvertivano una forte urgenza di nuovi linguaggi scenici e di strumenti di comunicazione moderni, rispondenti alla nuova realtà che si stava formando davanti ai loro occhi.
 
Corso Teatro è un progetto che, invitando lo spettatore a un dialogo comune, intende anzi tutto capire il suo punto di vista. Poiché da soli non siamo in grado di darci la risposta alla domanda: “Chi siamo?”, forse si riuscirà a trovarla nelle esperienze e negli sguardi dello spettatore italiano. Il progetto prevede un ciclo di conferenze universitarie dedicate ai più importanti fenomeni avvenuti nel teatro polacco nell’ultimo ventennio e la presentazione delle regie più interessanti di artisti polacchi di teatro dell’ultima generazione.
 
 
GIOVEDÌ 10
APERITIVO --- LATE
ANGELO MAI ALTROVE#1
CLOSING PARTY!
 
Balla con Noi - αλλού - Dance with Us - другде- Danse avec Nous - Altrove - χορός μαζί μας - Ailleurs - Baila con nosotros - ELSEWHERE
 
Il 10 giugno vi aspettiamo numerosi per il CLOSING PARTY della prima felice stagione dell’ANGELO MAI nella sua nuova sede nel parco san Sebastiano.
Una festa di chiusura danzante, con gli amici che ci hanno accompagnato in questi mesi, con tutti coloro che ci hanno sostenuto e incoraggiato.
 
Dall’aperitivo fino a tardi festeggeremo con
COBRAM PARTY BOYS & NUFACTORY
[afrobeat, latin, funk, electro, rare grooves]
SOUL KITCHEN
[soul, rhythm&blues e funk]
E AFRODISIA SOUND SYSTEM
[AFRO-DANCEHALL: kuduro, township funk, soca, booty bass, reggaeton]
special guest BIZARRA
 
L’ANGELO MAI HA RIAPERTO ALTROVE
E LA GIOIA DI QUESTI MESI VOGLIAMO FESTEGGIARLA CON VOI
 
 
sostieni e diffondi l’autogestione
difendi l’indipendenza!
 
angelo mai
viale delle terme di caracalla, 55/a (roma)
tel. 329.4481358
 

ANGELO MAI-MAGGIO 2010

ANGELO MAI
VIALE DELLE TERME DI CARACALLA, 55A (ROMA)
 
MAGGIO 2010
[REGOLE PER L’ATTRAZIONE]
 
GIOVEDÌ 13
h 20.30 (puntuali!) GAME OVER
uno spettacolo di e con Elisa Turco Liveri e Ilaria Gelmi
h 22.30 FRANCESCO FORNI [QUE VIVA ZAPATA!] LIVE
 
VENERDÌ 14
h 22 [BEATLES] ALOVETRIBUTE
PEPPERLAND + MAGICAL MISTERY QUINTET LIVE
Fabio “Macca” Bianchini piano, chitarra, PaulVocals, Max “Walrus” Evangelista chitarra ritmica, JohnVocals, Andrea “Fish” Pesce tastiere, cori, Jean “Octopus” Schwartz chitarra solista, cori,
Giulio “Geko” Caneponi batteria e percussioni, Carlo “Mr. Kite” Crisi basso, Elisa I violino,
Giampiero Caponi violino, Riccardo Savinelli viola, Angelo Maria Santisi violoncello,
Marco Turriziani contrabbasso
+ Babavisuals
 
SABATO 15
h 22 AFRODISIA – L’AFRIQUE À ROME
in collaborazione con Lifegate Roma
SILA & THE AFROFUNK EXPERIENCELIVE
AFRO-DANCEHALL con DJ Khalab & Sekou Diabate
[kuduro, township funk, soca, booty bass, reggaeton]
KOREMAN VISUALS
 
DOMENICA 16
H 23 Debutto TEATRIDIVETROfestival
LE METAMORFOSI [CITTÀ DI EBLA]
ideazione, luci e regia Claudio Angelini
interpretazione e studio sulla figuraAlessandro Bedosti
 
GIOVEDÌ 20
h 20.30 VALENTINA POSTIKA IN ATTESA DI PARTIRE
di Caterina Carone (ITA 2009, col 73’)
miglior documentario italiano 2009, torino film festival
 
VENERDÌ 21
h 21.30 L'ARTISTA CHE NON C'ERA 7° edizione
concorso per la nuova canzone d’autore
ospite PINO MARINO
 
SABATO 22
h 22 MINI K BROSLIVE
opening MARTA G. & THE G. MONKEYS
after live MINI K DJ SET
 
DOMENICA 23
Debutto TEATRIDIVETROfestival
h 22 CRUDO[Zeitgeist]
ideazione, regia, coreografia Stefano Taiuti
una produzione Zeitgeist e ZTL pro
con il sostegno di Duncan 3.0
a seguire
THE SAMPLE BOX
serata di chiusura del festival TEATRIDIVETRO 4
in collaborazione con Angelo Mai e Nutrimenti
CONCERTO/PERFORMANCE
a cura dei Rumori Fuori Scena + DJ SET
 
MERCOLEDÌ 26
h 21 RE-CHORDS
flashes from L’INCANTESIMO DEL SUONO
uno spettacolo di e con Vera Di Lecce
con Renato Ciunfrini
 
GIOVEDÌ 27
h 22 MARIPOSA LIVE
 
VENERDÌ 28
h 22 ROBERTO DELL’ERA + GUESTS LIVE
 
SABATO 29
h 22BACON FATSPECIALDANCING NIGHT
selezioni killer soul r&b a cura di Soul Kitchen + Special Guest DJ Slim
con esibizioni dal vivo di swing acrobatico, tip tap, northern soul, drag queen
e, per la prima volta, le marvelous go go dancers Kitchenettes
 
 
GIOVEDÌ 13
h 20.30 GAME OVER
uno spettacolo di e con Elisa Turco Liveri e Ilaria Gelmi
voce fuori campoMaria Vignes
disegno luciGiovanna Bellini
suonoGiacomo Cerrato
costumiOlivia Bellini
Pezzo unico per due corpi femminili pronti a interagire con gentile efferatezza all'interno di una scarna scacchiera a dimensione umana, Ilaria Gelmi ed Elisa Turco Liveri sono pedine d'un gioco che procede per s-finimento, incastrate in una struttura dai limiti spazio-temporali e mentali di cui spesso si è paradossalmente insieme artefici e vittime. Le due attrici - pedine giocano una partita in cui si legge l’assurda parabola della quotidianità contemporanea. Regolamenti, stop, divieti e tempi incalzanti, determinano l’azione scenica da cui scaturiscono movimenti convulsi e ricordi d’infanzia. Attraverso il fluire dei corpi, talvolta geometrico e appena dopo schizoide, le due attrici dipingono, per sottrazione di senso, un crudele, ma al tempo stesso ironico, quadretto di famiglia quasi faulkneriano, astratto, ma a tratti estremamente naturalistico.
 
GIOVEDÌ 13
h 22.30 FRANCESCO FORNI [QUE VIVA ZAPATA!] LIVE
Bluesman e chitarrista di enorme valore, da sempre votato al perfezionismo, alla ricerca, al reinventarsi, con un passato  e un presente ricco di collaborazioni e di produzioni, Francesco Forni torna ad esibirsi sul palco dell'Angelo Mai , con cui ha un rapporto strettissimo, facendo parte dagli esordi del Collettivo Angelo Mai con cui ha inciso il disco "Vol. I".
Dopo aver musicato molti spettacoli teatrali, tra cui "Gomorra" di Saviano-Gelardi e “Chinese Coffee" di Pierpaolo Sepe, e aver calcato instancabilmente i palchi di tutta Italia, il 2009 ha visto l’uscita di “Tempi meravigliosi”, disco d'esordio che ha riscosso ampi consensi da critica e pubblico.
In questo periodo si sta dedicando all’incisione del suo secondo disco da cantautore, "Que Viva Zapata", di cui ascolteremo nella serata qualche anticipazione inedita.
Francesco Forni chitarra e voce
Fabio Rondanini batteria
Emanuele Brignola basso
Andrea Pesce tastiere
+ ospiti a sorpresa
 
VENERDÌ 14
h 22 [BEATLES] ALOVETRIBUTE
PEPPERLAND + MAGICAL MISTERY QUINTET LIVE
Pionieri delle primissime tribute-band italiane, i Pepperland propongono fin dal lontano 1992 il repertorio dei Fab Four nei loro cosiddetti “Studio Years”, gli anni cioè tra il 1966 e il 1970, passati dai Beatles tra le mura di Abbey Road a comporre, ricercare, sperimentare e incidere i gioielli che influenzeranno per sempre la storia della musica pop mondiale. La sfida dei Pepperland è da sempre la più suggestiva ed impensabile: riproporre live tutto il materiale che i Beatles stessi non avevano mai eseguito in concerto, con una fedeltà assoluta e filologica all’originale inciso sui dischi, fin nei minimi dettagli. Ricreare dal vivo tutta l’atmosfera fatata del loro periodo più “psichedelico”, trasportando idealmente il pubblico in un Magical Mistery Tour a ritroso nel tempo, senza dover ricorrere a nessun scimmiottamento, abiti di scena, trucchi e parrucche, e proponendo - oltre ai classici intramontabili - dei veri e propri “angoli di magia” che vadano a riscoprire anche pezzi meno conosciuti.
In occasioni molto particolari – come questa del concerto all'Angelo Mai – la band coinvolge nel proprio organico anche un quintetto d'archi formato da validissimi musicisti classici, il "Magical Mistery Quintet", diventando così a tutti gli effetti una piccola orchestra assolutamente imperdibile, così come questo evento e la magia indescrivibile che vi si crea: un puro, assoluto, unico "Love Tribute" ai Beatles.
PEPPERLAND:
Fabio “Macca” Bianchini piano, chitarra, PaulVocals
Max “Walrus” Evangelista chitarra ritmica, JohnVocals
Andrea “Fish” Pesce tastiere, cori
Jean “Octopus” Schwartz chitarra solista, cori
Giulio “Geko” Caneponi batteria e percussioni
Carlo “Mr. Kite” Crisi basso
MAGICAL MISTERY QUINTET:
Elisa I violino
Giampiero Caponi violino
Riccardo Savinelli viola
Angelo Maria Santisi violoncello
Marco Turriziani contrabbasso
+ BABAVISUALS
 
SABATO 15
h 22 AFRODISIA – L’AFRIQUE À ROME
in collaborazione con Lifegate Roma
SILA & THE AFROFUNK EXPERIENCE (Kenya/San Francisco)LIVE
"Il James Brown venuto dall'Africa" Oakland Tribune
"Il Maestro del Funk Kenian...o" San Francisco Chronicle
"È garantito, non potrete smettere di ballare" San Francisco Bay Guardian
Forti del premio conseguito agli ultimi NAACP Image Awards in cui, sbaragliando la concorrenza di giganti come Zap Mama e Oumou Sangare, hanno trionfato nella categoria “Oustanding World Music Album”, Sila & The AfroFunk Experience approdano per la prima volta a Roma per esibirsi all'interno della serata Afrodisia@AngeloMai.
Nativo del Kenya e trasferitosi a San Francisco nel 1996, il cantante Sila incarna la nuova generazione di artisti conscious africani cresciuti con un orecchio rivolto a James Brown e l'altro a Fela Kuti. Nel suo ultimo disco, "Black President", aggiunge al pantheon dei suoi idoli anche il "kenyano" Barack Obama. Assieme agli AfroFunk Experience dà vita ad una portentosa miscela ritmica che trova nella dimensione live il suo naturale compimento.
Sila Mutungi voce
Bennie Murray batteria
Mike Shiona basso
Khalil Anthony chitarra
Roger Cox sax
Andre Webb trombone
a seguireAFRO-DANCEHALL con DJ Khalab & Sekou Diabate
[kuduro, township funk, soca, booty bass, reggaeton]
KOREMAN VISUALS
 
DOMENICA 16
h 23 STUDIO PER TEATRIDIVETROfestival
LE METAMORFOSI [CITTÀ DI EBLA]
creazione scenica liberamente ispirata al racconto di F. Kafka
Ideazione, luci e regia Claudio Angelini Aiuto regia Valentina Bravetti Interpretazione e studio sulla figura Alessandro Bedosti Paesaggi sonori Elicheinfunzione Sound capture e direzione tecnica Luca Giovagnoli Tecnici di palcoscenico Stefan Schweitzer  Matteo Passamonti Aiuto tecnico Nicola Mancini Cura degli allestimenti Elisa Gandini Layout camera Daniele Benericetti Realizzazione scene e costumi Plastikart Organizzazione Roberta Magnani – Aidoru Associazione
una produzione Città di Ebla, Festival L’occidente nel labirinto, Teatro Diego Fabbri
in coproduzione con OFFicINa1011 di triangolo scaleno teatro Con il sostegno di Comune di Forlì, Provincia di Forlì-Cesena, Regione Emilia-Romagna
Partire dal racconto di Kafka senza nessuna pretesa di rappresentazione.
Come entrare nella foresta espressiva de “La metamorfosi” ed uscirne portando a casa la pelle? Perché La metamorfosi ci interessa? Le parole compiono un’ acrobazia, si pongono alle nostre spalle, ci spingono e ciascuno di sente toccato in prima persona. Come non essere interessati alla propria storia?
Sentirsi spaventati dalla propria disumana umanità, sentire il proprio corpo che bolle come un’officina surriscaldata. Divenire animale, coltivare la mosca, la blatta che è in noi invece di inseguire le archetipiche figure che la psicanalisi ci suggerisce. Non c’è nulla di psicanalitico o simbolico in Kafka. Ci sono corpi divenuti animali ora. 
Città di Ebla nasce nel 2004 a Forlì. I primi lavori, Othello, Wunferkammer, Pharmakos (2006-2008) le valgono la partecipazione a diversi festival nazionali. Assieme a Santasangre, gruppo nanou, Cosmesi, Offouro fa parte del libro Iperscene. Dal 2006 organizza stabilmente l’evento Ipercorpo.
Teatri di Vetro - 4a edizione
Dal 14 al 23 maggio - Palladium, spazi urbani della Garbatella, Angelo Mai
Teatri di Vetro, nato nel 2007 come fotografia di un territorio in fermento, a partire dalla scorsa edizione ha confermato e sviluppato la sua vocazione urbana e territoriale e ampliato la sua attenzione all’intero panorama nazionale. Teatri di Vetro, realizzato grazie al contributo della Provincia di Roma, in co-realizzazione con la Fondazione Romaeuropa, punto d’arrivo di un lungo percorso compiuto dal tst per creare un’occasione significativa di incontro e di riconoscimento per la scena contemporanea indipendente, supera la sua stessa natura di vetrina annuale, predisponendo gli strumenti per il sostegno di una scena fragile e preziosa senza stancarsi di testimoniarne la complessità.
 
GIOVEDÌ 20
h 20.30 VALENTINA POSTIKA IN ATTESA DI PARTIRE
di Caterina Carone (ITA 2009, col 73’)
prodotto da Caterina Carone e Enrica Gatto
in collaborazione con Faber Film
premio Solinas storie per il cinema 2008
miglior documentario italiano Torino film festival 2009
nomination David di Donatello miglior documentario di lungometraggio 2010
“Un racconto complesso che utilizza con rara leggerezza più di sessant'anni di storia italiana. Ricerca di una memoria videografica familiare che si trasforma in memoria collettiva.”
Valentina ha un nome italiano ma italiana non è.
Valentina vive dove lavora e lavora dove vive. Non può tornare indietro. Vive in attesa.
Valentina è la badante di Carlo, ottantottenne partigiano e dirigente pesarese del Partito Comunista negli anni Cinquanta.
La loro convivenza necessaria, racchiusa tra le mura di un piccolo appartamento di periferia, si svolge tra silenzi, litigi e incomprensioni, tra momenti di amicizia e di estraneità.
Lui, alle prese con le sue sconfitte politiche, ripercorre il passato attraverso i materiali d’archivio contenuti nella sua biblioteca. Valentina pensa al domani, a quando potrà tornare in Moldavia per riabbracciare i suoi tre figli. I mesi, le ore e i minuti scorrono lenti e lontani dal brulicare della vita di città, mentre Carlo e Valentina passano l’ultimo anno assieme.
Nota di regia
Non ho ricordi di Carlo senza la sua telecamera. Allora non immaginavo che quel materiale rubato alla quotidianità contenesse ciò che lui avrebbe un giorno perso: la memoria. Cercando tra le tante vhs e i Super 8, accatastati in un angolo della sua biblioteca, ho scoperto che nella sua vita aveva tentato di registrare il più possibile e che quelle riprese, girate apparentemente senza criterio, contenevano in realtà il suo testamento, ciò che sarebbe rimasto di lui, della sua vita privata, della sua vita pubblica, dell’impegno politico. Entrando nel piccolo appartamento di periferia dove tutto questo era racchiuso e dove passato e presente, luci e ombre, sempre si mescolavano tra loro, ho capito che la sua storia racchiudeva anche quella di Valentina, ragazza venuta dall’Est per assisterlo e per sopravvivere, ultima testimone della sua vita e della sua morte.
 
VENERDÌ 21
h 21 L'ARTISTA CHE NON C'ERA 7° edizione
concorso per la nuova canzone d’autore
semifinale con ospite PINO MARINO
Si sono concluse le selezioni del prestigioso concorso organizzato da L’Isola che non c’era, la prima rivista cartacea e web che da oltre 10 anni si occupa esclusivamente di musica italiana. I nomi dei 12 semifinalisti scelti dalla redazione sono: Alessandro Grazian, Analogico perplesso!, Davide Zilli, Deian e Lorsoglabro, Edoardo Cerea, Enrico Pezza, Etnoritmo, Katres, Melissa Ciaramella, Paolo Cattaneo, Paolo Pallante, Stardog (le schede di tutti gli artisti sono su www.lisolachenoncera.it/concorso).
L’accesso alla serata finale per 6 dei 12 semifinalisti, verrà determinato sommando due diversi giudizi: uno derivante dai voti della Giuria di qualità, l’altro espresso al termine della semifinale live che si terrà il 21 maggio all’Angelo Mai. La somma delle due valutazioni (ascolto su disco + esibizione live) andrà a determinare la rosa dei 6 che accederanno alla finale del 13 giugno a Milano. I nomi dei 6 artisti che entreranno in finale saranno resi noti al termine delle 12 esibizioni.
La Giuria di qualità è composta da: Frankie Hi-Nrg (artista), Gianni Mura (La Repubblica), Max Manfredi (artista), Piero Galletti (Radio1), Enrico De Angelis (Premio Tenco), Sandro Petrone (Rai 2), Roberta Barberini (M.E.I.), Peppe Casa (MarteLive), Gianluca Verga (Radio Svizzera Italiana), Paolo Dal Bon (Fondazione Gaber), Claudio Agostoni (Radio Popolare), Michele De Palo (Momart), Diego Baiardi (musicista), Paolo Iafelice (produttore), Stefano Senardi (discografico), Stefano Starace (AliaGenera), Elisabetta Galletta (Ufficio Stampa), Silvia Tessitore (Zona Editore), Gaetano d'Aponte (Premio Bianca d’Aponte), Fabrizio Brocchieri (CinicoDisincanto), Dario Zigiotto (operatore culturale), Francesco Venuto (Raiser booking), Claudio Chianura (Auditorium Edizioni), Enrico Gabrielli (musicista/arrangiatore) e i sei vincitori delle passate edizioni: Pinomarino (2004), Pilar (2005), Veronica Marchi (2006), Piji (2007), Marcosbanda (2008), Erica Mou (2009)
 
SABATO 22
h 22 MINI K BROSLIVE
opening MARTA G. & THE G. MONKEYS
after live MINI K DJ SET
Mini k Bros è una crew nata intorno al 2000 dall’incontro di Mini K e Mastro, polistrumentisti romani malati di funk e di amore per le strade di Roma, che iniziano a comporre pezzi alla ricerca del “groove”, ovvero di un sound che faccia soprattutto muovere, con testi asciutti e schietti in rima, melodie ammiccanti ed amabili effetti elettronici.
A fine 2008 esce per l’etichetta indipendente romana Megasound il loro primo disco, dal titolo "L'Ultimo". Il ritmo travolgente del funk è la radice di quasi ogni brano, con loop incalzanti di batteria cui si aggancia sempre un bel giro di basso, armonizzato da riff di chitarre graffianti, sinth ed effetti elettronici ben calibrati. I testi parlano chiaro, duro e secco, senza troppi giri di parole, ma sanno farsi ascoltare bene e soprattutto cantare. 
 
DOMENICA 23
Debutto TEATRIDIVETROfestival
h 22 CRUDO[Zeitgeist]
ideazione, regia, coreografia Stefano Taiuti
con Cristina Martines, Caterina Galloni, Giusy Quattrone, Karolina Kubalczyk, Roberto Leo, Stefano Taiuti
disegno luci Gianni Staropoli
costumi Paola Valenti
ambienti sonori Claudio Moneta
musiche Karlheinz Stockausen, Arvo Part, Dido
una produzione Zeitgeist e ZTL pro
con il sostegno di Duncan 3.0
Crudo:che essendo di qualità da doversi cuocere, non è cotto.
In senso figurato: duro, aspro, rozzo, rigido, crudele.
La visione è un pasto crudo.
Una sequenza d’immagini, corpi, presenze, azioni, che prendono forma senza spiegarsi, senza necessariamente legarsi, silenziose e assordanti.
Crude, non cucinate.
Crude come lo sguardo che le abbraccia, come la luce che le illumina, crude come la realtà.
Zeitgeist, compagnia riconosciuta dall’ETI ente teatrale italiano, è diretta da Stefano Taiuti. Zeitgeist realizza e produce spettacoli, performance e installazioni mirando costantemente ad azioni capaci di essere allo stesso tempo politiche e poetiche. Zeitgeist determina il suo campo d’indagine nella ricerca sulla danza contemporanea, nello sguardo sul corpo e sul mondo contemporaneo, trovando il suo linguaggio sulla linea di confine tra il butoh giapponese e l’espressione corporea occidentale.
a seguireTHE SAMPLE BOX
serata di chiusura del festival TEATRIDIVETRO 4
in collaborazione con Angelo Mai e Nutrimenti
CONCERTO/PERFORMANCE
a cura dei Rumori Fuori Scena + DJ SET
The Sample Box è un esperimento interattivo chiuso in una stanza. Un monitor ti guida all’ascolto delle nostre musiche, un microfono cattura i tuoi frammenti sonori.mOgni giorno un nuovo brano è a disposizione dei tuoi impulsi creativi. Sarà un concerto poi a svelare tutto, mettendo insieme i pezzi e riproponendoli in un montaggio sonoro che accompagna il live, trasformandolo in un tentativo di fusione e interferenza tra esecutore e spettatore.
I Rumori Fuori Scena sono un collettivo musicale formato da Giacomo Agnifili, Marco Belardinelli, Lorenzo Bernardini, Yuri Rosi e Simone Santamaria. Nato nel 2007, il gruppo si impegna nella ricerca di sonorità sperimentali e di soluzioni artistiche installative che prevedano la partecipazione attiva del pubblico. Negli ultimi anni, parallelamente a un’intensa attività live, la band realizza installazioni musicali interattive nelle principali manifestazioni artistiche Umbre.
Teatri di Vetro - 4a edizione
Dal 14 al 23 maggio - Palladium, spazi urbani della Garbatella, Angelo Mai
Teatri di Vetro, nato nel 2007 come fotografia di un territorio in fermento, a partire dalla scorsa edizione ha confermato e sviluppato la sua vocazione urbana e territoriale e ampliato la sua attenzione all’intero panorama nazionale. Teatri di Vetro, realizzato grazie al contributo della Provincia di Roma, in co-realizzazione con la Fondazione Romaeuropa, punto d’arrivo di un lungo percorso compiuto dal tst per creare un’occasione significativa di incontro e di riconoscimento per la scena contemporanea indipendente, supera la sua stessa natura di vetrina annuale, predisponendo gli strumenti per il sostegno di una scena fragile e preziosa senza stancarsi di testimoniarne la complessità.
 
MERCOLEDÌ 26
h 21 RE-CHORDS
flashes from L’INCANTESIMO DEL SUONO
uno spettacolo di e con Vera Di Lecce
con Renato Ciunfrini
Ri-percorrere
Ri-trovare
Ri-trovarsi
Ri-vedersi dentro
Ri-specchiare
Il progetto RE-CHORDS nasce da un bisogno intimo, da una spinta interiore, da un desiderio. Nel 1985 Giorgio Di Lecce e Cristina Ria (compagnia teatrale Mediterranea Teatrolaboratorio) misero in scena lo spettacolo–fiaba teatrale “L’incantesimo del suono”, con sceneggiatura di Cristina Ria. Un incantesimo sonoro imprigiona un giovane che viaggia alla ricerca della sua sposa, stregata e rapita dalla Maga della Musica. La struttura della fiaba tradizionale di magia, su un testo originale creato dagli stessi attori, si sviluppava su un tessuto musicale in cui le azioni dei personaggi rimandavano ai teatri orientali ed alla Commedia dell’Arte, i cui segreti orientavano gli attori-danzatori nel gioco del corpo e della maschera. Figure-quadri si stagliavano su una scenografia essenziale, spade e ventagli tra onde del mare di tulle, il canto di una fanciulla, la metamorfosi uomo-tamburo, le movenze incantatrici di una donna personificazione della musica.
Vera Di Lecce all’età di 6 anni fu presente e partecipò in prima persona all’esibizione. L’artista, cantante e danzatrice di pizzica salentina, cantante jazz e performer nel gruppo di world music Nidi d’Arac, debutta oggi nel suo RE-CHORDS con un reprise della fiaba, ricostruita attraverso flash e visioni infantili fissate nell’animo come diapositive sfocate ed illeggibili ma pregne di forza e intensità. La sua decennale esperienza nella performance la porta ad afferrare l’antico corpo dello spettacolo e farlo proprio in una nuova nascita, un risveglio che vede nell’introduzione di armi e tessuti, un prolungamento fisico e temporale della scena. La pizzica, ridotta alla sua più intima ossatura fino ad incontrare la drum and bass, il tarantismo, la danza scherma, sono accenni fugaci che si fondono ai teatri orientali e alle arti marziali, passando per le plasticità delle maschere tradizionali della Commedia dell´Arte. L’artista che sorregge le immagini della danzatrice è lo straordinario polistrumentista Renato Ciunfrini, figura compagna che tra silenzi e suggestioni sonore, percorre la scena con una musica inedita ed estemporanea che ricerca e si lascia ricercare dalla donna, fino a rivelare lo spazio autentico del suono in una voce. Un incontro tra estrema sperimentazione ed echi di ritmi primordiali. Il griko (antico idioma parlato ancora oggi nella Grecìa salentina, fusione tra dialetto e grego antico) scorre assieme all'inglese attraverso vocalizzi magici, che sembrano provenire dalle maschere stesse, fino al completo silenzio sonoro dell'uccello-donna. L’incantesimo del suono non viene proposto sulle scene da anni, anche per la tragica e recente scomparsa di Giorgio Di Lecce, ed inoltre non ne esistono riprese integrali. RE-CHORDS è una visione, un sogno di una bambina che riavvolge il passato in un ricordo impalpabile e nascosto, che diviene musica ed immagine nella sua anima, fino a ri-nascere in nuovi accordi, non più lontani, ma accesi e ri-lucenti in un luogo senza tempo.
 
GIOVEDÌ 27
h 22 MARIPOSA LIVE
I Mariposa salgono sul palco dell’Angelo Mai per un concerto decisamente diverso dal solito: per festeggiare i 10 anni di attività, proporranno l'esecuzione integrale del loro primo album "Portobello Illusioni", uscito nel 2001 per Materiali Sonori. Nel 2001 i Mariposa erano 4: 2 tastiere, voce & violino, fiati. Oggi i Mariposa sono sette e, abbandonando per un attimo il proprio consueto set elettronico, rientreranno nella stanzetta per un set decisamente cameristico e molto cantautorale.
La stampa specializzata dice, a proposito dei live dei Mariposa: "[...]naif sia nel look sia nell'attitudine, i Mariposa regalano un'esibizione impeccabile sotto il punto di vista tecnico eppure divertentissima. Pop, sbandate sperimentali e persino una versione davvero alternativa de 'La Lambada' volano alto nel nome di un sound colto, dinamico e fuori dal tempo." (Elena Raugei, Il Mucchio Selvaggio - Maggio 2009)
I Mariposa sono nati nel 1999. Facendo coincidere convenzionalmente la data di data di nascita del gruppo con la data del loro primo concerto, il 27 novembre del 2009 i Mariposa hanno compiuto 10 anni. Nel frattempo hanno prodotto 11 dischi e si sono esibiti in più di 300 concerti. I Mariposa sono 7 e provengono da Toscana, Veneto, Sicilia e Emilia Romagna. Bologna è il loro campo-base: a Bologna hanno il proprio studio (il Magazzeno) dove ha anche sede la loro etichetta Trovarobato. La loro musica parte dalla forma-canzone e la riveste di elettronica lo-fi, free jazz, teatro surreale, psichedelia: è questa la “musica componibile” dei Mariposa! Nella loro discografia figurano album strumentali (“Nuotando in un pesce bowl” e “Metamorfosi di canzoni napoletane”), operine radiofoniche (“Quanti sedani lasciati ai cani”, col suo mix di teatro e musica, strumenti giocattolo e su realtà), collaborazioni illustri (come quella con Alessio Lega che gli ha fatto vincere la Targa Tenco Opera Prima nel 2004 con “Resistenza e amore”). Spesso richiesti come session man e arrangiatori, i singoli componenti dei Mariposa vantano collaborazioni con Vinicio Capossela, Morgan, Marco Parente, Alessio Lega, Afterhours, Lorenzo Brusci, Beatrice Antolini, Calibro 35, Quattrocento Colpi, Amore e molti altri.
 
VENERDÌ 28
h 22 ROBERTO DELL’ERA + GUESTS LIVE
Roberto Dell'Era, con la sua compagnia itinerante viandante, presenta in anteprima il suo disco in uscita a settembre. In viaggio con lui all'Angelo Mai suoneranno Lorenzo Corti (chitarra), Alessio Russo (batteria) e altri amici.
 
SABATO 29
h 22BACON FATSPECIALDANCING NIGHT
selezioni killer soul r&b a cura di Soul Kitchen + Special Guest DJ Slim
con esibizioni dal vivo di swing acrobatico, tip tap, northern soul, drag queen e, per la prima volta, le marvelous go go dancers Kitchenettes
Bacon Fat torna a scaldare la pista dell’Angelo Mai con il suo inconfondibile sound a base di vinili d’annata. Un misto di Soul, Rhythm&Blues, Tittyshaker, Popcorn, Deep Funk, Latin Grooves e Boogaloo che sta prendendo sempre più piede nella capitale. A dimostrarlo le centinaia di ballerini scatenati che nel corso di questi mesi hanno partecipato agli appuntamenti targati Soul Kitchen.
E visto che di danza si parla, per la serata del 29 maggio Bacon Fat ha pensato bene di accompagnare la selezione musicale con una "Special Dancing Night”. Il palco vedrà alternarsi ballerini di swing acrobatico, assi del tip tap, una drag queen 60’s, maestri di northern soul, e per la prima volta on stage, le marvelous Kitchenettes.
Un appuntamento per rivivere le deliranti atmosfere dei circuiti chitlin’ o delle feste dei college statunitensi, dove bianchi e neri si lasciavano andare al ritmo della “cosa nuova” che spopolava nelle radio dell’epoca.
In cucina, prima che la dancefloor si scaldi, ci saranno come sempre ad aspettarvi alcune ricette della tradizione culinaria afro-americana "Soulfood"!
 
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angelo mai
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